Ho pronta la terzina di nomi. Mancano ancora novembre (che difficilmente regala sorprese) e dicembre (che è il mese dei best of e dei cofanetti natalizi), ma già da ora posso annunciare i tre migliori album di debutto dell'anno 2013, complice una folgorazione casuale intercettata alla radio.
Essendo incapace di stilare classifiche, ma solo di riempire liste, ci tengo a precisare che non esiste un ordine di gradimento, non posso parlare di podio mettendo tutti quanti sullo stesso piano.
Delle Savages e del loro disco "Silence yourself" ho già scritto a sufficienza negli ultimi mesi.
Thurston Moore non è un artista di primo pelo, ma il progetto Chelsea Light Moving è nuovo di zecca e della mia folgorazione per l'album eponimo ho già scritto recentemente.
Come si suol dire, anche lo shoegaze vuole la sua parte, e nei giorni scorsi mi sono imbattuto, ascoltando casualmente una trasmissione di Radiodue che non tratta di musica, in un gruppo gallese che ricorda da vicino il lato più digeribile dei My Bloody Valentine, con una serie di tratti somatici che derivano da altre band che ascolto da sempre. Attraverso Bandcamp sono riuscito ad ascoltare meglio, e nel giro di un paio di ore mi sono trovato ad ordinare una copia dell'album di debutto di questi Joanna Gruesome a me sconosciuti fino a poco prima. Non ho trovato uno streaming di "Weird sister", ma proprio su Bandcamp ci si può fare un'idea del loro tiro, ci pensa poi Youtube ad aggiungere qualcosina. Non sarà difficile associare all'inizio di "Sugarcrush" l'intro di alcuni pezzi dei migliori Placebo, quelli che plettravano scalmanati sulle chitarre e che provavo piacere ad ascoltare dieci anni fa. E che si presume ascoltassero parecchio pure loro.
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domenica 27 ottobre 2013
lunedì 16 settembre 2013
[spoiler alert] Non tutto è imprescindibile
Settembre, oltre ad essere il mese più gettonato nei titoli e nei testi delle canzoni, è anche un mese di grandi uscite, dopo la pausa estiva in cui i grandi artisti mettono in standby le pubblicazioni e si dedicano ai live, lasciando le luci della ribalta alla mmerda.
Io non so se loro sono un grande gruppo. Più passa il tempo e più li considero un po' sputtanati. Ho ascoltato un paio di volte il nuovo album "AM" degli Arctic Monkeys che stava in streaming su iTunes (ora non più) ma non mi sono ancora convinto. Men che meno sono entusiasta all'idea di vederli live prossimamente, visto come ne parlano tutti, difatti mi sa che passerò anche stavolta. Però ecco, è opportuno saperlo.
Altro giro, altro gruppo sputtanato. Se avete intenzione di registrarvi al servizio di streaming Rdio, potete ascoltarvi lo streaming dell'album "MGMT" degli -guarda un po'- MGMT, in uscita domani. A me è bastata l'anteprima e leggere un paio di commenti in giro per evitare lo sbattimento. Ma anche in questo caso, io sono per l'autodeterminazione dei gusti.
Passiamo a cose un po' più serie. Video di qualità non eccelsa testimoniano il debutto live di due nuovi brani dei Pixies, "Blue eyed hexe"/"Green and blues". A dispetto della recente perdita di pezzi ("siamo caduti in basso", ahah) sembra che Frank Black e compari vogliano fare sul serio e non rintanarsi nel loro ruolo iconico da cimitero degli elefanti.
Chi fa fottutamente sul serio, con un tease forse troppo spinto, sono gli Arcade Fire, che se ne escono a fine ottobre col nuovo album "Reflektor", dal quale è tratto il brano intitolato -guarda un po'/2- "Reflektor". James Murphy degli LCD Soundsystem alla produzione, David Bowie ai cori, pretenziosità elevatissima ma il risultato è dalla loro parte.
Singolo trascinante che ha catturato la mia attenzione in radio, "Walk us uptown", per la collaborazione Elvis Costello & The Roots. Il disco intero, "Wise up ghost", risulta meno accattivante se si pende dalla parte di Costello come me, ma il progetto è comunque interessante nel complesso.
Abbassando un po' il tiro, ma non il livello qualitativo, e scopiazzando da quelli di Benztrade che ci arrivano sempre un pezzo prima di me, merita ben più di un ascolto il doppio singolo "Hanged man"/"I quit girls" dei Be Forest. Il vinile sembra bellissimo e l'ho comprato, mi piace trovare ogni tanto risposta alla domanda ridondante di (s)fondo, whatever happened to shoegazing?
Io non so se loro sono un grande gruppo. Più passa il tempo e più li considero un po' sputtanati. Ho ascoltato un paio di volte il nuovo album "AM" degli Arctic Monkeys che stava in streaming su iTunes (ora non più) ma non mi sono ancora convinto. Men che meno sono entusiasta all'idea di vederli live prossimamente, visto come ne parlano tutti, difatti mi sa che passerò anche stavolta. Però ecco, è opportuno saperlo.
