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lunedì 8 ottobre 2012

Coast to Coast

L'abitazione cade a pezzi come se fosse la casa-modello di Arrested Development. Che poi, se sconosciuti la prendono a picconate o se letti praticamente nuovi decidono di accartocciarsi su sè stessi possiamo archiviare il tutto come una sequenza di fatalità. E a tutto c'è comunque rimedio.

"Whatever happened to shoegazing?", sta scritto qui dietro. E occorre tornare al 1989 per rispondere, con quel disco della madonna che è "Automatic" dei Jesus and Mary Chain, che ho il cd in auto e il vinile sullo scaffale e l'mp3 sull'hard disk e sull'iPod (entrambi, gli iPod) e che pure ascolto su Youtube quando capita (e qui lo si trova per intero, prima che venga cancellato e ricaricato e cancellato di nuovo). Mi mancano i Black Rebel Motorcycle Club, gli altri post-shoegazers contemporanei non mi dicono più molto, e quei vecchi stronzi dei fratelli Reid dopo aver girato gli USA in lungo e in largo faranno solamente una rapida capatina da questa parte dell'oceano tra una decina di giorni. Due date a Tel Aviv. Ma io dico, cristiddio.

domenica 7 ottobre 2012

Let's go to bed

Il mese del disagio. Queste sono le condizioni in cui si trova il mio letto da ieri sera, dopo aver malauguratamente deciso di sollevarlo per riporre la valigia nel contenitore sottostante.






Chiaramente ho optato per il divano, ed ora attendo il pronto intervento per sistemare ogni cosa al proprio posto.

giovedì 4 ottobre 2012

E non c'è modo di fuggire mai (Svegliami)

Una delle (tante) assurde sfaccettature della mia incapacità di alzarmi presto, al suono della sveglia (ma anche tardi, al suono della sveglia, diciamo che se la sveglia suona io non riesco comunque ad alzarmi) è che quelle poche volte che sono mattiniero ed esco di casa ad un orario antecedente le 8, mi accorgo che quel particolare momento della giornata mi garba tantissimo. La luce, l'odore dell'aria, le auto dei pendolari che -poracci- si sono svegliati mezzora almeno prima di me per essere in quello stesso istante lì dove sono io, il 12 fermo al semaforo pieno di studenti, il corridoio del piano terra della palazzina uffici ancora poco trafficato, Outlook che si apre e non mi notifica alcuna nuova e-mail.
E penso che dovrei riuscire più spesso, ad alzarmi con la sveglia, e magari fare anche colazione, ché mi piace pure fare colazione ma non la faccio mai, e magari mentre mangio i biscotti con il the mi si asciugano un po' meglio i capelli e non mi si arricciano al di sopra della nuca.

martedì 24 luglio 2012

A summer wasting


Non scrivo post di un certo spessore (volumetrico) da un pezzo. È che ho le idee troppo frammentate.
Uno si gira e la fine di luglio è praticamente dietro l'angolo. Metà estate, anzi di più, e non sentirla affatto. Sarà che di caldo qui dentro ne sento ben poco, l'appartamento è poco esposto e io sono molto accorto. O che le zanzare in città pare che si facciano vive più raramente, o forse la disinfestazione del giardino anteriore e di quello posteriore ha funzionato alla perfezione.
La piscina non l'ho ancora vista, e le lotte sotterranee per il controllo del condizionatore in ufficio -prendi di nascosto il telecomando, cambia la temperatura impostata, poi rimetti il display del telecomando stesso sul valore di partenza tenendolo in un punto coperto dal sensore- fuochi di paglia. Due giorni di mare, braccia e gambe -inspiegabilmente- più scure e i capelli che invece non hanno voglia di schiarirsi. Se solo riuscissi a svegliarmi presto al mattino ed entrare in ufficio ad un orario decente, potrei uscire e andarmene al parco, ma qui entriamo nel campo della fantascienza. Quasi come il piano per iniziare a correre. Per ora mi mancano le scarpe, il tempo, la voglia e la forma. Però ho scaricato l'applicazione Nike Running+ per l'Androide.
Il Google Calendar qui a fianco è sempre più un "vorrei ma non posso", o meglio "vorrei ma non riesco". Per ora non ho visto nulla di quel che mi ero proposto, eccetto uno, e di sicuro c'è solo la tirata di fine giugno spostata a fine settembre che tutti ormai conoscono.
In compenso oggi mi si è aperto una specie di buco spazio-temporale e mi è tornato l'amore per le costruzioni. Si, i Lego. Oggi ho realizzato questo.


