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venerdì 21 febbraio 2014

St.Vincent (come fosse un Capodanno con Carlo Conti)

C'è una moria di concetti da trasmettere, da queste parti. Si scrive poco (leggi: nulla) per non scrivere male. Ogni tanto vale comunque la pena di far sentire la propria voce.

Ad esempio per suggerire l'ascolto del disco nuovo eponimo di St.Vincent, che uscirà di qui a qualche giorno ma che sul Guardian è disponibile per l'ascolto in streaming in anteprima.

Il pezzo qui sotto, "Birth in reverse", può dare una buona idea di ciò a cui si va incontro. Brano definitivo, tipo.


giovedì 2 gennaio 2014

Garage Inc.

Non fa a tempo a concludersi il 2013, con tutti i bilanci postumi (e i postumi stessi) da rimettere assieme, che già sparano fuori i primi segni del nuovo anno.

Un'altra bonus track in anteprima dal prossimo album "Himalayan" dei Band of Skulls, "Be mine". Sempre meno garage rock, con tre minuti e dieci decisamente variabili e strutturati. C'è addirittura un pianoforte, e c'è la voce di Emma Richardson che prima ti distende e poi ti aggredisce. Questi sono bravi, non c'è un cazzo da dire.

L'intero disco di Stephen Malkmus & The Jicks, "Wig out at jagbags", in uscita dopo la Befana per la Matador, è disponibile all'ascolto su YouTube (via Consequence of Sound). Ci si trova quello che ci si potrebbe aspettare dall'estro di Malkmus, senza grosse sorprese e senza delusione alcuna. Un disco con cui alzarsi al mattino, senza rimpiangere troppo i bei tempi dei Pavement.

lunedì 16 dicembre 2013

Winter Stream

A dicembre non escono album degni di tale nome. Questo è risaputo, assodato e lo ripeterò fino alla nausea. Ma l'ultimo mese dell'anno è per molti un'occasione di mettere in circolazione un antipasto dei dischi in uscita all'inizio dell'anno successivo.

I Mogwai hanno instagrammato oggi un'immagine emblematica della loro fatica imminente, "Rave tapes". Da qualche settimana invece è visibile il video del brano "The lord is out of control", e -buona notizia per i fan degli amanti del post-rock scozzese- non è nulla di sconvolgente.

Più cambiamento, privo però di grande innovazione, lo si trova nell'analoga anteprima dei Kaiser Chiefs, "Misery company", prologo di quel che sarà "Education, education, education & war". Sembrano aver seguito la traccia lasciata dai Franz Ferdinand, con quella vena un po' danzereccia che risulta un po' troppo banale e già sentita.

Non conosco molto la sua vita al di fuori dei Pavement, ma "Cinnamon and lesbians" di Stephen Malkmus & The Jicks suona molto in continuità pacata con gli anni novanta del gruppo cosiddetto "seminale". Meglio forse su disco ("Wig out at jagbags" sarà il titolo, in uscita appena dopo l'Epifania) che dal vivo, questo il primo pensiero che viene meditando sull'opportunità di assistere o meno all'imminente tappa italiana del tour.

Raccomandabili dal vivo, e anche su disco, sebbene più impegnati e meno casinisti delle origini, gli Zen Circus hanno pronto "Canzoni contro la natura" dal quale giusto oggi è stato estrapolato il primo singolo/video, "VIVA". Avrei più bisogno di cazzonaggine che di protesta im-politica, ma di gruppi italiani che non annoiano se ne sente estrema necessità.

Parliamo un po' di garage rock. Il miglior garage rock contemporaneo, e chi dice Black Keys viene immediatamente espulso da qui. Jack White ci ha fatto cripticamente capire di essere al lavoro, anche con i Dead Weather, e per chi non credesse a queste epifanie (minuscole) è disponibilissima all'ascolto "Open up (that's enough)", con lui, Lei, quegli altri e il tiro che tanto ci manca, e che per sentire su album intero toccherà aspettare l'anno dopo, il 2015. Nel frattempo possiamo consumare la traccia digitale, noi che dallo scioglimento degli White Stripes in poi non siamo ancora stati in grado di farcene una ragione.

Garage rock, di spessore sensibilmente inferiore ma pur sempre apprezzabile, e che si fa un po' meno desiderare. I Band of Skulls hanno messo in preventivo l'uscita di "Himalayan", e "Asleep at the wheel" è la conferma del loro discreto talento. Di John Anthony Gillis ne nasce uno ogni secolo, di Alison Mosshart non ce ne sono tantissime in giro -sarebbe un mondo decisamente migliore-, ma di buon garage rock se ne riesce a sentire ancora senza stare ad aspettare Godot.

giovedì 14 novembre 2013

The Single Effect

Sto parecchio indietro con l'ascolto di dischi nuovi (non menziono quali perché me ne vergogno seriamente), di tanto in tanto riesco a sentire qualche brano singolo qua e là.
Posso abbozzare un breve elenco non troppo argomentato di pezzi in streaming che hanno meritato attenzione nelle ultime settimane.

