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giovedì 12 settembre 2013

Not In My Wallet

È vero perché l'ho letto su Internet. Grande cazzata.
È vero perché l'ho letto su Facebook. Non dico impossibile, ma quantomeno improbabile.
La lotta serrata tra le minchiate e i populismi, che spesso vanno a coincidere, ha reso FB un posto quasi infrequentabile, come un bar in cui si ritrovano i peggio scemi del paese.

Ho trovato pochi giorni fa un post che riportava questa notizia.


Prendiamola per buona, e già qui facciamo un atto di fede. Andiamo a leggere i commenti al suddetto post, pronti a tutto, ben sapendo a cosa ci saremmo trovati di fronte.
Epiteti, dichiarazioni di guerra, incitazioni all'emulazione o alla rivoluzione fiscale. L'eroe che ruba allo Stato per restituire i soldi ai cittadini.
Capisco che la capacità di ragionamento non è dote che tutti possiedono, ma un paio di considerazioni abbastanza semplici alla portata dell'uomo medio vengono abbastanza spontanee.

Che differenza c'è tra questo gelataio e il dentista (per citare una categoria a caso in cima alle classifiche dell'odio) che ti propone una riduzione del 21% sul totale se accetti di scordarti la fattura? La questione è delicata, la mia posizione da lavoratore dipendente non è comunque ben delineata, perché è vero che le tasse dovremmo pagarle tutti, ma ci sono situazioni di contingenza in cui qualcuno deve sfuggire alla tagliola fiscale per vedere dignitosamente ricompensata la propria attività, che spesso è massacrante e senza riposo oltre a comportare un rischio di impresa che pure andrebbe ripagato in qualche maniera. Quello che obietto è che non puoi giudicare due soggetti che si comportano alla stessa maniera come un eroe il primo e uno stronzone il secondo.

La seconda è una considerazione di semplice matematica. Il fatto che costui (gelataio o dentista che sia) anziché versare alla collettività un quinto della somma la restituisca al cliente non lo rende un benefattore a titolo gratuito. Perché è vero che lui quel quinto non lo avrebbe visto in nessuno dei due casi, e ha sfidato il sistema per rimetterlo in tasca all'avventore. Ma è anche vero che sui restanti quattro quinti sarebbe sottoposto ad altre imposte, esagerate quanto vogliamo, diciamo il cinquanta percento che in realtà è qualcosa di meno, e di questa cifra elusa al fisco un cinquantasettemilionesimo è roba mia, e tua, e del cliente, e di quello che ha commentato su Facebook. Regalando 10 fiorini al cliente, contemporaneamente si intasca 20 fiorini che spetterebbero allo Stato, e quindi in parte al cliente stesso. E tu magari gli dici pure grazie che ti ha fatto lo sconto.

Non è un gesto di eroica resistenza. Perseguirlo nei termini di legge non è un atto di prepotenza, ma di giustizia. Comprenderne le cause e su di esse intervenire sarebbe auspicabile per tornare a far finta di vivere in un Paese civile, ma se la situazione fa attualmente schifo non è elogiando un furbo che la si migliora, è anzi un passo indietro, l'ennesimo.

martedì 4 giugno 2013

Sicuro come Loro

L'autore di questo blog ama la politica, ma odia fare propaganda politica. Ci sono però questioni che vanno oltre la campagna elettorale e riguardano il buonsenso.

Vorrei perciò ringraziare l'avv.Adriano Paroli, sindaco uscente di Brescia, ricandidatosi all'ultima tornata elettorale e che si presenterà al ballottaggio di domenica con pochi centesimi di punto di distacco dall'avversario di centrosinistra, perché ieri mi sono sentito sicuro.
Mi sono sentito sicuro perché sono andato a correre al parco Tarello, in una delle giornate più soleggiate di questo 2013, considerando oltretutto che siamo a giugno e fa buio tardi, e c'erano un sacco di persone che mai l'ho visto così pieno. E c'era una coppia di vigili urbani a sorvegliare e controllare che la situazione fosse tranquilla. E no, sarebbe da malpensanti credere che la loro presenza fosse collegata alle elezioni di domenica. È sicuramente per una svista che quando a gennaio eravamo in tre a correre nel buio pesto delle quattro del pomeriggio non ci fosse nessuno manco di passaggio, come pure a marzo quando eravamo in dieci o anche un mese fa.