Altro giro, altro gruppo sputtanato. Se avete intenzione di registrarvi al servizio di streaming Rdio, potete ascoltarvi lo streaming dell'album "MGMT" degli -guarda un po'- MGMT, in uscita domani. A me è bastata l'anteprima e leggere un paio di commenti in giro per evitare lo sbattimento. Ma anche in questo caso, io sono per l'autodeterminazione dei gusti.
Passiamo a cose un po' più serie. Video di qualità non eccelsa testimoniano il debutto live di due nuovi brani dei Pixies, "Blue eyed hexe"/"Green and blues". A dispetto della recente perdita di pezzi ("siamo caduti in basso", ahah) sembra che Frank Black e compari vogliano fare sul serio e non rintanarsi nel loro ruolo iconico da cimitero degli elefanti.
Chi fa fottutamente sul serio, con un tease forse troppo spinto, sono gli Arcade Fire, che se ne escono a fine ottobre col nuovo album "Reflektor", dal quale è tratto il brano intitolato -guarda un po'/2- "Reflektor". James Murphy degli LCD Soundsystem alla produzione, David Bowie ai cori, pretenziosità elevatissima ma il risultato è dalla loro parte.
Singolo trascinante che ha catturato la mia attenzione in radio, "Walk us uptown", per la collaborazione Elvis Costello & The Roots. Il disco intero, "Wise up ghost", risulta meno accattivante se si pende dalla parte di Costello come me, ma il progetto è comunque interessante nel complesso.
Abbassando un po' il tiro, ma non il livello qualitativo, e scopiazzando da quelli di Benztrade che ci arrivano sempre un pezzo prima di me, merita ben più di un ascolto il doppio singolo "Hanged man"/"I quit girls" dei Be Forest. Il vinile sembra bellissimo e l'ho comprato, mi piace trovare ogni tanto risposta alla domanda ridondante di (s)fondo, whatever happened to shoegazing?
lunedì 12 agosto 2013
Low Voltage
Il box a fianco ha due dita di muffa. I link sono ormai morti. È meglio dare una ripulita e una veloce risistemata.
Ty Segall è uno che in genere fa parecchio casino. Garage rock, suoni poco puliti, graffi a ripetizione. Il 20 agosto esce "Sleeper", e l'anteprima in streaming completo offerta da NPR (via Stereogum) solleva subito una domanda: gli hanno staccato la corrente? non ha forse pagato la bolletta? Sound acustico comunque gradevole, 35 minuti di disco non richiedono un grosso sforzo.
Gli Yuck sono una band che esisteva a mia insaputa, era solo un nome già sentito. Pochi mesi fa collegai il loro nome ad un brano conosciuto, "The Wall", e il cerchio venne chiuso. Hanno pubblicato un solo disco nel 2011, il cantante se n'è andato e hanno annunciato l'uscita del secondo album a breve. È uscito un singolo in anteprima, "Rebirth", che attacca come un pezzo dei My Bloody Valentine e poi prende una deriva tutta sua. Non male. Anche se alla domanda qui dietro su che fine abbia fatto lo shoegazing nemmeno loro sanno rispondere.
Un gruppo che faccio finta di conoscere ma in realtà ne so poco e un cazzo sono i Goldfrapp. Però so che a settembre esce il nuovo album "Tales of us" e sul loro canale YouTube hanno caricato il video di "Drew".
Ne so qualcosa di più dei Pixies. Tipo che a novembre sono a Milano. E che senza Kim Deal io non lo so come sarà. Però hanno messo anche loro in giro questo nuovo brano random, "Bagboy", del quale peraltro esistono due diversi video.
Stanno tornando i Babyshambles. È un bene o un male? Non lo so, non lo saprò mai, ma se qualcuno è in grado di giudicare può iniziare a farlo con questa "Nothing comes to nothing".
Ty Segall è uno che in genere fa parecchio casino. Garage rock, suoni poco puliti, graffi a ripetizione. Il 20 agosto esce "Sleeper", e l'anteprima in streaming completo offerta da NPR (via Stereogum) solleva subito una domanda: gli hanno staccato la corrente? non ha forse pagato la bolletta? Sound acustico comunque gradevole, 35 minuti di disco non richiedono un grosso sforzo.
Gli Yuck sono una band che esisteva a mia insaputa, era solo un nome già sentito. Pochi mesi fa collegai il loro nome ad un brano conosciuto, "The Wall", e il cerchio venne chiuso. Hanno pubblicato un solo disco nel 2011, il cantante se n'è andato e hanno annunciato l'uscita del secondo album a breve. È uscito un singolo in anteprima, "Rebirth", che attacca come un pezzo dei My Bloody Valentine e poi prende una deriva tutta sua. Non male. Anche se alla domanda qui dietro su che fine abbia fatto lo shoegazing nemmeno loro sanno rispondere.
Un gruppo che faccio finta di conoscere ma in realtà ne so poco e un cazzo sono i Goldfrapp. Però so che a settembre esce il nuovo album "Tales of us" e sul loro canale YouTube hanno caricato il video di "Drew".