I Mogwai hanno annunciato un nuovo album (con tour annesso, e relativa tappa italiana) per l'inizio del prossimo anno. Per fugare ogni dubbio, hanno deciso di anticipare "Remurdered".

Italiani che meritano un posticino su Stereogum con questa "No lesson", tratta dal nuovo disco uscito proprio in questi giorni, basterebbe anche solo ciò per creare curiosità attorno ai Soviet Soviet. Se devo aggiungere una parola, dico "riverbero".

Nulla di particolarmente innovativo per loro, come mediamente accade per tutto il sottogenere a cui appartengono; precisato ciò, anche le Dum Dum Girls promettono una nuova uscita discografica nel 2014 mettendo "Lost boys and girls club" come cauzione.

Mi è arrivato a casa il disco vecchio, e il singolo nuovo su vinile trasparente con spruzzi verdi. A febbraio esce il nuovo LP, e intanto "Captured heart" dei Be Forest sta su Soundcloud per tutti.

Niente di nuovo per i Cure, non fosse che per la prima volta hanno eseguito dal vivo il brano ventennale "Burn", una chicca per fan storici più che altro.

domenica 27 ottobre 2013

Bulletprooftrip Breakout Artist Awards '13

Ho pronta la terzina di nomi. Mancano ancora novembre (che difficilmente regala sorprese) e dicembre (che è il mese dei best of e dei cofanetti natalizi), ma già da ora posso annunciare i tre migliori album di debutto dell'anno 2013, complice una folgorazione casuale intercettata alla radio.
Essendo incapace di stilare classifiche, ma solo di riempire liste, ci tengo a precisare che non esiste un ordine di gradimento, non posso parlare di podio mettendo tutti quanti sullo stesso piano.

Delle Savages e del loro disco "Silence yourself" ho già scritto a sufficienza negli ultimi mesi.
Thurston Moore non è un artista di primo pelo, ma il progetto Chelsea Light Moving è nuovo di zecca e della mia folgorazione per l'album eponimo ho già scritto recentemente.
Come si suol dire, anche lo shoegaze vuole la sua parte, e nei giorni scorsi mi sono imbattuto, ascoltando casualmente una trasmissione di Radiodue che non tratta di musica, in un gruppo gallese che ricorda da vicino il lato più digeribile dei My Bloody Valentine, con una serie di tratti somatici che derivano da altre band che ascolto da sempre. Attraverso Bandcamp sono riuscito ad ascoltare meglio, e nel giro di un paio di ore mi sono trovato ad ordinare una copia dell'album di debutto di questi Joanna Gruesome a me sconosciuti fino a poco prima. Non ho trovato uno streaming di "Weird sister", ma proprio su Bandcamp ci si può fare un'idea del loro tiro, ci pensa poi Youtube ad aggiungere qualcosina. Non sarà difficile associare all'inizio di "Sugarcrush" l'intro di alcuni pezzi dei migliori Placebo, quelli che plettravano scalmanati sulle chitarre e che provavo piacere ad ascoltare dieci anni fa. E che si presume ascoltassero parecchio pure loro.

martedì 22 ottobre 2013

Mon Déisme

Oggi è lunedì. Sono arrivato con pochi secondi di ritardo in ufficio (pochi secondi che si convertono in un quarto d'ora di recupero serale) e non accadeva dai primi di agosto.
Stasera ho corso sull'asfalto, da solo non era mai accaduto, è molto meno noioso che ripetere un giro di 1,15 km intorno a un parco ma è anche molto più aggressivo per le mie povere ginocchia storicamente debilitate. Nonostante ciò, l'esperienza è da ripetere.

Oggi sono usciti due nuovi singoli tratti dagli ultimi due album interessanti -a meno di sorprese- che devono ancora uscire da qui a fine anno, vale a dire "Reflektor" degli Arcade Fire e "Matangi" di M.I.A..
Nulla di particolarmente sorprendente, "Afterlife" rimanda al passato degli Arcade Fire molto più delle altre anticipazioni sin qui captate, "Y.A.L.A." è un pezzo in perfetto stile M.I.A., però ecco, è un buon modo per chiudere la giornata.