Ero bendato, e avevo un cane guida che mi dava le indicazioni, un po' come il gioco dei birilli di Mezzogiorno In Famiglia. Ed era orario di lavoro, regolarmente retribuito.
È che ultimamente mi accadono cose che faccio fatica a raccontare in giro senza essere preso per scemo.

*Titolo del post liberamente ispirato a loro

martedì 5 giugno 2012

Temporeggio bevendo spuma

Una breve commemorazione per la bevanda gassata più rutto-attiva del mondo occidentale: la 7UP, conosciuta come Seven Up ma anche come Tup oppure Zup. La capacità propulsiva di questa diretta concorrente della Sprite ha un nonsoché di mistico. Ricordo un festino a base di Risiko e 7UP, anni fa, in cui l'ordine dei carriarmatini era messo seriamente a repentaglio dagli effetti collaterali della bevanda dal colore trasparente e la bottiglia verdina.

Tutto questo per dire cosa? Che oggi in mensa il mio collega-vicino di posto a tavola aveva una lattina di questa moderna ambrosia, e notavo come il nuovo logo sia assolutamente identico all'ultima evoluzione (anche se un po' datata) del simbolo di La7.

 

martedì 29 maggio 2012

Come mandare la suspense a puttane

Ci sono ricascato. Wikipedia contiene più spoiler del racconto di un bambino di otto anni.
Cercavo la corrispondenza tra i personaggi di Romanzo Criminale e i veri membri della Banda della Magliana. Sono a metà della seconda serie e già so chi morirà e per mano di chi.
Io apprezzo, carissimo wikicontributore, il tempo che spendi per riempire quelle pagine senza riceverne alcun tornaconto personale, e non so come farei senza di te, però santiddio, se devi spiegarmi che Tizio nella fiction corrisponde a Caio nella realtà non mi frega un cazzo sapere che Tizio è morto ammazzato da Sempronio, con dovizia di particolari, luogo del delitto, arma del delitto e minuto esatto della tale puntata. Mi rovini solamente l'umore. La prossima volta, ascolta un cretino, fai una semplice tabellina simil-Excel con due colonne, i due nomi bastano e avanzano.

domenica 13 maggio 2012

New Musical Elopement

Questo blog avrebbe la presunzione di parlare di musica. Non in modo competente né tecnico, che mi mancano le basi, piuttosto in maniera viscerale e ossessiva, quasi bulimica.
Per scrivere di musica, condizione necessaria e per quanto mi riguarda sufficiente è ascoltare musica. Condizione che recentemente è venuta un po' a mancare, non tanto per la quantità quanto per la diversificazione del prodotto e per lo spirito innovatore che solitamente mi anima.
Ho un cd dei Jesus and Mary Chain (non un album a caso, eh, ma Psychocandy) che è in loop sull'autoradio da giorni, complice anche il fatto che ho portato la mia Ypsilon a fare tagliando+lavaggio e ho svuotato i portaoggetti laterali solitamente pieni zeppi di compact discs. Ho messo su, tra ieri e oggi, un paio di LP dei Beatles, più come spurgo che altro. L'iPod viene accesso in maniera discostante, iTunes la stessa cosa, e la mia classifica settimanale di Last.fm è di una tristezza indicibile. Ho pure scaricato sei nuovi dischi, li ho ascoltati quasi tutti degnandoli di un'attenzione tendente allo zero, e quindi nemmeno saprei cosa dire al riguardo.
Necessito di un provvedimento d'urgenza, un TSO con somministrazione obbligatoria di musica degna di tale nome. (per non parlare di live)

lunedì 7 maggio 2012

Style Rocks

Ho ricevuto, più che un premio, un'occasione da parte di CoffeeGirl per rispondere a una serie di domande che poco si addicono a un barbuto signore di mezza età quale io sono, che spero definiscano un po' meglio il mio rapporto con l'esteriorità. O quantomeno riescano a mettermi ancora un po' in ridicolo. Bando alle ciance, e che inizi l'interrogatorio.