Per inciso, non sono un sostenitore della politica della sicurezza a tutti i costi, e questo nonostante i furti in casa e gli specchietti dell'auto rotti e lo straccio per pavimenti che mi è misteriosamente sparito dal terrazzino sul retro. Trovo però ridicolo chi è salito al posto di comando della città cinque anni orsono facendo leva soprattutto su questo tema, e in tutto questo tempo non è stato in grado di migliorare la situazione, concentrando i propri sforzi per ostacolare una movida casinista ma francamente innocua e fingendo di dimenticare tutto il resto, salvo rispolverare un paio di berretti di ordinanza e lampeggianti cinque giorni prima del voto.
Propaganda in zona Cesarini: una ragione in più per augurarsi che il cammino del nostro benemerito sindaco/Principe Giovanni e del suo fido vicesindaco/Sceriffo di Nottingham sia ormai giunto al capolinea.

mercoledì 27 febbraio 2013

The light just radiates

Pensiamo alla California, per distrarci un attimo.
Pacific Coast Highway è il nome in codice di alcuni tratti della California State Route 1, che percorre quasi per intero la costiera oceanica dello stato di Schwarzy. Qualche anno fa ci sono pure passato, per un breve tratto, sebbene le immagini fossero annebbiate da quello che era il primo jet-lag della MIA vita.
(non considero jet-lag quella volta della gita in terza superiore, a Londra, che tornammo a casa la domenica in cui si spostano avanti le lancette di un'ora, che assieme al fuso orario ci fece ottenere una giornata di sole 22 ore)
Pacific Coast Highway è anche una canzone piuttosto recente delle Hole, che mi piaciucchiava quando la passavano in radio e stavo guidando, una specie di versione soft di quel loro pezzone dei tempi d'oro che è Malibu.
Mi sono però accorto, in questi giorni di riscoperta dell'avanguardia noise newyorkese 80-90-00 (un nome solo, e anche piuttosto semplice da indovinare), che con lo stesso titolo esiste un brano dei Sonic Youth, di 23 anni più vecchio. L'album è "Sister", disco che non ho mai considerato, probabilmente a causa della copertina poco accattivante, ed è invece fottutamente e affascinantemente casinista.
E niente, questa è la voce di Kim Gordon e questo è il modo in cui i Sonic Youth interpretano la Pacific Coast Highway.



lunedì 15 ottobre 2012

Sarebbe stato più divertente dire "Stocazzo"

Ho finalmente capito chi mi è entrato in casa mentre ero nel Missouri.
È stata la Polizia Municipale.
Perché dopo aver presentato la domanda per il cambio di residenza, e dopo aver ricevuto comunicazione che tale domanda era stata elaborata, oggi mi è arrivata la conferma, o meglio, la "Comunicazione di accoglimento dell'istanza". Che recita così:
"Con riferimento al procedimento anagrafico in oggetto, si comunica che questo ufficio ha riscontrato le dichiarazioni da Lei rese ai sensi degli artt. 13 del DPR 223/1989 e 5 del DL 5 del 9 febbraio 2012 n. 5 accertando la dimora abituale al nuovo indirizzo da Lei denunciato."

Dicono che solitamente viene il vigile a suonarti a casa, per vedere se effettivamente ci risiedi. A me non ha suonato nessuno. Ok, il campanello fa quel cazzo che gli pare, ma non mi hanno lasciato nessun messaggio. Nessuno mi ha riportato nulla per conto loro. Nessuno mi ha telefonato per dirmi di farmi trovare a casa alla talora. Eppure hanno accertato. In contumacia. Sono stati loro. Potevano almeno lasciarmi un biglietto per dirmelo. O una contravvenzione sul parabrezza dell'auto, come firma del delitto.