"Buon inizio di fine settimana a tutti" (cit.)

giovedì 26 settembre 2013

Single per scelta

Non sto ascoltando album nuovi, anche se in giro ce ne sono di accattivanti, perché sono impegnato a sentire dischi recenti-ma-non-nuovi (spiegherò poi il perché).
Un po' di tempo mi avanza per sentire brani inediti, che a volte regalano soddisfazioni maggiori.

In ripetizione periodica, il video della performance live degli Wavves ospiti di Conan con il nuovo pezzo "Nine is God". Non ho una conoscenza profonda di questa band, mi sembra comunque che si discostino sensibilmente dal passato, spostandosi verso sonorità più vicine ai miei canoni.

Più vicino alla mia area di interesse anche il secondo brano messo in circolazione dai FUZZ di Ty Segall (si, quello che pubblica seicento dischi diversi con una serie infinita di formazioni), come anteprima del loro album eponimo di debutto. Questa "What's in my head" sta dalle parti del garage, e posso solamente apprezzare il risultato.

Anche i Best Coast hanno in uscita un mini album intitolato "Fade away", dal quale hanno estratto il brano "I don't know why". In tutta sincerità, fino al minuto 1:38 mi sono chiesto che cazzo sto ascoltando, poi il tutto accelera e si mettono a fare i Best Coast, nel modo più classico e intramontabile e noioso e accattivante che ci sia. Quelli che non sai bene perché li ascolti, ma comunque li ascolti e non ti stancano.

Sono un po' troppo electro-trendy, gli Sleigh Bells, per poterli ascoltare in loop. Ma in un panorama decisamente troppo ripetitivo, ai miei occhi spiccano e "You don't get me twice" sembra un buon antipasto del disco "Bitter rivals".

Ci sono arrivati prima loro, come sempre. E io non mi vergogno a scopiazzare pure questa da Benz Trade, "1990" dei Soviet Soviet, gruppo italiano degno di nota che stanno per mandare in giro la loro opera prima "Fate". Il pezzo parla da solo, chi gradisce un certo tipo di sound rimarrà colpito, io intanto rileggo il titolo e penso ai Mondiali di Italia '90, e alla splendida maglia della nazionale dell'Unione Sovietica che tanto mi sarebbe piaciuto vincere con i punti delle merendine Ferrero, solo che essendo all'epoca figlio unico non era affatto possibile (solo le famiglie composte da almeno sei persone riuscirono a collezionare tagliandini a sufficienza per portarsi a casa uno dei premi del concorso "Vinci Campione").

lunedì 16 settembre 2013

[spoiler alert] Non tutto è imprescindibile

Settembre, oltre ad essere il mese più gettonato nei titoli e nei testi delle canzoni, è anche un mese di grandi uscite, dopo la pausa estiva in cui i grandi artisti mettono in standby le pubblicazioni e si dedicano ai live, lasciando le luci della ribalta alla mmerda.

Io non so se loro sono un grande gruppo. Più passa il tempo e più li considero un po' sputtanati. Ho ascoltato un paio di volte il nuovo album "AM" degli Arctic Monkeys che stava in streaming su iTunes (ora non più) ma non mi sono ancora convinto. Men che meno sono entusiasta all'idea di vederli live prossimamente, visto come ne parlano tutti, difatti mi sa che passerò anche stavolta. Però ecco, è opportuno saperlo.

Altro giro, altro gruppo sputtanato. Se avete intenzione di registrarvi al servizio di streaming Rdio, potete ascoltarvi lo streaming dell'album "MGMT" degli -guarda un po'- MGMT, in uscita domani. A me è bastata l'anteprima e leggere un paio di commenti in giro per evitare lo sbattimento. Ma anche in questo caso, io sono per l'autodeterminazione dei gusti.

Passiamo a cose un po' più serie. Video di qualità non eccelsa testimoniano il debutto live di due nuovi brani dei Pixies, "Blue eyed hexe"/"Green and blues". A dispetto della recente perdita di pezzi ("siamo caduti in basso", ahah) sembra che Frank Black e compari vogliano fare sul serio e non rintanarsi nel loro ruolo iconico da cimitero degli elefanti.

Chi fa fottutamente sul serio, con un tease forse troppo spinto, sono gli Arcade Fire, che se ne escono a fine ottobre col nuovo album "Reflektor", dal quale è tratto il brano intitolato -guarda un po'/2- "Reflektor". James Murphy degli LCD Soundsystem alla produzione, David Bowie ai cori, pretenziosità elevatissima ma il risultato è dalla loro parte.

Singolo trascinante che ha catturato la mia attenzione in radio, "Walk us uptown", per la collaborazione Elvis Costello & The Roots. Il disco intero, "Wise up ghost", risulta meno accattivante se si pende dalla parte di Costello come me, ma il progetto è comunque interessante nel complesso.