Qual è l’ultimo acquisto che hai fatto?
In un negozio, sigarette, due pacchetti da dieci (le Lucky Strike color avana da venti vanno a ruba). Il penultimo, invece, un pacchetto di sigarette da venti.

Quale sarà il tuo must have per la primavera/estate?

Temo sarà la pancia. Questa prominenza sconosciuta.

Unghie lunghe o corte?
Evidentemente corte, anche se qualcuno ha da ridire sul mio handstyle e dice che le accorcio pure troppo.

Rossetto o Gloss?

Mio papà ogni tanto va al Rossetto, ma io non vado quasi mai a fare spese, e nel caso Famila che è più comodo.

Stivali o sandali?

Prima o poi un paio di stivali verdi di gomma per andare a lumache li compro.

Abbronzatura sì o abbronzatura no?

Abbronzatura si, ma solo come conseguenza della staticità da lettino che mi coglie al mare o in piscina. Più che altro, sono contento di quando il sole mi schiarisce i capelli.

Profumo o acqua profumata?

Perché, c'è differenza? Nel dubbio, profumo (sono Hugo Boss-dipendente).

Stai già pensando alle vacanze estive?
Fondamentalmente, da ieri. Magari quest'anno decido pure qualcosa, altrimenti qualcuno mi stacca i denti.

Occhi o labbra in primo piano?

Con gli occhi in primo piano c'è meno possibilità di assumere espressioni da cazzo. Anche se le assumo comunque.

Hai già mangiato il primo gelato della stagione?

Non credo. Anche se di gelato ne mangio poco e soprattutto completamente a random.

Borsa che mediti di acquistare?

Qualcuno mi vorrebbe con il borsello per portare a spasso la busta di tabacco, ma non ce la posso fare.

Terra o Blush?

No, giuro, questa non la posso capire e non riesco nemmeno a fare dell'ironia.

Colore di ombretto preferito in questo momento?

Ho comprato poco tempo fa un ombretto antivento a quadri, tonalità molto Burberry. Sono per l'ombretto a quadri.

Palestra o dolce far niente?

La testa dice palestra. La voglia dice dolce far niente. Per ora stiamo zero a tre.

Ombretti mat o shimmer?

Dev'esserci un refuso. Non capisco.

Shorts o mini?

Dovendo scegliere, shorts, ma meglio i bermuda. E nemmeno gli shots mi piacciono granché, peraltro.

Mascara nero o colorato?

Al Mascara non sono mai andato, ci fanno musica del cazzo e poi ci sono le tardone, mi inibisce questa cosa.

Capelli lisci o ricci?

Ricci è assolutamente inverosimile e impossibile. Lisci, per forza di cose.

Collana, bracciali o orecchini?

Mi ha abbandonato pure l'orologio, finché non ho i soldi da buttare per un Monaco originale non ne voglio più sapere.

Color Block sì o no?

Non so. Finisco la birra e ci penso, eh.

Su quale colore punterai?

Non amo il gioco d'azzardo, ho troppa fiducia nella statistica.

Make up colori pastello sì o no?

Occhio viola pugno come lo classifichiamo?

Giornata al mare o in montagna?

Al mare. A dormire sul lettino (vedi sopra).

Fondotinta in estate sì o no?

No che poi sul lettino mi cola sulla barba.

Vestitino lungo o corto?

Vestitino=corto. Vestito=lungo. Non sono io, è l'italiano a spiegarcelo.

Pizzo sì, pizzo no

La mafia va combattuta con i piccoli gesti. No al pizzo.

Vacanza con le amiche o con il ragazzo?

