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lunedì 4 giugno 2012

TV (UMDB)

Esco di casa in auto sabato sera, diretto verso l'appuntamento-caffè di inizio serata. Davanti a me, fermo al semaforo, un furgoncino di Susegana TV. Ma tu pensa quante televisioni ci sono in giro, questa non l'avevo mai sentita, nemmeno facendo zapping tra gli ottomila canali del digitale terrestre l'ho mai beccata, dev'essere un'emittente locale, strano però che il nome non mi dica proprio niente, e poi hanno un Ducato davvero vecchio, non hanno tutto sto budget.
Mi casca l'occhio in basso, sulla targa dell'automezzo: TV. Treviso. E Susegana non è altro che questo.


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lunedì 26 marzo 2012

Lone Star

Il senso di collettività è forse quel che più invidio al popolo americano. L'appartenenza alla propria nazione, come pure alla propria azienda, li rende coesi e molto meno vulnerabili, a differenza di chi non sa guardare al di fuori del proprio orticello.
Tutto questo spirito viene prontamente a mancare quando si tratta di prendere in giro il Texas e i texani. La scorsa settimana ne ho sentite un paio carine, da parte di quei liberal snob* del New England (ci tengo a precisare che il New England è il posto migliore dove un europeo potrebbe sperare di capitare negli USA).
"In Texas people have the same middle name. Years ago I went to a company in Texas, and I met three guys: Billy Bob, Jimmy Bob and Michael Bob."
"They often get married between cousins, in Texas. And if they divorce, they ask each other -Are we still cousins now?-"

*A titolo esemplificativo, e anche un po' per nozionismo gratuito, ricordo che l'acerrimo nemico di Aaron Eckart con la sua campagnia antifumo in "Thank you for smoking" era il celeberrimo senatore del Vermont

mercoledì 7 marzo 2012

Twilight to Starlight

Fondamentalmente è un casino. Al di là del lutto domestico per l'improvviso cambio di programmazione di Rete4 e la mancata puntata di Paolone nostro, quanti popcorn sprecati.
Mi mancava giusto una band scozzese, la quarantatreesima per cui prendo un'infatuazione credo. The Twilight Sad, che a dispetto del nome sono in realtà molto ma molto più tristi. Non tristi come Mariottide, che la mia memoria ha rispolverato stasera leggendo appunto di musica triste, ma quel triste che fa figo, quasi emo.
Poi si va a vedere la pagina di Wikipedia del gruppo, scoprendo che la foto che campeggia in cima alla pagina è stata scattata da Avalanche Records, vale a dire il negozio di dischi edimburghese, di cui discorrevo da queste e altre parti giorni fa, che mi ha visto protagonista di una rapina a mano armata. Il rapinatore ero io, e l'arma era la mia Visa. Facendo un 2+2 delle date, a dire il vero la foto è stata scattata nel vecchio negozio, ché in Grassmarket si sono trasferiti da pochi mesi sembra, ma è comunque una questione molto figa questa.
La non-novità del giorno è invece che i Radiohead hanno suonato un nuovo brano inedito. Ne fanno praticamente uno a concerto, poi hai voglia di stare a comprare tutti i dischi, tanto questi ti fregano sempre.

lunedì 19 dicembre 2011

The Heinrich Maneuver

Distrarre l'opinione pubblica è semplice come attirare l'attenzione di un bambino. Siamo davanti a una manovra da 30 miliardi, e qual è la miccia che accende l'indignazione del mitologico "uomo della strada"? Il costo della politica.
Per l'amor di Dio, in un frangente di sacrifici per tutti, un segnale di uniformità a questo sforzo da parte di coloro che questi stessi sforzi ce li chiedono è necessario, rende un pochettino meno indigesta la cura da cavallo.
Quello che sembra non essere chiaro ai più è che non si risolve tutto tagliando quei mille stipendi, manco per il cazzo, viaggiano su ordini di grandezza totalmente differenti. L'aumento della benzina non ce lo leva nessuno, e lo slittamento dell'età pensionabile, e l'imposta sulla casa di proprietà, e via dicendo.
Si può chiedere una manovra più equa, anche se c'è necessità immediata di far cassa e il modo migliore per centrare l'obiettivo è andare a prendere i soldi "sicuri", quelli di chi ha sempre pagato. Le campagne sullo scandalo dello stipendio del barbiere di Montecitorio in questo momento sono fini a sé stesse, perché duecentomila euro annui sono certamente un'enormità, ma di quei duecentomila euro oggi ce ne facciamo poco più di un cazzo. Aggiungiamo questo punto all'agenda del futuro, ma oggi concentriamoci su interventi di maggiore efficacia.
Più gente si incassa per questa manovra, migliore sarà la sua riuscita e maggiore sarà la sua equità. Altrimenti ci troveremo a ringraziare le lobby e le corporazioni di ogni forma e livello per non aver scontentato nessuno e portato il sistema al default.

martedì 22 novembre 2011

Half-Pipes

Sostenitore da sempre delle band scozzesi, e lo si capisce benissimo da qui o qui, prima di partire per il fruttifero weekend lungo a Edimburgo mi sono documentato a fondo sulla geopolitica musicale interna alla Scozia. The Jesus and Mary Chain. Mogwai. Belle and Sebastian. The Vaselines. Franz Ferdinand. Primal Scream. Nessuno di loro originario di Edinburgh. Nemmeno i semi-prescindibili Simple Minds. Non nascondo di aver provato una certa delusione.

martedì 18 ottobre 2011

Problemi di elezione?