Abbassando un po' il tiro, ma non il livello qualitativo, e scopiazzando da quelli di Benztrade che ci arrivano sempre un pezzo prima di me, merita ben più di un ascolto il doppio singolo "Hanged man"/"I quit girls" dei Be Forest. Il vinile sembra bellissimo e l'ho comprato, mi piace trovare ogni tanto risposta alla domanda ridondante di (s)fondo, whatever happened to shoegazing?


martedì 3 settembre 2013

New Old Songs

Il buio oltre le Kim. Le mie due bassiste di riferimento a cavallo degli anni 80/90, accomunate dal nome, se ne sono andate di recente, ma il mondo noise-altern-rock non si ferma davanti a nulla. E ci sono come al solito gli streaming a darcene conto.

I Pixies senza Kim Deal saranno sul banco di prova quest'autunno. Dopo il brano "Bag Boy", primo inedito da secoli di Frank Black e soci, è uscita a sorpresa la news di un EP di quattro nuovi pezzi messo in vendita oggi, con la canzone "Indie Cindy" in streaming su Consequence of Sound. Sto meditando se tirare fuori o meno la carta di credito, ché a me i vinili dieci pollici piacciono un casino.

I Sonic Youth senza Kim Gordon sono un grosso punto interrogativo. Ancora non si capisce se hanno un futuro. Quel che è certo è che Kim Gordon senza i Sonic Youth un futuro ce l'ha, e su Pitchfork si può sentire l'intero album "Coming apart" del suo nuovo gruppo Body/Head. Derivativo dei SY nei loro aspetti più noise, piacevole, consigliato agli amanti del genere. Lo spezzettamento dei Sonic Youth ha prodotto un sacco di gruppetti interessanti (vedi Chelsea Light Moving), anche se ci sta per il momento privando della band seminale.

domenica 1 settembre 2013

Chi sono io per giudicare?

A completamento di quanto già anticipato negli scorsi posti, NME offre in streaming il nuovo album dei Babyshambles, "Sequel to the prequel". Pigiate il link a vostro rischio e pericolo, il mio sentimento oscilla ancora tra:
- i Babyshambles non sono mai stati una gran band e a maggior ragione nel 2013 non possono mettere assieme nulla di buono
- è gradevole e orecchiabile, i pezzi più ammiccanti non sono affatto male
- Pete Doherty è completamente bruciato, queste canzoni non sono di certo opera sua
- il post-punk revival o garage rock revival non ha più ragione di esistere, ma se il genere meritasse ancora un po' di credito questo disco sarebbe davvero buono
In tre parole, anacronistico, appetibile, confortante.

Posso parlare certamente meglio del disco nuovo dei Franz Ferdinand, "Right thoughts, Right words, Right action", un balzo in avanti rispetto a "Tonight", suona come una prosecuzione dei primi due album (che ho amato e amo tantissimo, sebbene qualcuno obietterà che sono ripetitivi), con una mezza deviazione un po' danzereccia e un po' 60's che non mi lascia per nulla perplesso. Sono indubbiamente ancora vivi, cosa che chiaramente non si può mai dire di Doherty e soci.

Anche la raccolta dei Belle and Sebastian "The Third Eye Centre" ha ricevuto maggiore attenzione da parte mia. Non è male, ma resta confinata alla voce "disco per fan e appassionati", non ha la stessa intensità e organicità di "Push barman to open old wounds". Il punto è che quella era una raccolta atipica di EP, b-sides e rarities che formavano un doppio disco unico, e a memoria di album simili mi vengono solo "Hatful of hollow" e "Louder than bombs" degli Smiths. Una retrospettiva per pochi intimi, e per tenerli buoni nell'attesa di qualcosa di nuovo.
Nota a margine: io il disco l'ho pre-ordinato appena mi è stato possibile, speravo di rientrare nei primi cento ma non ci credevo più di tanto. L'altro giorno mi è arrivato il pacco, e a quanto pare sono stato sufficientemente celere da meritarmi il poster autografato. Non posso che parlarne bene, a questo punto.


Nota a margine/2: non c'è uno streaming da linkare, ma il nuovo disco dei Crocodiles è fighissimo. Consigliato senza se e senza ma. Unico neo, il titolo "Crimes of Passion" fa davvero schifo. Questo il brano che spacca più di tutti, secondo il mio modestissimo gusto personale.

sabato 24 agosto 2013

Il "nuovo", il Vecchio e il Male

Valicando i confini del Klondike scozzese, mi sono trovato ad assorbire una botta di streaming non indifferenti negli ultimi giorni. Il feedback sarà perciò abbastanza confuso, metto un disclaimer in cima.