Vacanza. Mi basta.

Parto con il minimo indispensabile o porto dietro mezza casa?

Una volta ero esagerato. Poi sono diventato più agile nel fare la valigia, ma comunque cauto. Ora sono fuori allenamento, ma la tendenza è quella di sfoltire.

Colletti mania sì o no?

Camicie e polo, una volta ne ero invasato, ora le porto molto spesso ma non più in maniera esclusiva. 

Pantaloni floreali sì o no?
Ecco, no, perdio, no.



No, non sono Enzo Miccio, anche se da alcuni passaggi lo si potrebbe pensare.
E per difendere la mia immagine ipervirile, da maschio alfa oserei dire, aggiungo alla lista le domande aggiuntive che Penny Lane ha formulato nell'ambito dello stesso premio (che ho dunque vinto per ben due volte). 

Battaglia Brit-Pop: Blur o Oasis? (e non dirmi tutti e due. O uno o l'altro).
Ai tempi avrei detto Oasis. Ma ora assolutamente Blur, per gusto personale e per quanto hanno inciso nel panorama musicale.
 

Shorts alla Magnum P.I. o kilt alla Giardiniere Willie?
Shorts, giusto per la mia idolatria nei confronti di Tom Selleck. Ma sto dalla parte dei bermuda, sempre.
 

Beatle preferito: John, Paul, George, Ringo o William Campbell?
Billy Barattolo, echeccazzo!

Hai la carta di credito?
Due. E nemmeno una ricaricabile, ci tengo a tirarmela.
 

Davvero??
Si, mi sono premunito in seguito ad alcune disavventure all'estero. 

Me la presti?
Tanto senza documento non serve a una fava.

sabato 21 aprile 2012

Worker in a Coma

Nuovi indicatori che stai lavorando troppo (continua da qui, questo il tag dedicato alla rubrica):

- Dimenticare che il 17 aprile esce il nuovo album degli Afterhours e ricordarsene solo quattro giorni dopo. Ho appena recuperato su Amazon, e nell'attesa ho diritto a fare un giretto per i torrenti per avere l'antipasto.

mercoledì 18 aprile 2012

The Working Dead

Campanelli d'allarme da non sottovalutare, indicatori che forse stai lavorando troppo:

- Provare ad accedere al computer domestico con la password del pc dell'ufficio
- Passare tutta la notte inserendo dati in prospetto Excel, un sogno dopo l'altro, ed essere sempre e comunque in ritardo con le scadenze
- Trattenersi più a lungo sotto la doccia al mattino perché non si ha ancora finito di pianificare le attività del giorno
- Non accorgersi dei cambiamenti meteo nel corso di un pomeriggio, del passare delle ore, ignorare a che ora tramonta il sole la sera
- Sbagliare clamorosamente il conto delle ore giornaliere trascorse in azienda, togliendo un'ora dal totale, per poi accorgersene e pensare "Ecco perché sono un po' stanchino e ho gli occhi gonfi come un camaleonte"

(continua)

sabato 7 aprile 2012

Black math

5 - caffè bevuti fino a ora, a partire da mezzanotte
2,5 - ore dormite questa notte
3 - persone presenti nella palazzina uffici questa mattina
20 - minuti di percorrenza casa-ufficio, un terzo meno del solito
4 - persone trasportabili su una Lancia Ypsilon secondo la carta di circolazione
0,67 - tasso alcolemico che avrei totalizzato ieri sera se avessi bevuto tutto nell'arco di un'ora, in sei ore diventa decisamente un valore trascurabile
2 - giorni di vacanze pasquali, festivi inclusi
16 - persone che mi attendono domani attorno ad un tavolo per consigliarmi di tagliare la barba e altre amenità (scendono a 13 se escludiamo i bambini di età inferiore a dieci anni)

mercoledì 14 marzo 2012

Servire freddo

Ogni volta che ci si chiude nei Pixies, prima o poi è inevitabile incappare pesantemente in questa canzone.


