Nuovi indicatori che stai lavorando troppo (continua da qui, questo il tag dedicato alla rubrica):
- Dimenticare che il 17 aprile esce il nuovo album degli Afterhours e ricordarsene solo quattro giorni dopo. Ho appena recuperato su Amazon, e nell'attesa ho diritto a fare un giretto per i torrenti per avere l'antipasto.
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sabato 21 aprile 2012
lunedì 19 marzo 2012
E uno poi rischia di ricascarci
Secondo me XL è un brutto giornale, lo dico senza pietà. Un giornale conservatore con una patina di alternativo, che viene via nemmeno grattando con l'unghia ma giusto appoggiandoci su il dito. Personalmente preferisco il finto sofisticato di Rolling Stone, ma ancora di più mi piace risparmiare del tempo e non comprare nessuno dei due.
E i cd in allegato con i giornali sono un'inculata, perché spesso acquisto cd veri a prezzi più bassi, perché sono assortimenti male assortiti di brani in versioni di cui se ne faceva volentieri a mano, perché sono compilation-for-dummies e io in questo ruolo non mi ci trovo, che conosca o meno l'artista in questione poco importa (tranne per questo cd di Tutto, che un sacco di gente conserva come cimelio).
Ma ci sono cascato. E ho comprato XL. Con il cd. Degli Afterhours. Come mi risulta molti abbiano fatto. La parte riprovevole della vicenda è che a me è piaciuto, se questo è l'antipasto di quello che succederà sui peggiori palchi d'Italia nei prossimi mesi sarà un bel macello. Ripongo particolare timore per le location, a me i posti grossi (leggi palasport) non piacciono, ma nei posti piccoli (leggi club) ormai ci si sta stretti, un po' si compensa in estate con le piazze (pregando per un'acustica degna) e le feste, e quest'anno a Radio Onda d'Urto non si può mancare.
E per l'amor di Dio, non tirate lo scherzo di fare un cd loffio, ché mi tocca fumare troppe sigarette per ammazzare il tempo tra un pezzone e l'altro.
E i cd in allegato con i giornali sono un'inculata, perché spesso acquisto cd veri a prezzi più bassi, perché sono assortimenti male assortiti di brani in versioni di cui se ne faceva volentieri a mano, perché sono compilation-for-dummies e io in questo ruolo non mi ci trovo, che conosca o meno l'artista in questione poco importa (tranne per questo cd di Tutto, che un sacco di gente conserva come cimelio).
Ma ci sono cascato. E ho comprato XL. Con il cd. Degli Afterhours. Come mi risulta molti abbiano fatto. La parte riprovevole della vicenda è che a me è piaciuto, se questo è l'antipasto di quello che succederà sui peggiori palchi d'Italia nei prossimi mesi sarà un bel macello. Ripongo particolare timore per le location, a me i posti grossi (leggi palasport) non piacciono, ma nei posti piccoli (leggi club) ormai ci si sta stretti, un po' si compensa in estate con le piazze (pregando per un'acustica degna) e le feste, e quest'anno a Radio Onda d'Urto non si può mancare.
E per l'amor di Dio, non tirate lo scherzo di fare un cd loffio, ché mi tocca fumare troppe sigarette per ammazzare il tempo tra un pezzone e l'altro.
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giovedì 15 marzo 2012
Di quando ero monotematico forte
Il 2011 è stato il primo anno senza un concerto degli Afterhours da quando ho iniziato a vederli dal vivo, vale a dire dal 2003. Tutto questo tempo di vacanza rischia di farmi perdere il conteggio, perciò in attesa del nuovo disco/nuovo tour uso questo post come esercizio di memoria e come testimonianza scritta di questa fetta di passato.
28 agosto 2003 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (quando ancora era lercia in zona industriale)
24 gennaio 2004 Buddha Cafè, Orzinuovi (la prima volta in un club)
18 marzo 2005 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando abbiamo rischiato di rimanere fuori, prima data del tour delle Piccole Iene)
25 agosto 2005 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (opening act Giorgio Canali e Rossofuoco, e lo scopro solo ora a distanza di anni, ché all'epoca nemmeno lo conoscevo)
1 settembre 2006 Festa dell'Unità, Reggio Emilia
7 dicembre 2006 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando ho comprato la prevendita, memore della volta precedente)
14 aprile 2007 Estragon, Bologna
25 aprile 2007 Piazza Mazzini, Parma (peggiore esibizione forse, Manuel totalmente sbronzo)
1 maggio 2007 Concerto del Primo Maggio, Roma (ok, non erano solo loro, ma se non fosse stato per loro non ci sarei andato)
6 ottobre 2007 Live Club, Trezzo sull'Adda
23 aprile 2008 La Gabbia, Padova (secret show, ho comprato appositamente il cd sul sito della Fnac e mi arriva tuttora la newsletter)
2 maggio 2008 Estragon, Bologna (ci ho festeggiato il compleanno, a quel concerto)
6 settembre 2008 Festival del Prosciutto, Langhirano
10 luglio 2009 Lazzaretto, Bergamo
29 agosto 2009 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (nella nuova location)
5 marzo 2010 PalaGeorge, Montichiari (tour teatrale, l'ultima volta che li ho visti)
RETTIFICA: il 10 maggio 2011, alla Stazione Centrale di Milano, per il concerto "Milano Libera Tutti" a supporto della candidatura di Pisapia come sindaco, hanno suonato anche loro. Non ci avevo mai pensato, la striscia positiva è salva.