Ne so qualcosa di più dei Pixies. Tipo che a novembre sono a Milano. E che senza Kim Deal io non lo so come sarà. Però hanno messo anche loro in giro questo nuovo brano random, "Bagboy", del quale peraltro esistono due diversi video.
Stanno tornando i Babyshambles. È un bene o un male? Non lo so, non lo saprò mai, ma se qualcuno è in grado di giudicare può iniziare a farlo con questa "Nothing comes to nothing".
mercoledì 31 luglio 2013
Progress Report
Mi ero creato una serie di aspettative a inizio anno. Tirare le somme a sette dodicesimi del percorso risulta per certi versi triste, ma a quanto pare per il 2013 rien ne va plus, relativamente a quanto elencato nel classico post dei primi di gennaio. Ne riparliamo l'anno prossimo, che in questi giorni sto preparando dei budget e pianificando carichi di lavoro da qui al 2016 e sto troppo proiettato nel futuro.
- Tour europeo dei Jesus and Mary Chain: una sola tappa al Primavera, non percorribile per le solite svariate ragioni, e poi il silenzio; peraltro un solo concerto anche fuori dal Vecchio Continente, non ci sono programmi né rumors, l'incertezza regna sovrana, ma il prezzo dell'angoscia è più che giustificato; per il momento ci resta il duetto su "Just like honey" con Bilinda Butcher dei My Bloody Valentine a Barcellona.
- Nuovo disco dei My Bloody Valentine: "m b v" è uscito realmente, l'ho ascoltato in anteprima, l'ho amato, l'ho comprato, l'ho amato di nuovo, ora l'ho un po' messo in standby perché sono un deficiente e non amo sentirmi tale; c'è che hanno fatto un paio di concerti in Italia e io non sono andato e la cosa mi duole un casino e se ci penso finisco in una spirale di autoafflizione che mi porta dritto alla psicanalisi; non mi merito una seconda chance, ma.
- Nuovo disco dei Black Rebel Motorcycle Club: niente da aggiungere, se non "doppio vinile rosso trasparente".
- Uno (o due) live dei Black Rebel Motorcycle Club: Milano e Bologna, non senza difficoltà, tra sold out e disorganizzazione mia e del mondo a me circostante, anche qui poco da aggiungere, se non che -bravi loro, stanno sul palco come dei big, il disco nuovo rende molto live, le scalette sono sempre eccellenti, il culo te lo fanno muovere anche se non vuoi, ecc.- preferivo il sound sporco dei concerti del 2010.
Commento parziale su questi tre/quattro bullets: come recita lo sfondo, "Whatever happened to my shoegazing?"
- Un live dei Pearl Jam: il nuovo album è in arrivo, seguirà tour invernale nordamericano, tutto lascia presagire che nel 2014 passeranno da queste parti.
- Un live dei Blur: contro ogni pronostico, obiettivo raggiunto, tre giorni fa, con godimento e giubilo; ripenso a quando anni fa mi drogavo dei dischi da solista di Graham Coxon e sembrava non ci fosse più speranza di vederli tutti assieme e il video di Coffee & TV sembrava così profetico, e poi va a finire che te li trovi davanti e non è una reunion da baraccone e niente, mai perdere la speranza; non so se riuscirò a scriverne, faccio fatica a parlarne e ad esprimere giusto due percezioni ad effetto.
- Riformazione dei Libertines: a settembre esce il nuovo disco dei Babyshambles, e non è la stessa cosa; ho visto Peter Griffin Doherty dal vivo, solista, e mi viene da temere che un'eventuale fantascientifica reunion sarebbe un incubo, più che un sogno.
- Riformazione degli White Stripes: impossibile, com'era impossibile anni fa pensare di vedere sullo stesso palco Damon e Graham, e mi basta questo; dice Jack White che sono pronti brani nuovi sia dei Raconteurs che dei Dead Weather, e mentre aspettiamo che la storia segua il suo corso potrebbe essere un buon modo di ammazzare il tempo.
- Più concerti: oltre ai già menzionati B.R.M.C. (x2), Blur e Pete Doherty, "qualcosina" di sparso c'è stato, Paul McCartney, Dinosaur Jr., Baustelle; si potrebbe fare di meglio, la programmazione arrivava a luglio, tra un po' mi toccherà lanciare la campagna autunno-inverno.
- Tour europeo dei Jesus and Mary Chain: una sola tappa al Primavera, non percorribile per le solite svariate ragioni, e poi il silenzio; peraltro un solo concerto anche fuori dal Vecchio Continente, non ci sono programmi né rumors, l'incertezza regna sovrana, ma il prezzo dell'angoscia è più che giustificato; per il momento ci resta il duetto su "Just like honey" con Bilinda Butcher dei My Bloody Valentine a Barcellona.