Da alcuni anni mi ronza nelle orecchio una band di Nuova Iorc, The So So Glos, che dopo alcuni EP solamente quest'anno hanno pubblicato il loro primo album, "Blowout". Su Stereogum ci sono i video di due singoli da esso estrapolati, "Dizzy" -che suona abbastanza distante dalle prime strimpellate- e "Lost Weekend" -molto più vicino a quel postpunkrevivalgarage che li contraddistingue-.

Un "pochettino" più noti, ma non meno controversi, gli Arctic Monkeys. Io non so più che dire, mi piacciono ma mi indispongono, sono belli i primi album ma la produzione di Josh Homme è notevole, si sono sputtanati ma sono ugualmente ammiccanti. Sta per arrivare "AM", ma non risolverà niente. E nemmeno il video di "Why'd you only call me when you're high?" aiuta.

Più accattivante il secondo pezzo in anteprima da "Glow & Behold", secondo disco degli Yuck di cui è stata resa nota la tracklist. "Middle Sea", rintracciata su Consequence of Sound, tende più all'indie-rock primordiale anziché allo shoegazing del brano precedente, ma gonfia le aspettative di un altro po'.

Spiazzante la triplice preview dei Babyshambles, sempre su Consequence of Sound. Oltre a "Nothing comes to nothing" si trovano anche "Farmer's daughter" e la mia preferita "Picture me in a hospital", e più ascolto più mi aggrada, e sono decisamente sgomento di fronte a ciò. Non avrei scommesso un solo euro sull'ascoltabilità di materiale nuovo che venisse da Peter Griffin Doherty, e invece sono combattuto.

Capitolo "band dal nome figo". Someone Still Loves You Boris Yeltsin, in uscita anche loro con un nuovo disco, e questa "Young Presidents", che ha il ritmo indie-rock e le sonorità dreampop. E ci sta pure bene, il primo ascolto non dice granché, il secondo inizia ad entrarti nelle orecchie, il terzo ancora non lo so.

Non faranno la storia della musica, i Cults, ma "I can hardly make you mine" è un brano che pur suonando un po' datato -ah! quando gli MGMT erano gli MGMT!"- non dispiace. Anche se averlo messo per ultimo nell'elenco significherà pur qualcosa.

martedì 20 agosto 2013

Sound of Scotland [updated]

Un migliaio di feed da cui trarre una manciata di streaming interessanti.
La prima parte della lista di link, come da titolo, riguarda il paese a più alta concentrazione di gruppi fighi ovvero la Scozia.

Un gruppo che non ho mai approfondito, vista una conoscenza superficiale che me li faceva considerare un po' lagnosi, ma che merita attenzione data la caratura del nome e un percorso un po' travagliato tipico dei gruppi scozzesi sono i Travis. Il disco del loro ritorno dopo cinque anni, "Where you stand", si può ascoltare per intero su Rolling Stone. Ed è risultato più coinvolgente di quanto fossero i loro precedenti, alle mie orecchie.

Ben più vicini ai miei canoni, anche se come tutte le band della loro generazione hanno seguito un percorso più o meno in calando, sono i Franz Ferdinand. Il loro nuovo album, "Right thoughts, Right words, Right action" è in uscita a fine mese ma è da oggi fruibile su NPR, intercettato via Stereogum. Non l'ho ancora sentito, non me la sono sentita di farlo con distrazione, appena ne so qualcosa di più butto giù le mie impressioni.

Ho beccato spesso in radio recentemente i Camera Obscura, che stanno nella scia dei Belle and Sebastian e in particolare ricordano da vicino il side-project di Murdoch e alcuni amici chiamato God Help The Girl. È uscito a giugno il disco "Desire lines", da cui è tratto il secondo singolo "Break it to you gently" che gli amanti dell'indie-pop di stampo twee troveranno adorabile e tutti gli altri giudicheranno stucchevole.

Aggiornamento: citati poco più sopra, si sono probabilmente sentiti chiamati in causa ed hanno deciso di provvedere mettendo in streaming sul Guardian la raccolta di rarities&b-sides "The Third Eye Centre" in uscita imminente. Parlo chiaramente dei Belle and Sebastian. E altrettanto chiaramente ho già preordinato da settimane il disco. Che verrà subito saggiato in via digitale.

lunedì 12 agosto 2013

Low Voltage

Il box a fianco ha due dita di muffa. I link sono ormai morti. È meglio dare una ripulita e una veloce risistemata.

