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lunedì 3 marzo 2014

Ø

Penso di essermi trasferito qui. Ma non ne sono ancora tanto sicuro.

venerdì 3 gennaio 2014

Dubbi esistenziali di inizio anno

Votare e lasciare un commento a piacere.

Rock is a Four Letter Word dovrebbe migrare su Wordpress o rimanere su Blogger?

martedì 12 novembre 2013

The Lone Star State

Nel giro di un paio di mesi ho prima festeggiato il decimo anniversario di matrimonio con l'azienda per la quale lavoro, ho poi accolto con piacere una ventata di novità portata dal primo spostamento fisico di scrivania dopo 121 mesi, ed ora sono qui a celebrare un nuovo riposizionamento (anche gerarchico, ma qui si parla di quello fisico), che anni fa sembrava un sogno tanto bello quanto improbabile. Erano i tempi della gente che fischiettava e mi tirava fuori madonne come se piovesse, di ascelle chimiche e di condizionatori sparati a temperature polari, guerre di nervi e di posizione, il quieto vivere contrapposto al fegato che si ingrossava.

È arrivato ora il momento in cui ho un ufficio mio, una sorta di acquario con troppe vetrate che andranno gestite a dovere, una finestra persa sul giardino e una finestra guadagnata sul viale interno, esposta a ovest, dalla quale potrò ammirare gruppetti di metalmeccanici passeggiare avanti e indietro.

Non può mancare la consueta testimonianza fotografica, stesso filtro e stessi effetti della precedente per non mistificare troppo.


Mi sono riportato il dock per iPod, avrò ancora più bisogno di un nuovo calendario dei Peanuts e nessuno potrà più fregarmi gli ombrelli. Per la botola in cui infilarsi (con annesso sensore antirompicoglioni) è invece ancora un po' presto.

lunedì 7 ottobre 2013

Mi sono fatto il secondo lavoro

I più attenti se ne saranno forse accorti, per tutti gli altri ho un annuncio semi-promozionale mascherato da divulgazione culturale.

C'è gente che ha dato credito a questo passaggio (mi autocito, tratto dalla pagina autobiografica di questo blog)
"Scrivo frequentemente di musica come se a qualcuno importasse qualcosa delle mie opinioni, io che non suono uno strumento dalla terza media. Ed era il tristissimo flauto giallo, che nel mio caso era pure arancio."
Mi trovo quindi da qualche settimana a scrivere periodicamente sul socialblog "I Discutibili", al quale invito a dare un'occhiata, dato che c'è anche molto altro e sicuramente più interessante. I miei brogliacci sono comunque archiviati qui.

domenica 6 ottobre 2013

A Place to Bury Paper

Poco dopo le celebrazioni per il decimo anniversario, arriva la svolta che non ti aspetti.
Dopo aver cambiato ruoli, funzioni, capi, pelle, testa, con l'ufficio che si è sempre spostato intorno a te persone-arredamento-paratie e tu sempre lì, un punto fisso, domattina andrò a sedermi in un diverso posto. In realtà la nuova scrivania sta tre metri a sinistra e due metri dietro quella vecchia, ci ho guadagnato una finestra sul giardino, ci ho perso un tavolo e la colonna che mi teneva parzialmente nascosto da sguardi indiscreti, però ecco, sono sempre eventi dei quali rendere conto.