- Nuovo disco dei My Bloody Valentine: "m b v" è uscito realmente, l'ho ascoltato in anteprima, l'ho amato, l'ho comprato, l'ho amato di nuovo, ora l'ho un po' messo in standby perché sono un deficiente e non amo sentirmi tale; c'è che hanno fatto un paio di concerti in Italia e io non sono andato e la cosa mi duole un casino e se ci penso finisco in una spirale di autoafflizione che mi porta dritto alla psicanalisi; non mi merito una seconda chance, ma.
- Nuovo disco dei Black Rebel Motorcycle Club: niente da aggiungere, se non "doppio vinile rosso trasparente".
- Uno (o due) live dei Black Rebel Motorcycle Club: Milano e Bologna, non senza difficoltà, tra sold out e disorganizzazione mia e del mondo a me circostante, anche qui poco da aggiungere, se non che -bravi loro, stanno sul palco come dei big, il disco nuovo rende molto live, le scalette sono sempre eccellenti, il culo te lo fanno muovere anche se non vuoi, ecc.- preferivo il sound sporco dei concerti del 2010.
Commento parziale su questi tre/quattro bullets: come recita lo sfondo, "Whatever happened to my shoegazing?"
- Un live dei Pearl Jam: il nuovo album è in arrivo, seguirà tour invernale nordamericano, tutto lascia presagire che nel 2014 passeranno da queste parti.
- Un live dei Blur: contro ogni pronostico, obiettivo raggiunto, tre giorni fa, con godimento e giubilo; ripenso a quando anni fa mi drogavo dei dischi da solista di Graham Coxon e sembrava non ci fosse più speranza di vederli tutti assieme e il video di Coffee & TV sembrava così profetico, e poi va a finire che te li trovi davanti e non è una reunion da baraccone e niente, mai perdere la speranza; non so se riuscirò a scriverne, faccio fatica a parlarne e ad esprimere giusto due percezioni ad effetto.
- Riformazione dei Libertines: a settembre esce il nuovo disco dei Babyshambles, e non è la stessa cosa; ho visto Peter Griffin Doherty dal vivo, solista, e mi viene da temere che un'eventuale fantascientifica reunion sarebbe un incubo, più che un sogno.
- Riformazione degli White Stripes: impossibile, com'era impossibile anni fa pensare di vedere sullo stesso palco Damon e Graham, e mi basta questo; dice Jack White che sono pronti brani nuovi sia dei Raconteurs che dei Dead Weather, e mentre aspettiamo che la storia segua il suo corso potrebbe essere un buon modo di ammazzare il tempo.
- Più concerti: oltre ai già menzionati B.R.M.C. (x2), Blur e Pete Doherty, "qualcosina" di sparso c'è stato, Paul McCartney, Dinosaur Jr., Baustelle; si potrebbe fare di meglio, la programmazione arrivava a luglio, tra un po' mi toccherà lanciare la campagna autunno-inverno.
"Aspettative elevate, incipit promettenti, critica/pubblico/sistema non comprendono"
lunedì 27 maggio 2013
Questioni di Concerto
Segnalazioni dal passato recente, dal presente continuo e dal futuro anteriore.
Eravamo rimasti ai B.R.M.C., seguiti dalla teatralità dei Baustelle che non saprei ancora valutare (se non per le voci troppo riverberate, che non c'entrano una fava con la teatralità).
Quello che segue è un quadretto di quel che mi aspetta tra maggio, giugno e luglio.
Ai Dinosaur Jr. accenavo poco più sotto, valore indiscusso dell'esibizione, un frastuono incredibile, J Mascis poco trascinante se non nel breve bis (due pezzi tirati, speravo proseguisse a oltranza).
Coming soon Paul McCartney, seguito poi dal bis dei Black Rebel Motorcycle Club e i Blur a chiusura di questa campagna.
La lista delle varie ed eventuali è ancora lunga, ci dovrebbe essere ancora un Google Calendar qui a fianco che lo testimonia. La strada per lo shoegaze è lastricata di buone intenzioni.
Eravamo rimasti ai B.R.M.C., seguiti dalla teatralità dei Baustelle che non saprei ancora valutare (se non per le voci troppo riverberate, che non c'entrano una fava con la teatralità).
Quello che segue è un quadretto di quel che mi aspetta tra maggio, giugno e luglio.
Ai Dinosaur Jr. accenavo poco più sotto, valore indiscusso dell'esibizione, un frastuono incredibile, J Mascis poco trascinante se non nel breve bis (due pezzi tirati, speravo proseguisse a oltranza).
Coming soon Paul McCartney, seguito poi dal bis dei Black Rebel Motorcycle Club e i Blur a chiusura di questa campagna.
La lista delle varie ed eventuali è ancora lunga, ci dovrebbe essere ancora un Google Calendar qui a fianco che lo testimonia. La strada per lo shoegaze è lastricata di buone intenzioni.
giovedì 7 febbraio 2013
At Last
Sabato sera si è diffuso viralmente un messaggio di Kevin Shields: nel giro di poche ore ci sarebbe stata la release ufficiale del nuovo disco dei My Bloody Valentine.