Ty Segall è uno che in genere fa parecchio casino. Garage rock, suoni poco puliti, graffi a ripetizione. Il 20 agosto esce "Sleeper", e l'anteprima in streaming completo offerta da NPR (via Stereogum) solleva subito una domanda: gli hanno staccato la corrente? non ha forse pagato la bolletta? Sound acustico comunque gradevole, 35 minuti di disco non richiedono un grosso sforzo.

Gli Yuck sono una band che esisteva a mia insaputa, era solo un nome già sentito. Pochi mesi fa collegai il loro nome ad un brano conosciuto, "The Wall", e il cerchio venne chiuso. Hanno pubblicato un solo disco nel 2011, il cantante se n'è andato e hanno annunciato l'uscita del secondo album a breve. È uscito un singolo in anteprima, "Rebirth", che attacca come un pezzo dei My Bloody Valentine e poi prende una deriva tutta sua. Non male. Anche se alla domanda qui dietro su che fine abbia fatto lo shoegazing nemmeno loro sanno rispondere.

Un gruppo che faccio finta di conoscere ma in realtà ne so poco e un cazzo sono i Goldfrapp. Però so che a settembre esce il nuovo album "Tales of us" e sul loro canale YouTube hanno caricato il video di "Drew".

Ne so qualcosa di più dei Pixies. Tipo che a novembre sono a Milano. E che senza Kim Deal io non lo so come sarà. Però hanno messo anche loro in giro questo nuovo brano random, "Bagboy", del quale peraltro esistono due diversi video.

Stanno tornando i Babyshambles. È un bene o un male? Non lo so, non lo saprò mai, ma se qualcuno è in grado di giudicare può iniziare a farlo con questa "Nothing comes to nothing".

giovedì 11 luglio 2013

Vale

Userò questo spazio per pubblicizzare i successi ottenuti in una giornata potenzialmente terribile ma che alla prova dei fatti si è rivelata ottima.

Terribile perché: rientro in ufficio dopo due giorni e mezzo di assenza (che in aggiunta al sabato e alla domenica formano un totale di quattro giorni e mezzo a piede libero, in terra straniera ma conosciuta) avrei potuto ridurmi in polvere, o per meglio dire in cenere. In tal caso avrei voluto che tali ceneri venissero raccolte nel cenicero, termine utilizzato ed abusato nel weekend lungo.


Sono invece riuscito ad imboscarmi, grazie anche alla provvidenziale dimenticanza di impostare il messaggio fuori sede di Outlook che ha tenuto segreto ai più il mio ritorno, ed ho potuto sbrigare così il lavoro di recupero dell'ordinaria amministrazione venuta a mancare causa gozzoviglio. Unica accortezza: non inviare conferme di lettura se non a chi già era a conoscenza del mio rientro.

Causa inspiegato gonfiore al collo del piede sinistro, più altri cazzi vari, ricorreva oggi un mese giusto dalla mia ultima sessione di running. Era necessario muovere il culo e riprendere l'attività, e così è stato. Sei km, 4'40" al km, devastazione psicofisica non pervenuta. Ora ho venti giorni di tempo per preparare una sette chilometri e mezzo con un crono possibilmente decente. Il mio nemico principale è il meteo, già lo so.

Streaming fighi beccati oggi, tutti singoloni in anteprima: Babyshambles (roba da non storcere troppo il naso, direi), Regina Spektor (discreta innovazione nel suono) e una delle seicento band di Ty Segall, ovvero i FUZZ (baccano non troppo molesto e coinvolgente).

Ora possiamo concentrarci su luglio, che quest'anno conta eccezionalmente venti soli giorni (ulteriormente riducibili, a naso).

mercoledì 29 maggio 2013

Stoner and Noises

Nel marasma di nuovi album già ascoltati o da ascoltare, un paio di album messi in streaming negli ultimi giorni (per non dire oggi), vecchie glorie che forse hanno ancora qualcosa da dire. Come sempre non mi sbilancio più di tanto in giudizi affrettati.

Non è "Songs for the deaf", purtroppo. Ma nemmeno "Era vulgaris", per fortuna. A distanza di anni, i Queens of the Stone Age ritornano con "...Like clockwork". È disponibile da oggi lo streaming gratuito su iTunes, via Consequence of Sound.