giovedì 20 dicembre 2012

Stop Whispering, santiddio

So per certo che molti dei miei pochi lettori, passati o attuali, trovano parecchio divertenti i miei post di sfogo/sclerosi, quelli con cui sparo irrazionalmente e alzo zero su qualcuno che mi fa ribollire il sangue nelle vene, spesso più per idiozia che per cattiveria. Sia chiaro che il mood col quale scrivo non è affatto divertito, ma l'effetto pare essere tremendamente comico.
Uno dei bersagli favoriti era il collega di fianco, quello del fischiettìo e del condizionatore per intenderci. Con l'incombente smembramento dell'ufficio, e conseguente diaspora del personale, quest'uomo salirà di due piani, quanto basta per tenermi al riparo dal suo fastidioso rumoreggiare.
Qualcuno di voi si dispererà, io francamente non troppo, perché la transizione dell'ultimo periodo ha portato a uno scarico di lavoro (per gli altri) che generava a sua volta una sinfonicità esasperata. Ore e ore di zufolate, noia di uno che diventava fastidio per tutti gli altri (avere una persona che si aggira dietro di te come un avvoltoio per QUARANTACINQUE MINUTI aspettando che arrivi l'orario per uscire, chiaramente non in silenzio), versi e mugolìi incredibili. Oggi -come si può evincere dal simpatico widget Twitter che ho aggiunto qui a fianco- ad un certo punto è partito il contagio, come spesso accade, con uno che fischietta la pubblicità della Vodafone, e un altro si aggiunge, e poi un altro ancora, e il Quartetto Cetra si completa con quello che fa l'imitazione di Bruno. Ecco, io ho attaccato Yield dei Pearl Jam a volume disumano, per evitare la crisi di nervi da antivigilia di Natale. E ha funzionato.
Così dal 2 di gennaio ho un nuovo centro di costo, un nuovo capo, una nuova funzione (che in parte già ricopro ora) e un nuovo ufficio. Alt, perché il layout non è ancora definito e c'è il rischio che io rimanga nella stessa posizione, l'unica cosa che è rimasta invariata nel corso degli anni. Ma almeno il livello di rumore sarà inferiore. O almeno spero.

venerdì 31 agosto 2012

Se mi schifi ti cancello

Tra le attività che mi ero proposto di smarcare nelle tre settimane di ferie, c'era il riordino dei miei cimeli da collezionista e della libreria. Si può dire che sia stata l'unica che ho completato, assieme allo sbarco nel magico mondo della corsa.
Scorrendo libri e cd, dischi e dvd, ho provato in certi momenti una sensazione di disagio. Si perché il vostro, apparentemente snobissimo e fighettissimo sostenitore di una cultura un po' di nicchia, tiene degli scheletri nell'armadio grossi come la salma di un noto presentatore tv conosciuto per le gaffes e per gli occhiali. Non starò di certo qui ad enumerare quali scempi si nascondono tra i miei possedimenti, sta di fatto che fanno bella mostra di se nel mio salotto, e chiunque varchi la porta di casa mia ci mette poco meno di un minuto a smascherarmi, perché è tutto quanto esposto al pubblico ludibrio.
Sto dunque meditando di applicare il celeberrimo metodo Trotskij, e come il rivoluzionario sovietico venne rimosso dalle fotografie ufficiali in seguito a un simpatico bisticcio con Stalin (quant'era permaloso, il baffuto zio Iosif, non ci si poteva litigare ché subito ti mandava in esilio, cancellava ogni prova della tua esistenza e mandava pure un suo agente ad ammazzarti), così dovrei fingere che certo materiale non sia mai entrato a far parte della mia vita, rinchiudendolo in uno scatolone come si fa con i regali delle ex e archiviandolo in un anfratto non troppo accessibile del mio minilocale. Ho purtroppo l'insana tendenza a non gettare via nulla, non per questo però mi devo rovinare la reputazione.

venerdì 13 luglio 2012

Mi è semblato di vedele un Fello

Aggiornamento en passant: ho aperto un account Twitter, per ora vuoto e senza amici finché non troverò voglia/tempo di dargli una forma. Intanto è qui, casomai vogliate portarvi avanti.