Per chi si fosse perso qualche puntata, l'ultimo album del gruppo irlandese è quella pietra miliare di Loveless, risalente al 1991, anche se in totale di album studio ne hanno pubblicati solo due, più svariati EP. Scrivere la storia dello shoegaze, e della musica per chi ci crede, con due soli album. Succedeva anche questo all'inizio degli anni '90. A tal proposito, segnalo un pezzo di Consequence of Sound che ci racconta cosa succedeva appunto nel 1991 in ambito musicale, con la pregevole chiosa [spoiler]"".
Facendo FFWD ai giorni nostri, sabato sera sono dunque uscito a fare bisboccia con la consapevolezza che sarei poi rientrato a casa e mi sarei messo a cercare. Cosa che puntualmente verso le 3 e rotti è successa, ma il sito del gruppo era sovraccarico e dunque offline, e dopo aver carpito il titolo -"m b v", essenziale-, scoperto la copertina -questa- e letto/scritto un paio di cazzate a tema su twitter ho temporaneamente desistito. Temporaneamente, chiaro.
Mi ci è voluto poco poi domenica, all'ora di colazione, per trovarlo e poterne usufruire. Anche -non solo- in maniera legale, dato che è stato pubblicato dai My Bloody Valentine stessi su YouTube, sebbene fosse inizialmente mancata l'accortezza di creare una playlist che contenesse tutte le tracce. Che ora è invece comparsa, se volete usufruirne qui.
Primi sprazzi dal pc, poi dall'impianto audio domestico quasi completamente configurato, e pronto caricamento sull'iPod. Primi ascolti non troppo d'impatto, forse a causa della mia distrazione. Stamane in ufficio l'illuminazione. Shoegaze is not dead, dicono, e hanno una cazzo di ragione. L'apice viscerale lo si raggiunge al momento con la traccia 2, "Only Tomorrow", che appare la naturale prosecuzione di Loveless, senza che odori di giàssentito.
E niente, una manciata di minuti fa ho preordinato il vinile nell'unico posto che ce l'ha disponibile, ovvero lo shop del sito ufficiale. Ci vorrà un mese per averlo, mi sa, assieme a un anonimo cd da poter lasciare in auto, mentre ho già sfruttato il download degli mp3 regolari.
Occorre dare un senso allo sfondo di questa pagina, e per farlo serve un segnale forte, distorto e compresso.
Per chi si fosse perso qualche puntata, l'ultimo album del gruppo irlandese è quella pietra miliare di Loveless, risalente al 1991, anche se in totale di album studio ne hanno pubblicati solo due, più svariati EP. Scrivere la storia dello shoegaze, e della musica per chi ci crede, con due soli album. Succedeva anche questo all'inizio degli anni '90. A tal proposito, segnalo un pezzo di Consequence of Sound che ci racconta cosa succedeva appunto nel 1991 in ambito musicale, con la pregevole chiosa [spoiler]"".
Facendo FFWD ai giorni nostri, sabato sera sono dunque uscito a fare bisboccia con la consapevolezza che sarei poi rientrato a casa e mi sarei messo a cercare. Cosa che puntualmente verso le 3 e rotti è successa, ma il sito del gruppo era sovraccarico e dunque offline, e dopo aver carpito il titolo -"m b v", essenziale-, scoperto la copertina -questa- e letto/scritto un paio di cazzate a tema su twitter ho temporaneamente desistito. Temporaneamente, chiaro.
Mi ci è voluto poco poi domenica, all'ora di colazione, per trovarlo e poterne usufruire. Anche -non solo- in maniera legale, dato che è stato pubblicato dai My Bloody Valentine stessi su YouTube, sebbene fosse inizialmente mancata l'accortezza di creare una playlist che contenesse tutte le tracce. Che ora è invece comparsa, se volete usufruirne qui.
Primi sprazzi dal pc, poi dall'impianto audio domestico quasi completamente configurato, e pronto caricamento sull'iPod. Primi ascolti non troppo d'impatto, forse a causa della mia distrazione. Stamane in ufficio l'illuminazione. Shoegaze is not dead, dicono, e hanno una cazzo di ragione. L'apice viscerale lo si raggiunge al momento con la traccia 2, "Only Tomorrow", che appare la naturale prosecuzione di Loveless, senza che odori di giàssentito.
E niente, una manciata di minuti fa ho preordinato il vinile nell'unico posto che ce l'ha disponibile, ovvero lo shop del sito ufficiale. Ci vorrà un mese per averlo, mi sa, assieme a un anonimo cd da poter lasciare in auto, mentre ho già sfruttato il download degli mp3 regolari.
Occorre dare un senso allo sfondo di questa pagina, e per farlo serve un segnale forte, distorto e compresso.
giovedì 31 gennaio 2013
Tre di Tre
E niente, sta uscendo un sacco di roba che ci anticipano come sempre in streaming, mentre Kevin Shields ha detto domenica che il nuovo disco dei My Bloody Valentine sarebbe uscito nel giro di due o tre giorni (e siamo già a giovedì, stronzone).