N.B. Il titolo arriva da qui

domenica 14 ottobre 2012

Trans-Europa Express

Esiste un lato adorabile di certi annunci pubblicitari che compaiono nelle e-mail di spam, nei pop-up che balzano fuori o nei banner pubblicitari che ti ammiccano nell'angolo offrendoti figa senza sforzo mentre tu stai cercando solo un fottutissimo torrent su un sito ai limiti della legalità, e questa parte divertente sono gli errori di traduzione.
L'altro giorno mi sono rotolato sul pavimento dalle risate quando una gnocca spaventosa di chiara origine esteuropea mi comunicava mediante nuvoletta "Sono cornea!". Andate a spiegarle che "I'm horny" in quel caso ha un'altra valenza.

lunedì 3 settembre 2012

Please shut up the noise in my head

Tra tutto il vecchiume e il post-vecchiume che sto ascoltando in questo periodo, ci sono due dischi contemporanei che ho messo in rotazione.
I Japandroids stavano sulla bocca di un po' tutti gli indie-fighetti, e il loro Celebration Rock (fruibile in una qualche maniera qui) è piuttosto gradevole. E breve, quindi dargli una possibilità costa ben poco. Nella mediocrità indie degli ultimi anni, tra vecchie glorie decadenti e nuovi gruppi tutti uguali, ci si accontenta di questi piccoli exploit.
Altro discorso, e altro genere, i Grand Duchy, ovvero Black Francis (o Frank Black che dir si voglia) -frontman degli immensi Pixies- e la moglie, che fanno elettronica godibile e non banale/noiosa, dal sapore un po' wave ma senza quella cupezza tipica degli Eighties. Sarebbe persino ballabile, questo Let The People Speak (qui in streaming, anche se in questo caso sono ben più di otto brani), se ci fosse solo un posto dove farlo. Ma i locali che piacciono a noi chiudono tutti, e non ci resta che ballarlo in salotto.
No, la soundtrack di "500 Days of Summer" lasciamola a chi ha il fisico per reggerla.

giovedì 30 agosto 2012

Perché l'Italia non ce la può fare

"Quand'è che è previsto il termine della gravidanza della C.?"
"Mi pare inizio dicembre"
"Ah, ma pensa te... Perché ho sentito che tra qualche settimana starà a casa, (la voce si fa sprezzante) ero convinto venisse fino all'ultimo giorno, (il tono si fa ancora più sprezzante) quella lì è una di quelle che partoriscono sul luogo di lavoro"
1) stai parlando a vanvera di una questione che non conosci
2) stai parlando a vanvera di una persona che vedi a malapena nel corridoio e con cui non hai mai avuto a che fare
3) perché se una donna vive una gravidanza tranquilla e se la sente di lavorare finché la legge lo consente dev'essere guardata di traverso, sputtanata e bollata come arrivista? perché vogliamo che tutti si comportino da approfittatori?
4) volendo ragionare da egoisti a oltranza non lo sai che ogni giorno di maternità viene pagato anche con i tuoi soldi?
Ora puoi pure tornare alla macchinetta del caffè ad ammazzarti di sigarette.

Il lavoro debilita l'uomo

Attività che caratterizzano le mie serate sociali:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere bevande alcoliche

Attività che caratterizzano le giornate "lavorative" di alcuni miei colleghi:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere caffè (probabilmente perché gli alcolici sono banditi)

Curiose analogie.

