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martedì 23 luglio 2013

Feuilletons

Ho perso il conto delle storture di naso che mi tocca subire quando confesso di leggere Il Foglio, quantomeno la versione online, e nemmeno saltuariamente dato che sono abbonato al feed.
(a proposito, dopo la scomparsa di Google Reader ho ripiegato su Feedly, ma sono aperto ad ogni suggerimento, non mi sento soddisfatto al 100%)
Ho spiegato plurime volte che al di là dell'orientamento politico e delle discussioni sui temi etici, ci sono retrospettive politiche interessanti e non banali, e soprattutto articoli di costume di grande spessore. E ho fatto spesso il nome di Annalena Benini, la penna a mio avviso più interessante, e non solo perché spesso si rifà a fiction e serie tv d'Oltreoceano di mio interesse per spiegare fenomeni di costume. Trovo i suoi pezzi imperdibili. E il senso della mia ammirazione è restituito da articoli come questo, in cui descrive l'istinto dello scrittore/scribacchino o giornalista/blogger medio nel percepire gli accadimenti grandi o piccoli secondo un fine narrativo, o quest'altro, che mette a nudo implacabilmente ma con comprensione la tendenza a fotografare(-si) per apparire.

giovedì 21 giugno 2012

Specchio dei Tempi (verbali)

Sintomatico come i tre più grandi quotidiani "generalisti" italiani (Corriere, Repubblica e pure l'equilibratissima e mia prediletta Stampa) parlino dei concerti italiani dei Radiohead e del loro incerto futuro usando l'indicativo nel titolo e il condizionale nel testo dell'articolo.
Stiamo alla finestra, per ora.

martedì 28 febbraio 2012

Papersera do it better

Ci ho meditato per qualche giorno, e ho preso la decisione definitiva: io il sito del Corriere non lo guardo più. Il potenziamento della redazione web de La Stampa, che promette un aggiornamento più continuo e un aumento di quantità dei contenuti (la qualità non si discute), mi ha fatto vacillare, le notizie ridicole pubblicate la scorsa settimana hanno dato la spinta finale.
Nel caso della barista qui del circondario, una non-notizia dato che di locali simili ce ne sono a centinaia, senza tirare nemmeno in causa i night club, è nata da uno scoop clamoroso del quotidiano di via Solferino. Che poi ha raccolto le confessioni della cosiddetta "moldava", delle quali non dovrebbe fregarne un cazzo a nessuno. Senza contare i mitici boxini morbosi totalmente privi di ogni significato o libidine.
Ho di che consolarmi con i miei quotidiani on-line di riferimento, che giusto oggi pubblicano notizie tipo questa o questa (sempre via Post), portatrici di incommensurabile gioia.

sabato 4 febbraio 2012

Dischi per fiaschi

Dovrei creare un appuntamento fisso, una rubrica settimanale o un boxino qui a lato, per evitare l'appestamento del blog con queste segnalazioni.
È uscito un altro disco in anteprima, quello degli AIR.
Ho trovato in circolazione pure il video del primo brano tratto da un'altra attesissima uscita di quest'anno, il nuovo album dei Magnetic Fields.
Peraltro, se siete lettori de Il Post le mie anticipazioni valgono una sega, che l'80% le prendo da lì e come le leggo io ve le leggete anche voi.

martedì 25 ottobre 2011

No blood, good news?

Domenica era prevista una grande manifestazione dei comitati No Tav, come tutti sanno.
E come nessuno sa, non ci sono stati scontri. Ieri, scorrendo l'utilissima rassegna stampa de Il Post, non se ne trovava traccia nelle prime pagine dei quotidiani nazionali. Eccetto La Stampa, ma più per questioni geografiche di vicinanza che non per completezza di informazioni. Ricordiamo che nei due giorni precedenti non si erano risparmiati titoli a nove colonne che incutevano -anche giustamente, per certi versi- paura per quello che sarebbe potuto succedere. E non è successo, grazie ad azioni preventive delle forze dell'ordine e al senso di responsabilità dei manifestanti e degli organizzatori. Elementi che erano mancati in quel di Roma.
A questo punto mi viene un interrogativo, complesso, per il quale non esiste una risposta oggettiva: è giusto dare visibilità alle manifestazioni solo in caso di violenze e scontri? Ed è giusto che in alcune manifestazioni si varchi di proposito il limite della legalità per ottenere visibilità?