"Wonderful Glorious" degli Eels, "Fantasma" dei Baustelle (è richiesta registrazione -gratuita- a Deezer) e "Pedestrian Verse" dei Frightened Rabbit (che non conoscevo, ma dopo aver insultato dei loro competitors mi sono risultati piuttosto simpatici), tre album completi da ascoltare. Click.
"Wonderful Glorious" degli Eels, "Fantasma" dei Baustelle (è richiesta registrazione -gratuita- a Deezer) e "Pedestrian Verse" dei Frightened Rabbit (che non conoscevo, ma dopo aver insultato dei loro competitors mi sono risultati piuttosto simpatici), tre album completi da ascoltare. Click.
sabato 26 gennaio 2013
Che fretta c'era?
Sono successe un po' di cose importanti negli ultimi giorni, cerchiamo di condensare gli highlights del mio periodo di vacanza (nel senso primo del termine) in questo post.
È stato presentato il Primavera Sound 2013 di Barcellona, ovvero "1001 ragioni per non mancare".
Ci sono i Jesus and Mary Chain, di ritorno in Europa. Ci sono i Blur. Ci sono i My Bloody Valentine, dei quali uscirà a breve il nuovo album. C'è Nick Cave, ci sono i Dinosaur Jr., c'è un sacco di altra roba figa che davvero, non era facile fare di meglio. Io ci devo troppo andare, non so voi.
Roba in streaming nuova e altrettanto figa.
Anticipazione dall'imminente disco degli Eels. "Brave Little Soldier" in streaming qui.
Anche i So So Glos pare stiano preparando qualcosa di nuovo, nel frattempo accontentiamoci di un brano, "Diss Town".
Dei Black Rebel Motorcycle Club sappiamo tutti, domenica sera (le 22 Pacific Time, quasi mattina in Italia) la radio californiana KROQ ha presentato il primo pezzo nuovo, purtroppo lo streaming dell'emittente pare fosse disponibile solo negli Stati Uniti, per mia fortuna ero in Arizona e me lo sono beccato in diretta. Ora "Let The Day Begin" è disponibile per il download sul sito ufficiale della band, comunque.
Anche gli Strokes sono in studio, e anche loro hanno messo in circolazione un'anteprima (che non saprei bene definire, sono un po' perplesso diciamo), dunque sul loro sito è possibile ascoltare e giudicare "One Way Trigger".
Poi vi dirò qualcosa di me, nel frattempo ce n'è abbastanza per non annoiarsi.
È stato presentato il Primavera Sound 2013 di Barcellona, ovvero "1001 ragioni per non mancare".
Ci sono i Jesus and Mary Chain, di ritorno in Europa. Ci sono i Blur. Ci sono i My Bloody Valentine, dei quali uscirà a breve il nuovo album. C'è Nick Cave, ci sono i Dinosaur Jr., c'è un sacco di altra roba figa che davvero, non era facile fare di meglio. Io ci devo troppo andare, non so voi.
Roba in streaming nuova e altrettanto figa.
Anticipazione dall'imminente disco degli Eels. "Brave Little Soldier" in streaming qui.
Anche i So So Glos pare stiano preparando qualcosa di nuovo, nel frattempo accontentiamoci di un brano, "Diss Town".
Dei Black Rebel Motorcycle Club sappiamo tutti, domenica sera (le 22 Pacific Time, quasi mattina in Italia) la radio californiana KROQ ha presentato il primo pezzo nuovo, purtroppo lo streaming dell'emittente pare fosse disponibile solo negli Stati Uniti, per mia fortuna ero in Arizona e me lo sono beccato in diretta. Ora "Let The Day Begin" è disponibile per il download sul sito ufficiale della band, comunque.
Anche gli Strokes sono in studio, e anche loro hanno messo in circolazione un'anteprima (che non saprei bene definire, sono un po' perplesso diciamo), dunque sul loro sito è possibile ascoltare e giudicare "One Way Trigger".
Poi vi dirò qualcosa di me, nel frattempo ce n'è abbastanza per non annoiarsi.
mercoledì 2 gennaio 2013
E anche io mi sento poco bene
Ho letto questo interessante passaggio (a sua volta estrapolato da un post più lungo) sul declino dei blog, che penso sia applicabile sia a chi -come gli esempi poc'anzi linkati- ha una folta schiera di visitatori, sia a chi ha uno sparuto gruppo di lettori affezionati.
Non ho capito se in generale si scriva di meno o se si legga di meno, facendo mancare lo stimolo a chi scrive, se siamo diventati noi pigri o se i "nuovi" social network siano strabiliantemente affascinanti da rendere superfluo tutto il resto.
Un anno fa, di questi tempi stavamo a piangere sulle spoglie di Splinder, ora siamo tutti preoccupati per la salute dell'intera blogsfera. Al di là della mancanza di tempo, o di idee, o dell'asincronia tra i due fattori, non vorrei perdere la buona abitudine di fissare i pensieri per iscritto, in maniera articolata ed esaustiva ma che sia sempre accattivante, e non farmi mancare il confronto sulla mia prescindibilissima produzione.