domenica 26 agosto 2012

Chiedo Fonzie e mi danno avanzi

Di tutte le finestrelle sul passato che si sono aperte nei pochi giorni a Roma appena trascorsi, me ne si è aperta oggi una postuma su un aneddoto piuttosto divertente.
Venerdì sono stato per la seconda volta ai Musei Vaticani, a quattordici anni e pochi mesi di distanza dalla prima. Ebbi l'occasione di visitarli (e ammirare opere del calibro del Diluvio Universale e della Stanza della Segatura) grazie alla gita di terza media. E proprio ieri si è sposata la mia ex-compagna di classe della quale mi ero follemente innamorato -o almeno così si pensava all'epoca- proprio nel corso di quel viaggio.
Ricordo che quella sera si giocava la finale di ritorno di Coppa Italia tra Lazio e Milan, che chiaramente non potevamo vedere in quanto le stanze erano prive di tv. Essendo troppo giovani, e pure troppo lontani dalla città, le nostre serate (due, se non sbaglio) si svolgevano all'interno dell'albergo. Fu così che ospitammo in camera la suddetta compagna, che mi pare avesse litigato col resto della classe, per una festicciola a base di patatine, Tuc e Coca-Cola. E fu lì che io ed uno dei migliori amici dell'epoca ci convincemmo che lei stava puntando uno di noi due, ma non eravamo concordi su chi fosse il predestinato. Probabilmente una persona normale ci avrebbe convinto che la risposta era "nessuno dei due", ma i nostri due compagni di stanza erano troppo divertiti dal teatrino per aprirci gli occhi. Anche perché ad un certo punto ci sfidammo virilmente. Con un partita di scacchi. Che vinsi io, ma non servi ad un cazzo.
Restammo entrambi a bocca asciutta, poi tornammo a casa e lei si riappacificò con il resto della classe, per poi mettersi assieme ad un altro tizio fino agli esami. Iniziarono le scuole superiori, ci dividemmo un po' tutti e fu un'altra storia.
Ora io sono tornato al Vaticano, con quell'altro siamo ancora amici stretti e da allora non abbiamo più puntato le stesse ragazze, il tizio con cui si era messa è diventato un fascistone, e lei si è sposata invitando mio padre al matrimonio. E se riguardo le foto di quella gita, capisco perfettamente il perché del mio mancato successo, nonostante la vittoria a scacchi.

giovedì 26 luglio 2012

And the tap drips

Sembrava una serata tranquilla, vissuta all'insegna della nuova ossessione (SongPop, una valida forma di dipendenza alternativa all'alcol o al tabacco). Quando arriva la notizia che non ti aspetti.
Quella di sabato al Vinile45 non sarà l'ultima serata della stagione. Sarà l'ultima serata e punto, per il Vinile che abbiamo sempre frequentato. Riaprirà a settembre sottoforma di club, elettronica e dj set veri anziché live, chitarre e un pezzo degli Strokes a dirti che era il momento di muoverti un po' a tempo e un po' a caso.
Un anno e mezzo fa hanno chiuso la Latteria Molloy (e si vocifera della sua riapertura, sarebbe una boccata di ossigeno), ora ci tolgono l'avamposto e lo consegnano a quelli che hanno in mano l'intera nightlife di Brescia. Era un circolo ARCI in cui si pagava praticamente sempre l'ingresso, e le consumazioni costavano come un locale normale. In consolle la rotazione era scarsa, periodi in cui la scaletta era predefinita, altri momenti in cui era fuori tema, certi sabati non c'era quasi nessuno, e il gin tonic ogni tanto si scordavano di fartelo alcolico. Ma nonostante tutti questi difetti, a quella che amavamo definire "la solita merda" ci ero affezionato, e ci ho passato più di tre quarti dei sabato sera di questa stagione 2011/2012. Ed è stupido usare il passato, che c'è ancora una serata da fare. Ma ci sono rimasto davvero male.


venerdì 20 luglio 2012

The Name Game

Questa mi mancava, e ne avrei fatto volentieri a meno.
L'eterna lotta di classe tra operai e impiegati viene alimentata dalla partecipazione al lutto di un collega, con una lista di nomi compilata confusionariamente ma con il sospetto di alcuni di essere stati "tagliati fuori" perché gli altri avrebbero unicamente voluto "mettersi in mostra".
La logica del sospetto mi nausea sempre di più, un giorno dopo l'altro.

martedì 19 giugno 2012

(and I feel fine)

Questa mattina sono passato a piedi davanti alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova, erano circa le 8.10. Ho avuto la tentazione di suonare il campanello, aspettare che un TdG in pigiama venisse ad aprirmi e chiedergli "Senti un po', mi spieghi questa storia della fine del mondo?".
Prima o poi gliela faccio davvero questa parte.