Nell'incedere di batteria del pur breve refrain di "Wave of mutilation" si scatena più sete di vendetta che in piazzale Loreto.

martedì 13 marzo 2012

Death to the Pixies

Ogni persona dotata di buonsenso dovrebbe avere una copia di "Doolittle" sempre pronta per l'uso, funziona meglio pure dello Xanax.


martedì 6 marzo 2012

Target acquired

Prima di mettere in atto il Piano di Rinascita Democratica ovvero piano di distruzione planetaria per mano incrociata di Iran e Nord Corea, resta una sola cosa che valga la pena fare. Un biglietto aereo per Austin,TX e poi un biglietto per il SXSW, giovedì prossimo, The Jesus and Mary Chain. Concertone, botte da orbi, timpani spaccati, poi tanti saluti a tutti e radiamo al suolo 'sto pianeta che non ha più niente da dirci. Canticchiando "Down on me".

lunedì 5 marzo 2012

Tecnico del sonno

Cos'è successo oggi? Poco e un cazzo.
Jack White ha cantato due nuovi brani al Saturday Night Live, uno dei quali già pubblicato in anteprima settimane fa.
C'è in giro qualcosa di nuovo e meno nuovo di Paul Weller, che i più diranno "ma chi se lo incula" e a me invece piace abbastanza.
Si discute dell'amico, compagno, marito o corista (come lo chiama "Avvenire") di Lucio Dalla e delle sue parole ai funerali. Anzi, no, delle sue parole non interessa a nessuno, quello che conta è il gossip e l'etichetta da appiccicare alle persone. Siamo sempre sul pezzo.
Gli Afterhours ci hanno fatto sentire una canzone che sente di nuovo e di vecchio, non so effettivamente che pensare, ci si mette in standby come al solito.
Mi sono pure svegliato con i capelli biondi. E oggi a occhio e croce inizia quel periodo dell'anno in cui ascolto prevalentemente i Jesus and Mary Chain.

sabato 3 marzo 2012

Sineddoche

Febbraio che non sembra nemmeno di stare in Padania, e il Blue Album dei Weezer che rimbomba, quasi fosse un sabato pomeriggio di anni fa. L'effetto è completamente diverso, ma i ricordi in testa sono nitidi, come se non fosse passato tutto quel tempo. La staticità è sempre stata un mio cruccio, sentirla nuovamente inesorabile non ad altro se non alimentare questi momenti di nostalgia, per una serie di dettagli che significavano qualcosa più che per il tutto.

mercoledì 29 febbraio 2012

Cronaca Vera

Domani aprite il giornale, e cercate tra le storie di degrado urbano nel profondo Nord:
Omicidio sul lavoro
Uccide una collega a colpi di cordless
Questo mese non mi hanno liquidato nemmeno una delle numerose ore di straordinario. E io mi sento come Michael Douglas.

lunedì 27 febbraio 2012

Gnu Metal

Con cosa far sbadigliare la gente stasera. Ci sono... Le grandi novità musicali di oggi!
Giornata ricca di sorprese. Tipo un brano in anteprima dal nuovo album di Regina Spektor, di cui in realtà non mi interessa poi così tanto.
Più sostanzioso, dopo il singolo pubblicizzato settimane fa, il disco dei Magnetic Fields per intero. Ho dato un ascolto per intero, decisamente Magnetic Fields, ecco.
Un assaggino anche da parte di un gruppo marginale, che forse ho nominato qualche volta in passato. Sta per uscire "Late Night Tales 2" a cura dei Belle and Sebastian, e il Guardian ci fa pregustare un loro brano. Almeno questo mi fa contento, stasera.

sabato 25 febbraio 2012

Watchdog

Ho sempre preso poco sul serio la legge Carfagna, più per il nome che porta che per il contenuto.
Ora sto pensando di fare ad essa ricorso, anche se non ci sono ancora gli estremi.
Per la cronaca, ho unfollowato chiunque, su Blogger e su Wordpress. Non significa che non vi segua più, è che mi sento osservato.

Aggiunta postuma: mi sono poi ricordato che, come sempre, c'aveva ragione Polly.