Tutta questa drammaticità per augurare un buon nuovo anno a chi passa di qui, e se il 2012 è stato l'anno del dinosauro, speriamo che il 2013 sia l'anno dello shoegaze.
Non ho capito se in generale si scriva di meno o se si legga di meno, facendo mancare lo stimolo a chi scrive, se siamo diventati noi pigri o se i "nuovi" social network siano strabiliantemente affascinanti da rendere superfluo tutto il resto.
Un anno fa, di questi tempi stavamo a piangere sulle spoglie di Splinder, ora siamo tutti preoccupati per la salute dell'intera blogsfera. Al di là della mancanza di tempo, o di idee, o dell'asincronia tra i due fattori, non vorrei perdere la buona abitudine di fissare i pensieri per iscritto, in maniera articolata ed esaustiva ma che sia sempre accattivante, e non farmi mancare il confronto sulla mia prescindibilissima produzione.
Tutta questa drammaticità per augurare un buon nuovo anno a chi passa di qui, e se il 2012 è stato l'anno del dinosauro, speriamo che il 2013 sia l'anno dello shoegaze.
domenica 30 dicembre 2012
List&ing
E niente, nonostante lo scetticismo nei confronti della produzione musicale di questo 2012, anche io sono riuscito a stilare una classifica -come se ce ne fosse il bisogno- dei 12 migliori pezzi del 2012.
Non c'è male, un po' di baccano, un po' di shoegaze, qualche bel vocione maschile, dinosauri e novità.
Questo il link per vedere la playlist direttamente su YouTube.
N.B. Si parte dalla posizione 12 e si arriva alla 1, è un countdown, ci tengo a precisare.
Non c'è male, un po' di baccano, un po' di shoegaze, qualche bel vocione maschile, dinosauri e novità.
Questo il link per vedere la playlist direttamente su YouTube.
N.B. Si parte dalla posizione 12 e si arriva alla 1, è un countdown, ci tengo a precisare.
giovedì 27 dicembre 2012
Things I've learned today
Ampliare le proprie conoscenze e la propria cultura, nel tempo libero tra un programma di RaiStoria e l'altro (Sadat, Gheddafi e guerra civile spagnola).
Questa magnifica canzone è dei Dandy Warhols, finalmente sono risalito alla genesi. Venne da loro dedicata ai Brian Jonestown Massacre (quelli della theme song di Boardwalk Empire, ossessione da cui sono appena uscito terminando la visione dell'ultima stagione trasmessa), che a loro volta pubblicarono pochi mesi dopo "Not if you were the last Dandy on Earth" come controdedica. E chi suonò con i BJM in quel disco del '97, "Give it back!", in cui era contenuto suddetto brano (e solo in quel disco)? Peter Hayes dei Black Rebel Motorcycle Club. Stupefacente (sic), no?
Questa magnifica canzone è dei Dandy Warhols, finalmente sono risalito alla genesi. Venne da loro dedicata ai Brian Jonestown Massacre (quelli della theme song di Boardwalk Empire, ossessione da cui sono appena uscito terminando la visione dell'ultima stagione trasmessa), che a loro volta pubblicarono pochi mesi dopo "Not if you were the last Dandy on Earth" come controdedica. E chi suonò con i BJM in quel disco del '97, "Give it back!", in cui era contenuto suddetto brano (e solo in quel disco)? Peter Hayes dei Black Rebel Motorcycle Club. Stupefacente (sic), no?
martedì 20 novembre 2012
Homework
Post di doverosa continuità con il precedente.
In meno di 48 ore ho totalizzato settanta ascolti dei Metz, secondo last.fm. Qualcosa di esagerato. Se vi fidate.
Ho anche ascoltato altra roba nuova (almeno per me), non mi è rimasta troppo impressa ma penso di sapere il perché. L'ultimo EP delle Dum Dum Girls sembra carino, per quanto poco innovativo possa essere. Pubblicità ripetute nei banner di Facebook mi hanno incuriosito all'ascolto dei PseudoSurfers, poche tracce che partono bene ma perdono poi di efficacia.
Beth Orton al di là del nome promettente ha sostanza, ma non sono ancora riuscito a capire quanto sia il mio genere. Miles Kane mi era caldamente consigliato da last.fm, pure, ma lo metto nei rimandati. Seguendo il consiglio di qualcuno che bazzica qui, sto dando una chance agli Explosions in the Sky, e se ne parlo bene non è solo per ruffianeria, anche se li ho sentiti stanotte e non ero troppo presente.
Capitolo a parte per gli Swans, che non sono ancora riuscito a inquadrare ma che appartenendo alla categoria "band che mettono assieme album bizzarri" mi attizzano parecchio. Un doppio LP, il loro ultimo, formato da 7+4 tracce alcune delle quali di lunghezza imbarazzante (32 minuti la più lunga, ma anche 23 e 19). Follie del post-punk.