lunedì 21 maggio 2012

Listini bloccati

Da fine analista dei deprecabili comportamenti umani quale sono, una previsione sociologica dei tre argomenti più gettonati della settimana che sta blandamente iniziando:
1 - il terremoto dell'Emilia, la possibilità di prevedere gli eventi sismici, il cattivo tempismo della Protezione Civile (se ci scappa il morto c'è SEMPRE di mezzo il cattivo tempismo di qualcuno, l'ipotesi di un'inevitabile fatalità non va nemmeno presa in considerazione); non si fosse trasformato in lutto, mantenendo quell'atmosfera da sagra paesana che c'era in tempo reale su Facebook con gente sveglia alle 4 di notte, avrei dichiarato senza vergognarmene "perlomeno, grazie al terremoto per qualche giorno la si smette di parlare di crisi"
2 - la crisi, i suicidi e la depressione, e di chi ne è colpa (perché una colpa la si deve attribuire), sull'onda emotiva dell'omicidio-suicidio di questa mattina a Brescia; secondo me c'è un disturbo mentale di fondo, perché anche se stai nella merda fino al collo non scaraventi i tuoi figli dalla finestra, ma i consueti fini analisti troveranno il modo di risalire al detentore della responsabilità assoluta
3 - il maltempo, viste anche le previsioni per i prossimi giorni; a me da un po' noia la pioggia perché ho il giubbotto primaverile di color beige (pessima scelta, col senno di poi) che è tremendamente zozzo e lo diventa sempre di più ogni giorno che passa, ma non lo posso portare al lavasecco fino a quando mi tocca indossarlo, per il resto più tardi si inizia a boccheggiare meglio è
Per citare un personaggio di spessore, "non vedo l'ora che passi questa crisi così la gente ricomincia a parlare di figa".

venerdì 20 aprile 2012

Status que?

Tendenzialmente evito di parlare di politica, da mesi a questa parte. Non mi sono disamorato, ho ancora un punto di vista coriaceo e più forte dell'emotività del momento, continuo a credere che la risposta al rigetto popolare per la politica, sempre più invadente, debba provenire dalla politica stessa. E resto il solito dinosauro riformista-liberale, manco a dirlo. Il disagio per opinioni che sono costretto a leggere, sentire, subire mi impone però di puntualizzare un paio di cose.
I discorsi da bar mi fanno venire l'orticaria. Quando i discorsi da bar te li ritrovi alla macchinetta del caffè, al tavolo della mensa o (nemico pubblico numero uno del buonsenso) sulle bacheche di Facebook, ci sarebbe da fare tabula rasa in modo necessariamente violento, ma sono in fondo un inguaribile ottimista e mi auspico che l'intelligenza media un giorno interrompa il trend e torni a crescere. Dopo il macchiettistico Schettino, il mostro delle ultime settimane è il professor Monti, responsabile di gran parte delle sciagure italiane: la crisi economica, l'aumento delle tasse, i suicidi, lo slittamento delle pensioni, la disoccupazione giovanile, la scarsa credibilità internazionale, il calcioscommesse, l'evasione fiscale e via dicendo.
Non mi sento in grado di esprimere una posizione sul suo operato, sono passati cinque mesi dall'insediamento e gli elementi non sono al momento sufficienti. Posso dire la mia su quanto mi riguarda più da vicino: non ho avvertito un sensibile aumento del fisco per ora, la mia età pensionabile è una chimera ma lo è dalla prima metà degli anni 90, i miei conoscenti disoccupati non sono né più né meno quelli degli ultimi cinque anni, numericamente parlando. La politica italiana non ha saputo esprimere nulla di significativo, e in questo momento non saprebbe dare nulla al paese più dell'immobilismo. Che per molti è la massima aspirazione, "lasciamo stare le cose finché durano". Questo governo tecnico non è certamente il migliore dei governi possibili, ma è l'unico che è riuscito a fare QUALCOSA. Giusto o sbagliato, la risposta inizieremo ad averla intorno alla fine di questo 2012, ma in mancanza di altro dovremmo prendere atto del tentativo e guardarlo con occhio sì critico, ma spoglio di polemiche preconcette. Che siamo già tutti in mutande per l'IMU e ancora non sappiamo di preciso quanto si paga, diamine. E prima di usare espressioni del tipo "uccidiamo", "denunciamo", "picchiamo coi bastoni", "cacciamo", pensiamo a qualcuno che possa potenzialmente occupare la carica di Presidente del Consiglio, oggi, in questo contesto storico. Le pulsioni violente verrebbero smorzate, sono pronto a scommetterci.