Ho di conseguenza aggiornato la pagina Keep In Touch, e molto superficialmente anche About Me, Myself & I.

venerdì 8 giugno 2012

Body Movin'

Nel pieno delle attività di spostamento, svuotamento, inscatolamento e riposizionamento, ho tutto il tempo per pensare alle coincidenze. Ché un po' faccio fatica a credere al destino, ma le coincidenze mi fanno sempre sorridere.
Sto per uscire di casa, abbandonare il nido. Questo blog ne risentirà, niente più racconti di Medjugorje, in cambio però la mia goffaggine da casalingo improvvisato potrebbe regalare parecchie emozioni, per le quali dovrei individuare un'apposita rubrica. Per il momento la mescolanza dei fumi dei detersivi di varia natura offre alcune prescindibili riflessioni.
NOTA: ai fini della comprensione di quanto segue, è bene sapere che nella mia esistenza ho vissuto in cinque diverse abitazioni, questa sarà la sesta; capisco che molti hanno sempre vissuto nella stessa casa e troverebbero strani certi passaggi se non lo sapessero
Entro questa settimana, al massimo la prossima, riuscirò a trasferirmi. Singolare dunque che proprio pochi giorni fa, per l'esattezza martedì, è passato a miglior vita il proprietario del primo appartamento di cui abbia ricordi un po' definiti, che si tratta poi dell'ultimo appartamento che ha ospitato la mia famiglia nella line-up originale. Strane alchimie, io me ne vado, lui pure se ne va.
L'ultimo trasloco fu invece nell'anno giubilare 2000, in concomitanza con gli Europei di Belgio-Olanda. Ricordo la semifinale vinta ai rigori da Toldo contro gli stessi olandesi seguita in condizioni precarie nell'altro appartamento, ormai semispoglio, mentre la prima sera qui dentro fu quella dell'infausta finale, con rimonta francese e sangue raggelato. Dovesse andare tutto secondo i piani, domenica pomeriggio potrebbe avvenire il passaggio definitivo, con annessa prima partita ad Euro 2012 dei nostri eroi vestiti di azzurro (coff coff) contro i campioni uscenti della Spagna. Io mi trasferisco sempre nell'anno degli Europei. Che poi è sempre anche anno olimpico. Ed anno bisestile. E io sono nato, di anno bisestile. E già nel bisestile 1988 avevo vissuto un trasloco (vedi sopra). Basta, mi fermo qui. Sennò poi me ne esco con quel che è successo nel 2008, e via dicendo.

mercoledì 21 marzo 2012

Toasted

Dopo un anno e mezzo abbondante, mi sono evoluto sotto uno dei miei migliori profili, quello del tabagista.
Una rivoluzione morbida e indolore, senza che ci fosse lo zampino dei colori del distributore automatico, dai quali sono sempre molto attratto, né un'improvvisa illuminazione di quelle che ogni tanto mi colgono, e nemmeno quelle ragazze truffaldine ma di bella presenza che ti convincono a scambiare il pacchetto iniziato delle tue sigarette abituali con uno nuovo di marca discutibile, scambio che solitamente accetto non per la bella presenza, non per il gusto di provare qualcosa di diversamente schifoso, ma per avere un numero superiore di sigarette e potermi così crogiolare più a lungo nella pigrizia prima di essere costretto alla visita dal tabaccaio.
Succede che vado dal tabaccaio feriale, quello che incrocio uscendo dall'ufficio, e mi avvisa che, stesso prezzo stesso contenuto di veleno, sono arrivate le Lucky Strike gusto autentico, contenenti tabacco non trattato e con un simpatico pacchetto color avana riciclo. Le ho provate, mi hanno convinto, mi sono convertito. Unica pecca, essendo l'unico fumatore di queste sigarette nel raggio di duecento km, col cazzo che si trovano al self service.
Il fogliettino promozionale presente nel pacchetto mostra anche l'immagine delle buste di trinciato, ciò asseconderebbe il mio desiderio latente di darmi alle sigarette fai-da-te. Prima di compiere il grande passo, dovrei risolvere due forti criticità: la sigaretta alla guida (poco meno del 50% del totale) e l'essere totalmente incapace di farle. Qualcuno dovrebbe insegnarmi, e/o farmi sempre da passeggero in auto.