Bristol is still alive. Tra i grossi nomi della scena trip-hop, Tricky rimane ancora quello più produttivo, e il suo nuovo album "False idols", uscito oggi, lo si può sentire già da qualche giorno grazie a NPR.

giovedì 7 febbraio 2013

At Last

Sabato sera si è diffuso viralmente un messaggio di Kevin Shields: nel giro di poche ore ci sarebbe stata la release ufficiale del nuovo disco dei My Bloody Valentine.
Per chi si fosse perso qualche puntata, l'ultimo album del gruppo irlandese è quella pietra miliare di Loveless, risalente al 1991, anche se in totale di album studio ne hanno pubblicati solo due, più svariati EP. Scrivere la storia dello shoegaze, e della musica per chi ci crede, con due soli album. Succedeva anche questo all'inizio degli anni '90. A tal proposito, segnalo un pezzo di Consequence of Sound che ci racconta cosa succedeva appunto nel 1991 in ambito musicale, con la pregevole chiosa [spoiler]"".
Facendo FFWD ai giorni nostri, sabato sera sono dunque uscito a fare bisboccia con la consapevolezza che sarei poi rientrato a casa e mi sarei messo a cercare. Cosa che puntualmente verso le 3 e rotti è successa, ma il sito del gruppo era sovraccarico e dunque offline, e dopo aver carpito il titolo -"m b v", essenziale-, scoperto la copertina -questa- e letto/scritto un paio di cazzate a tema su twitter ho temporaneamente desistito. Temporaneamente, chiaro.
Mi ci è voluto poco poi domenica, all'ora di colazione, per trovarlo e poterne usufruire. Anche -non solo- in maniera legale, dato che è stato pubblicato dai My Bloody Valentine stessi su YouTube, sebbene fosse inizialmente mancata l'accortezza di creare una playlist che contenesse tutte le tracce. Che ora è invece comparsa, se volete usufruirne qui.
Primi sprazzi dal pc, poi dall'impianto audio domestico quasi completamente configurato, e pronto caricamento sull'iPod. Primi ascolti non troppo d'impatto, forse a causa della mia distrazione. Stamane in ufficio l'illuminazione. Shoegaze is not dead, dicono, e hanno una cazzo di ragione. L'apice viscerale lo si raggiunge al momento con la traccia 2, "Only Tomorrow", che appare la naturale prosecuzione di Loveless, senza che odori di giàssentito.


E niente, una manciata di minuti fa ho preordinato il vinile nell'unico posto che ce l'ha disponibile, ovvero lo shop del sito ufficiale. Ci vorrà un mese per averlo, mi sa, assieme a un anonimo cd da poter lasciare in auto, mentre ho già sfruttato il download degli mp3 regolari.
Occorre dare un senso allo sfondo di questa pagina, e per farlo serve un segnale forte, distorto e compresso.

giovedì 31 gennaio 2013

Tre di Tre

E niente, sta uscendo un sacco di roba che ci anticipano come sempre in streaming, mentre Kevin Shields ha detto domenica che il nuovo disco dei My Bloody Valentine sarebbe uscito nel giro di due o tre giorni (e siamo già a giovedì, stronzone).
"Wonderful Glorious" degli Eels, "Fantasma" dei Baustelle (è richiesta registrazione -gratuita- a Deezer) e "Pedestrian Verse" dei Frightened Rabbit (che non conoscevo, ma dopo aver insultato dei loro competitors mi sono risultati piuttosto simpatici), tre album completi da ascoltare. Click.

sabato 26 gennaio 2013

Che fretta c'era?

Sono successe un po' di cose importanti negli ultimi giorni, cerchiamo di condensare gli highlights del mio periodo di vacanza (nel senso primo del termine) in questo post.

È stato presentato il Primavera Sound 2013 di Barcellona, ovvero "1001 ragioni per non mancare".


Ci sono i Jesus and Mary Chain, di ritorno in Europa. Ci sono i Blur. Ci sono i My Bloody Valentine, dei quali uscirà a breve il nuovo album. C'è Nick Cave, ci sono i Dinosaur Jr., c'è un sacco di altra roba figa che davvero, non era facile fare di meglio. Io ci devo troppo andare, non so voi.

Roba in streaming nuova e altrettanto figa.
Anticipazione dall'imminente disco degli Eels. "Brave Little Soldier" in streaming qui.
Anche i So So Glos pare stiano preparando qualcosa di nuovo, nel frattempo accontentiamoci di un brano, "Diss Town".
Dei Black Rebel Motorcycle Club sappiamo tutti, domenica sera (le 22 Pacific Time, quasi mattina in Italia) la radio californiana KROQ ha presentato il primo pezzo nuovo, purtroppo lo streaming dell'emittente pare fosse disponibile solo negli Stati Uniti, per mia fortuna ero in Arizona e me lo sono beccato in diretta. Ora "Let The Day Begin" è disponibile per il download sul sito ufficiale della band, comunque.
Anche gli Strokes sono in studio, e anche loro hanno messo in circolazione un'anteprima (che non saprei bene definire, sono un po' perplesso diciamo), dunque sul loro sito è possibile ascoltare e giudicare "One Way Trigger".