lunedì 2 aprile 2012

Persone speciali

Mi hanno molto colpito le parole di un mio collega quasi coetaneo, col quale sto lavorando da giorni a stretto contatto in una sorta di task force.
L'ho ospitato per diverse ore seduto alla mia scrivania, analizzando dati con una certa necessità di concentrazione, mentre intorno a noi la fauna dei miei vicini di posto dava il meglio di sè (quello che in realtà è il loro comportamento normale, e che mi provoca una certa irritazione dovuta in parte anche alla mia suscettibilità, non saprei però delimitare la linea di confine). Tra uno che fischietta per ore motivetti ossessivi, un altro che ripete a cadenza costante frasi, citazioni, imitazioni manco fossimo a "Troppo frizzante", poi c'è quello che sembra sonnecchiare e ad un certo punto lascia partire una massima, per non parlare delle discussioni che nascono in pausa pranzo e si protraggono fino alle 15 sugli argomenti meno interessanti del cosmo, mettendo assieme tutto questo ne risulta effettivamente un bel quadretto. Ma forse sono io troppo bacchettone, mi dico.
E così ad un certo punto facciamo un break e ci andiamo a prendere il caffè, e dopo aver incrociato un collega che, per la terza volta in una mattinata, ci ripete una battuta-imitazione, il ragazzo mi guarda e mi fa "Io sarò un po' scemo eh, ma questi qui a me non sembrano tanto normali".
Dovrei forse leggerlo come "scappa, finché sei ancora in tempo"?
La settimana è peraltro iniziata allegramente sotto una sorta di bombardamento, c'è qualcuno che ogni tanto attacca a cantare Venditti, "è una questione po-li-ti-ca", fermandosi al primo verso. Poi una mattina arriva Michael Douglas con un fucile a pompa e fa una strage, per dire.

giovedì 29 marzo 2012

Word reference

Passino le coniugazioni dei verbi un po' meno usuali. E anche l'uso delle particelle pronominali che non sempre viene capito alla perfezione dallo strumento.
Ma quando la scrittura facilitata (o banalizzata?) dell'Androide non becca nemmeno un sostantivo su tre, o stai iniziando a parlare troppo difficile, o il livello medio del lessico sta cadendo a picco.

martedì 13 marzo 2012

World Wide What?

Oggi hanno messo in giro in streaming il nuovo disco di Paul Weller, quello di The Shins, un brano in anteprima dal nuovo di The Hives e pure un altro po' di roba.
Ma non pubblico nemmeno un link perché viviamo in un paese di merda e tutta questa roba è visibile solo in UK e dintorni. Tutto quello che ho raccattato è un inedito live dei Best Coast, in un video che non si carica manco a pigliarlo a calci in culo. Mandateaccagare.

venerdì 24 febbraio 2012

Vuoto pneumatico

Ma per curiosità, la colonnina di mercurio e la morsa del gelo che fine hanno fatto?
Perché un'ora fa il termometro segnava quindici gradi, e io ho paura che mi si sputtanino le gomme invernali. Non per niente, ma le ho messe nuove un mese fa.

mercoledì 22 febbraio 2012

Una gita a...

Se non fossi un convinto sostenitore della libertà personale e di espressione, mi dirigerei verso il dvd recorder e pigierei qualche tasto a caso, per interrompere la registrazione di una trasmissione tv, programmata da qualche mio coinquilino (non faccio nomi, trattasi comunque di tutti i componenti del mio nucleo familiare, una maggioranza bulgara contro di me): "Viaggio a Medjugorje" con Paolo Brosio.
Io l'avrei intitolato "A volte la cocaina è il minore dei mali".

martedì 21 febbraio 2012

Gente che spara (cazzate)

Qualche illuso pensava forse che finita la settimana del festival, per un po' ci saremmo liberati della musica di merda.
Sbagliato (e sono solo le parole, non ho il coraggio necessario per ascoltare).