mercoledì 1 febbraio 2012

Poi però basta parlare di morti

Con qualche ora di ritardo rispetto al previsto, Splinder ha chiuso i battenti. Ora la home page punta su una specie di motore di ricerca di blog, avrei preferito un errore 404 sinceramente.
La cosa interessante è che adesso il redirect funziona, contro ogni previsione, se c'è una cosa che agli amici di Dada non manca è l'imprevedibilità.
Francamente, mi sento sollevato, questi ultimi mesi di vita artificiale in stile Welby mi mettevano un po' di ansia.

sabato 28 gennaio 2012

When you say goodbye

Ho attivato il redirect, anche se per il momento sembra che non funzioni.
Quell'altro blog, quello vecchio (in parte riportato qui, in parte riposto in polverosi archivi), è -teoricamente- chiuso. Sebbene non vi fossero segni di attività da tempo, è un momento cruciale.
Come quando te ne vai da un albergo, dopo magari una settimana, controlli di non aver lasciato nulla in giro, inforchi la tracolla e afferri il trolley, Ray-Ban appoggiati sui capelli e chiudi quella porta, per l'ultima volta. Fa davvero strano.

lunedì 2 gennaio 2012

With a little help from my Facebook Friends

Non è necessario che chieda alle persone come hanno passato il Capodanno. Sono stato un paio di ore su Facebook il pomeriggio dell'1 ed ho immagazzinato una quantità tale di informazioni da poter fare un resoconto dettagliato del veglione di tutti i miei contatti.
Sto solo aspettando le foto della MIA festa per imparare i nomi delle persone presenti. Per quanto mi riguarda, potete chiamarmi Paul (o Faul, a piacimento).

sabato 17 dicembre 2011

DuepuntoZero

A questo punto siamo pronti per l'inaugurazione ufficiale, il varo, il taglio del nastro. C'è il template, ci sono i post dell'ultimo anno, mancano ancora i lettori ma ci sono le idee (no, le idee non ci sono, ma non deve saperlo nessuno).
L'augurio è che questo vecchio nuovo blog sia all'insegna dello shoegaze e del reaganing, parole che riempiono la bocca. Followatemi, aggiungetemi ai preferiti, ditelo a tutti i vostri amici. E localizzate l'uscita di emergenza più vicina.
(un dubbio mi assilla, anzi due... il template è leggibile? ed è figo oppure dozzinale?)

mercoledì 14 dicembre 2011

Feels like home

Piccoli progressi nell'arredamento del nuovo blog: ho re-importato i post dal vecchio bulletprooftrip, dopo averli pasticciati e rimossi perché si erano persi alcuni commenti. Ne mancano ancora un po', ma chissenefrega, nel backup locale non manca nulla ed è la cosa che maggiormente mi preme.
Nel frattempo ho maturato una decisione: anziché appesantire il blog con tutta la storia dal 2007, della quale un po' mi vergogno, sono stati pubblicati solo i post a partire dal primo gennaio del 2011. Un minimo di storia recente, per aiutare l'indicizzazione in Google e per dare qualcosa in pasto ai lettori bulimici, senza esagerare con la nostalgia.

lunedì 14 novembre 2011

The Walking Dead

Avevo in cantiere da qualche tempo un post sui blog defunti che una volta seguivo. Ho anche creato una cartella nei preferiti in cui lasciarli parcheggiati e di tanto in tanto tornare a dare un'occhiata (nel tempo ho assistito ad alcune resurrezioni).

Questo topic sembra a questo punto superato, dato che quegli stessi blog corrono il rischio -non quantificabile- di sparire per sempre. Assieme a tutte le altre pagine Splinder.

Noto una certa isteria collettiva, non del tutto immotivata ma sproporzionata rispetto alle certezze che si hanno -nessuna- e all'effettiva portata del rischio. Una volta fatto il backup su una nuova piattaforma, succeda quel che succeda ci siamo parati comunque il culo. Naturalmente è un passaggio che devo ancora completare. Devo ancora iniziarlo, a dire il vero.