Poi vi dirò qualcosa di me, nel frattempo ce n'è abbastanza per non annoiarsi.

domenica 13 gennaio 2013

Surrounder

Sono alle prese con l'ennesimo insormontabile problema esistenziale tra le quattro mura domestiche: far funzionare in maniera degna il nuovo impianto hi-fi.
A dire il vero, non è un impianto hi-fi ma un home theater con sessantaquattro ingressi con i quali poter gestire qualsiasi apparecchio abbia un'uscita audio. Per ora sono riuscito a farli funzionare quasi tutti, ma tutti in maniera indecente.
Il problema è che l'impianto è un 5.1, con cinque speaker e un subwoofer, dei quali ne funzionano solo due quando la fonte audio è un apparecchio stereo (giradischi, lettore cd), mentre dovrebbero funzionare tutti e cinque quando la fonte supporta il formato 5.1 (dvd originali, ecc). Dovrebbe, ma non funziona. In compenso sono riuscito a far suonare il subwoofer, dopo un certo imbarazzo iniziale, e i miei vicini temo se ne siano resi già conto. Spero sia loro piaciuto "Vs." dei Pearl Jam, ieri pomeriggio. Una volta sciolto l'arcano, dovrò prodigarmi per far sì che anche l'uscita audio della tv possa essere diffusa dall'impianto, temo mi ci vorrà un ulteriore cavo (finora ho speso qualcosa come sessanta euro tra cavi di collegamento e prolunghe di alimentazione, non sto scherzando).
La soluzione immagino sia qui a portata di mano, si chiama "Manuale di istruzioni", prima o poi cederò alla tentazione di sfogliarlo.

Parlando di cose più serie, ho fatto un nuovo ordine su Amazon, dato che dal precedente era stato rimosso il calendario 2013 dei Peanuts in quanto il venditore l'ha dichiarato "esaurito". In compenso, oggi l'ho trovato in vendita da amazon.it stesso (l'uso delle preposizioni "da" e "su" risponde a esigenze ben precise, per chi conosce Amazon), e per andare oltre i 19 euro e di conseguenza non pagare le spese di spedizione ho deciso di aggiungere due dischi per un totale di 35 euro. Ne bastava uno, lo so, ma ero indeciso.

Christopher Owens, fino a pochi mesi fa mente dei Girls, ha messo in streaming il nuovo disco "Lysandre" in uscita tra qualche decina di ore. Me l'ha detto Stereogum (e qualcun altro me l'ha fatto avere prima, in maniera perfettamente legale). L'ho trovato carino, venature dei migliori Girls e un po' più di introspezione. Non mi è ancora entrato in circolo, a differenza di "Father, Son, Holy Ghost" che mi ha plagiato dal primo ascolto. In ogni caso, dura poco, quindi potete pure starvelo a sentire come ho fatto io senza fare tante storie.

Ho aggiornato qui in parte il calendario "Rock is a four letter word", quello su cui lo scorso anno ho segnato un sacco di concerti ai quali poi non sono andato. Quest'anno potrebbe andare pure meglio, si fotta la scaramanzia.

lunedì 7 gennaio 2013

Advance di balera

Primo appuntamento dell'anno con gli streaming che ci (mi, quantomeno) piacciono tanto.
Partenza col botto, come da post precedenti: in anteprima completa il nuovo disco degli Yo La Tengo, "Fade", in uscita tra una settimana giusta. Per l'occasione, Pitchfork lancia Advance, una nuova piattaforma di streaming. Spero capitino un sacco di altre occasioni per usarla. Tornando al disco, il primo ascolto non mi ha entusiasmato, discreto ma non decolla mai, pecca un po' di ritmo, ma sono assuefatto al baccano di questi tempi, non riesco ad essere lucido nel giudizio.
Sempre su Pitchfork, il video di "Judge Jury and Executioner", nuovo singolo degli Atoms for Peace, creazione di Thom Yorke a cui non ho prestato attenzione finora, ma che con il trademark che si ritrova non si può continuare a far finta di niente a oltranza. Un intro che ricorda "Idioteque", per il resto suona un po' come i Radiohead nelle loro sfaccettature che meno mi hanno entusiasmato negli ultimi 3-4 album, che uno però dice "sempre meglio dei Modà", echeccazzo.

Io fossi in voi andrei a votare poi su BBC Radio 6 il miglior singolo della storia di questa radio, cioè degli ultimi dieci anni, tra i 100 proposti. Ero indeciso tra dieci, poi ho fatto la mia scelta, che chiaramente non posso svelare. Faites vos jeux.