Quarto Stato

Dal picchetto all'Internazionale.
Fino a ieri me ne stavo visibile sul cancello, noncurante delle avvertenze che mi stavo precludendo ogni possibilità di carriera. Da oggi rimango in ufficio a leggere una rivista dal nome retrò ma che fortunatamente è al passo con i tempi (almeno quella).

giovedì 1 settembre 2011

Hold the line

Mi sono detto che era il momento di andare oltre. Appuntarsi promemoria usando le bozze degli sms sul cellulare, basta. Così ho trovato questa fantastica applicazione che consente di gestire contemporaneamente da qualunque pc, notebook o dispositivo mobile che si stia usando le tue note scritte al volo, organizzate in taccuini e alle quali si possono allegare immagini e file di diversa natura.
La sto provando da poco più di un giorno. Ma già mi chiedo a cosa cazzo serva prendere un appunto se poi, una volta risolto/chiuso/superato non gli si possa tirare sopra una bella riga con la matita (dell'Ikea).
Soddisfazioni impagabili da Moleskine, già.

venerdì 26 agosto 2011

Pentanostalgici

La Prima Repubblica era uno schifo, lo sappiamo tutti, e nessuno la rivorrebbe indietro. Ma questo editoriale di Marcello Sorgi avrei potuto scriverlo io, magari in un italiano un po' meno accattivante. Il concetto di fondo è che fino a vent'anni fa la politica -sostantivo- sapeva essere molto più politica -aggettivo-.

mercoledì 24 agosto 2011

Blinding lights

Rettifico con gioia quanto scritto qualche giorno fa in questo post: basta un semplice "doppio tap" sullo schermo e lo zoom sulla pagina di giornale va a buon fine.
Il mio onanismo è salvo.

lunedì 22 agosto 2011

Ecologia 2.0*


Sensazionale scoperta del lunedì: l'applicazione "La Stampa" per Android consente di leggere il quotidiano torinese del giorno, in formato digitale, sullo smartphone, sin dal mattino, senza spendere (apparentemente) nulla.
Il problema è che pare non vi sia modo per fare lo zoom della pagina. Sui trevirgolasette pollici di schermo del mio HTC si riescono comunque a decifrare i caratteri. Ma per essere sicuro di poter continuare a leggere il mio giornale preferito aggratis dovrò aver cura delle mie diottrie residue. E dire "basta" alle pippe.

*Il titolo di questo post si riferisce alla doppia riduzione del consumo di carta in esso indicata.

lunedì 28 marzo 2011

Pravda

A me le dietrologie e i retroscena improbabili di Repubblica fanno venire l'orticaria. Sono espressione di quella parte di sinistra che per combattere il berlusconismo scende sullo stesso campo di gioco. Senza la stessa efficacia.
Quella che ho letto stamattina non mi sembra però la solita polemica sterile (qui l'articolo, scoperto via Il Post).
Forum mi ha sempre fatto girare i coglioni, perché convince la gente (perlopiù beota) che si può diventare superesperti in diritto nel giro di una settimana. Ma stavolta il limite l'hanno passato ampiamente.
Se devo dirla tutta, mi spiace solo per Fabrizio Bracconeri. Che brutta fine per il povero Bruno Sacchi.

mercoledì 9 marzo 2011

Ice age coming

Una sottile patina sul vetro dell'auto. Il 9 marzo. Non ha minimamente senso tutto ciò.
(mi ricordo di una prima pagina de Il Giornale di qualche tempo fa, naturalmente ai limiti del demenziale)