28 agosto 2003 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (quando ancora era lercia in zona industriale)
24 gennaio 2004 Buddha Cafè, Orzinuovi (la prima volta in un club)
18 marzo 2005 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando abbiamo rischiato di rimanere fuori, prima data del tour delle Piccole Iene)
25 agosto 2005 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (opening act Giorgio Canali e Rossofuoco, e lo scopro solo ora a distanza di anni, ché all'epoca nemmeno lo conoscevo)
1 settembre 2006 Festa dell'Unità, Reggio Emilia
7 dicembre 2006 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando ho comprato la prevendita, memore della volta precedente)
14 aprile 2007 Estragon, Bologna
25 aprile 2007 Piazza Mazzini, Parma (peggiore esibizione forse, Manuel totalmente sbronzo)
1 maggio 2007 Concerto del Primo Maggio, Roma (ok, non erano solo loro, ma se non fosse stato per loro non ci sarei andato)
6 ottobre 2007 Live Club, Trezzo sull'Adda
23 aprile 2008 La Gabbia, Padova (secret show, ho comprato appositamente il cd sul sito della Fnac e mi arriva tuttora la newsletter)
2 maggio 2008 Estragon, Bologna (ci ho festeggiato il compleanno, a quel concerto)
6 settembre 2008 Festival del Prosciutto, Langhirano
10 luglio 2009 Lazzaretto, Bergamo
29 agosto 2009 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (nella nuova location)
5 marzo 2010 PalaGeorge, Montichiari (tour teatrale, l'ultima volta che li ho visti)
RETTIFICA: il 10 maggio 2011, alla Stazione Centrale di Milano, per il concerto "Milano Libera Tutti" a supporto della candidatura di Pisapia come sindaco, hanno suonato anche loro. Non ci avevo mai pensato, la striscia positiva è salva.
mercoledì 29 febbraio 2012
The KKK took my baby away
Io all'ultimo gradino della scala sociale ci metto gli integralisti. Di qualsiasi tipo, fazione, sesso e colore dei capelli. Il fatto che esterni questo pensiero mentre su Rete4 va in onda la seconda puntata della trasmissione del novello Sant'Agostino Paolo Brosio è puramente casuale. O forse no.
Ieri gli Afterhours hanno anticipato il nome del loro album prossimo venturo. Si chiamerà "Padania".
Perché questo titolo? E chi lo sa, lo scopriremo solo vivendo.
È un brutto titolo? Si, secondo la mia modesta opinione è un titolo brutto, a bruciapelo.
C'è qualcosa dietro, una deriva nordista degli Afterhours? Non è dato saperlo, ma conoscendoli non credo proprio.
È giusto che un titolo che per il momento possiamo unicamente ritenere "brutto" scateni gli insulti delle fronde più fanatiche di ascoltatori? Mi sembra una scemenza. E sì che qualcuno sta già ventilando il proposito di boicottare il gruppo. Siete più scemi voi di quelli che la Padania la portano verde nel taschino o annodata al collo.
Una top 3 al volo, a cui pensavo in questi giorni. Il garage rock venato di blues, alla "post-White Stripes" per intenderci, è un genere che sta prendendo piuttosto piede. Merito anche alla popolarità raggiunta di recente dai Black Keys. Secondo me, alla luce anche del nuovo disco, i Band of Skulls sono pure più fighi. E irraggiungibili in vetta ci sono i Dead Weather, miglior garage rock band contemporanea.
Ieri gli Afterhours hanno anticipato il nome del loro album prossimo venturo. Si chiamerà "Padania".
Perché questo titolo? E chi lo sa, lo scopriremo solo vivendo.
È un brutto titolo? Si, secondo la mia modesta opinione è un titolo brutto, a bruciapelo.
C'è qualcosa dietro, una deriva nordista degli Afterhours? Non è dato saperlo, ma conoscendoli non credo proprio.
È giusto che un titolo che per il momento possiamo unicamente ritenere "brutto" scateni gli insulti delle fronde più fanatiche di ascoltatori? Mi sembra una scemenza. E sì che qualcuno sta già ventilando il proposito di boicottare il gruppo. Siete più scemi voi di quelli che la Padania la portano verde nel taschino o annodata al collo.
Una top 3 al volo, a cui pensavo in questi giorni. Il garage rock venato di blues, alla "post-White Stripes" per intenderci, è un genere che sta prendendo piuttosto piede. Merito anche alla popolarità raggiunta di recente dai Black Keys. Secondo me, alla luce anche del nuovo disco, i Band of Skulls sono pure più fighi. E irraggiungibili in vetta ci sono i Dead Weather, miglior garage rock band contemporanea.
mercoledì 1 febbraio 2012
Poi però basta parlare di morti
Con qualche ora di ritardo rispetto al previsto, Splinder ha chiuso i battenti. Ora la home page punta su una specie di motore di ricerca di blog, avrei preferito un errore 404 sinceramente.
La cosa interessante è che adesso il redirect funziona, contro ogni previsione, se c'è una cosa che agli amici di Dada non manca è l'imprevedibilità.
Francamente, mi sento sollevato, questi ultimi mesi di vita artificiale in stile Welby mi mettevano un po' di ansia.
La cosa interessante è che adesso il redirect funziona, contro ogni previsione, se c'è una cosa che agli amici di Dada non manca è l'imprevedibilità.
Francamente, mi sento sollevato, questi ultimi mesi di vita artificiale in stile Welby mi mettevano un po' di ansia.
martedì 10 maggio 2011
Stasera ho in programma qualcosa di divertente, impegnato e utile. Sarei felice se un sacco di persone muovessero le chiappe e venissero qui.
Teniate presente che gli Afterhours si esibiscono dal vivo dopo un sacco di tempo, e che nemmeno io sono di Milano e che quindi "a me che mi frega?" non è una risposta accettabile.
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