Dietro queste manovre di palazzo, complotti massonici, intrighi orditi da IoBloggo (piattaforma che, non fosse per la facilità di importazione, nessuno avrebbe mai scelto già solo per il nome ridicolo e che invece si trova ora sulla cresta dell'onda) ci sta una sacrosanta verità: Splinder ormai fa schifo. Il servizio (assistenza, manutenzione, innovazione) lascia a desiderare da parecchio tempo, la qualità media dei blog è a dir poco scadente, la presenza di spam è ai massimi storici, l'indicizzazione su Google è insignificante. Questo spauracchio della chiusura non fa altro che accelerare un processo di abbandono in atto da tempo. Vero che si perde il senso di community che Blogspot o Wordpress non sanno offrire, ma è altrettanto vero che canali di condivisione ce ne sono oggi a bizzeffe.

Non ho ancora deciso il destino di questo blog, ma di drammatico non ci vedo granché. A meno che non mi si freghino tutti i post da un giorno con l'altro.

martedì 8 novembre 2011

Nonsolobrontolo

Nel mezzo del "ponte dei morti" ho beccato su La7D la replica della trasmissione di Benedetta Parodi. Già me n'ero regalato un assaggio qualche settimana fa, ne avevo accennato da queste parti, ma di fronte al programma nel suo complesso ho provato un senso di ribrezzo.

È così agghiacciante? No. Ed è proprio da ciò che nasce il mio disagio.

A me la tv dei fornelli fa cagare, ad ogni livello, ma mi tocca essere onesto e ufficializzare la promozione da "cancro della società" a "programma che non guarderei se non dietro modesto compenso economico".

Le ragioni di tale rating review? Innanzitutto, non è più dentro un telegiornale. Hahaha, ho definito Studio Aperto un telegiornale. Sta di fatto che in mezzo a una serie di presunte notizie, una ricetta non c'azzecca un cazzo. Punto numero due, i piatti vengono illustrati per esteso, non ci sono più quelle spiegazioni sommarie che ti vogliono far credere di poter preparare un piatto importante nel tempo di un pane e prosciutto. Quando in realtà erano piatti poco più che banali e richiedevano più dei trenta secondi millantato. Terzo, non si ficca più quel maledetto dito in bocca. Mi sembra ce ne sia a sufficienza.

martedì 25 ottobre 2011

Quarto Stato

Dal picchetto all'Internazionale.
Fino a ieri me ne stavo visibile sul cancello, noncurante delle avvertenze che mi stavo precludendo ogni possibilità di carriera. Da oggi rimango in ufficio a leggere una rivista dal nome retrò ma che fortunatamente è al passo con i tempi (almeno quella).

domenica 23 ottobre 2011

New paragraph

Mi è toccato riformattare gli ultimi post, inviati dalla splendida versione di Splinder mobile (no, non esiste una versione mobile, li ho inviati da smartphone usando con non poche difficoltà la versione classica).
Mi ha omesso tutti gli a capo, rendendo praticamente il tutto illeggibile. Ed io non ne ero affatto consapevole. Non è che stavo giocando a fare Joyce, per intenderci.

venerdì 21 ottobre 2011

Dinosaurs for breakfast

I Sonic Youth divorziano. Kim Gordon e Thurston Moore mettono la parola fine sul loro sodalizio matrimoniale dopo 27 anni. Si teme che la faccenda possa influire sul sodalizio musicale di cui entrambi sono membri di spicco. Per favore, non prima che li veda dal vivo, sebbene qualcuno dica che sono una palla e anche se Thurston Moore stesso verrà a breve in Italia per il suo tour in solitaria.

Gli Stone Roses tornano assieme. Quindici anni dopo lo scioglimento, si ricompone il gruppo più rockeggiante del panorama Madchester. È come trovarsi ancora nel '91, senza Red Ronnie in tv. Passeranno in Italia? Qualcuno lo chiederà loro?

Nasce una nuova coppia di fatto
. Il 31 ottobre esce l'album della strana accoppiata Lou Reed-Metallica. L'anticipazione non sembra affatto sgradevole, si guarda avanti con curiosità.

E, detto tra noi, sto ancora aspettando che i Libertines riuniti e i Blur con Graham Coxon si facciano vedere da queste parti.