Ha vinto Hollande. Era scontato, lo appoggiavano tutti, Valls, Baylet, Ségolène Royal e addirittura Montebourg, mentre la Aubry la appoggiavo solo io.
Magari un giorno la smetto di parteggiare sempre per chi poi va a perdere. Non dirò dunque che il candidato di colore delle primarie repubblicane negli Stati Uniti mi sta simpatico perché è totalmente sciroccato.

martedì 11 ottobre 2011

France Ferdinand

Sento l'esigenza di un argomento da trattare del quale non ne freghi assolutamente una mazza a nessuno. E che mi appassioni, e mi diverta. Sono molto attratto in questi giorni dalle primarie per designare il prossimo candidato del centrosinistra francese nella corsa all'Eliseo. Bingo!
Hanno copiato dagli italiani, "come al solito" dirà qualcuno. E come al solito, copiando hanno migliorato l'originale. Non c'era un candidato strafavorito accompagnato da una serie di comprimari, e per il momento nessuna accusa incrociata di brogli. Non ricordo primarie del PD, a qualunque livello, che non abbiano presentato una di queste due situazioni.
Perché dovrebbero interessarmi? Solo perché sono scemo e faccio collezione di argomenti inutili e inutilizzabili? No, certo che no.
I paesi più importanti d'Europa sono tutti governati dal centrodestra. Tranne la Spagna. Che tra un mese sarà governata dal centrodestra. Il primo paese che ha buone probabilità di passare nelle mani del centrosinistra (scordatevi l'Italia, nessuno vuole veramente le elezioni a breve) è appunto la Francia. E se una decina di anni fa il laburismo si impossessò di mezza Europa all'insegna della terza via di Blair, e sappiamo com'è finita, sarà interessante capire quali saranno le prospettive future.
Non ci ho ancora capito molto, della rosa dei candidati e dei due rimasti in lizza per il ballottaggio, è che ne parlano poco e un cazzo sui quotidiani italiani. Però simpatizzo per Martine Aubry. Perché è donna, sebbene non sia più giovanissima (classe 1950), perché è in politica da diverso tempo senza avere ancora lo strato di muffa, perché è più progressista, e perché a differenza della Merkel non ce la vedrei bene a condurre "La prova del cuoco".
Nota a margine -1-
La verità è che spero di indicizzarmi in Google con questo post. Se dovesse funzionare, tornerò sul topic a piè pari.
Nota a margine -2-
Il titolo è qualcosa di indecente, lo so. Lo uso come specchietto per le allodole.

lunedì 23 maggio 2011

Dinosauri

Non ero pienamente lucido ieri sera, lo ammetto. Ma la locandina sulla porta del cesso del Vinile mi sembrava abbastanza eloquente.
The Undertones nella line-up di un festival a Salsomaggiore Terme, il 2 luglio. Il dubbio principale era se il gruppo nordirlandese esistesse ancora, o se si trattasse di un'omonimia. Così mi sono preso un appunto sul cellulare, e poco fa ho verificato.
E si tratta proprio di loro.

martedì 15 marzo 2011

Red Hand of Ulster

Chi mi conosce bene (per sua immensa sfortuna) è al corrente delle tre mie fissazioni, che spesso si rincorrono e si incrociano in modo perverso: geografia, politica e musica.
In seguito a quanto affermavo riguardo l'espansione musicale di un paese relativamente piccolo come la Scozia, oggi (ascoltando gli Stiff Little Fingers, gentilmente segnalatimi da Jack Black in "Alta fedeltà") ho provato ad applicare lo stesso concetto sull'Irlanda del Nord. Ed il risultato è stato stupefacente.
Un paese di poco più di un milione e settecentomila abitanti (qualcosina in più della Sardegna, per fare una proporzione) è in grado di produrre una quantità considerevole di gruppi rock degni di tale qualifica. E non venite a dirmi che in Sardegna hanno i Tazenda.
Per il momento, ricordiamone giusto un paio in un colpo solo: Teenage Kicks degli Undertones in una cover degli Snow Patrol, appositamente incisa e trasmessa ai funerali di John Peel (non sto a raccontarvi tutta la storia, con la quale ho già ammorbato un numero sufficiente di persone).