Ho pure finito la seconda serie di Boardwalk Empire, non so se l'ultimo episodio mi ha esaltato o mi ha lasciato perplesso in vista della terza stagione. In ogni caso, mi ha smosso parecchio.
Uno se ne sta in casa per una sola serata, e guarda te quanta roba riesce ad assorbire.
In meno di 48 ore ho totalizzato settanta ascolti dei Metz, secondo last.fm. Qualcosa di esagerato. Se vi fidate.
Ho anche ascoltato altra roba nuova (almeno per me), non mi è rimasta troppo impressa ma penso di sapere il perché. L'ultimo EP delle Dum Dum Girls sembra carino, per quanto poco innovativo possa essere. Pubblicità ripetute nei banner di Facebook mi hanno incuriosito all'ascolto dei PseudoSurfers, poche tracce che partono bene ma perdono poi di efficacia.
Beth Orton al di là del nome promettente ha sostanza, ma non sono ancora riuscito a capire quanto sia il mio genere. Miles Kane mi era caldamente consigliato da last.fm, pure, ma lo metto nei rimandati. Seguendo il consiglio di qualcuno che bazzica qui, sto dando una chance agli Explosions in the Sky, e se ne parlo bene non è solo per ruffianeria, anche se li ho sentiti stanotte e non ero troppo presente.
Capitolo a parte per gli Swans, che non sono ancora riuscito a inquadrare ma che appartenendo alla categoria "band che mettono assieme album bizzarri" mi attizzano parecchio. Un doppio LP, il loro ultimo, formato da 7+4 tracce alcune delle quali di lunghezza imbarazzante (32 minuti la più lunga, ma anche 23 e 19). Follie del post-punk.
Ho pure finito la seconda serie di Boardwalk Empire, non so se l'ultimo episodio mi ha esaltato o mi ha lasciato perplesso in vista della terza stagione. In ogni caso, mi ha smosso parecchio.
Uno se ne sta in casa per una sola serata, e guarda te quanta roba riesce ad assorbire.
lunedì 19 novembre 2012
Raise the Noise
Sarà che l'autunno è una perfetta stagione da shoegazer, siamo di fronte ad un'ondata di casino negli ultimi giorni da far impallidire le speranze dei più nostalgici, quelli che usano come sfondo del proprio blog il paginone di una rivista di quell'altro decennio che recita "Whatever happened to shoegazing?".
Scopro dell'esistenza di un documentario, Beautiful Noise, realizzato con tutti i sacri crismi (vedere il trailer e i nomi che vi compaiono) che racconta di Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Cocteau Twins e via via scorrendo gli altri. Il regista di questo documentario sta organizzando una sottoscrizione online per finanziarne la distribuzione, e sono fortemente tentato di partecipare (a seconda dell'entità del contributo, sono previsti segni di riconoscenza non indifferenti).
Tornando ai giorni nostri, ci sono questi Metz che debuttano con un album pieno zeppo di casino. I più storceranno la bocca, ma a quelli come me che un certo tipo di casino piace questo disco eponimo Metz, in streaming grazie al New Yorker, non può che far godere parecchio. Io oggi me lo sono sentito quattro volte, e ho da poco iniziato la quinta.
Scopro dell'esistenza di un documentario, Beautiful Noise, realizzato con tutti i sacri crismi (vedere il trailer e i nomi che vi compaiono) che racconta di Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Cocteau Twins e via via scorrendo gli altri. Il regista di questo documentario sta organizzando una sottoscrizione online per finanziarne la distribuzione, e sono fortemente tentato di partecipare (a seconda dell'entità del contributo, sono previsti segni di riconoscenza non indifferenti).
Tornando ai giorni nostri, ci sono questi Metz che debuttano con un album pieno zeppo di casino. I più storceranno la bocca, ma a quelli come me che un certo tipo di casino piace questo disco eponimo Metz, in streaming grazie al New Yorker, non può che far godere parecchio. Io oggi me lo sono sentito quattro volte, e ho da poco iniziato la quinta.
venerdì 16 novembre 2012
I don't wanna be sad, I don't wanna be scared
Ripensavo ad una chiacchierata fatta al bancone ieri sera con un amico e il barista, ed un'affermazione quasi retorica e semplicistica eppure calzante. Non se ne può più della gente che si lamenta sempre e di tutto, quando anche l'essere lì in un minuscolo locale del centro a bere qualcosa con un amico è sintomo di tre elementi di cui dover essere felici:
- se sei qui significa che stai bene, che non hai problemi, che la salute in fondo c'è
- se stai bevendo al bar, significa che due soldi da spendere per un gin tonic ce li hai
- se sei con un amico, significa che hai almeno un amico
Cioè, sono banalità, ma sono abbastanza per essere comunque sereni.
Sarà che sono uscite le date per il 2013 dei Black Rebel Motorcycle Club e vedo tutto sotto un'ottica diversa.
P.S. espressamente per Bibby: ma a questo festival ci hai mai pensato? Tu che sei di Torino, che fai snowboard e ascolti musica di un certo livello, nello scoprirne l'esistenza ho pensato a te. A me è quasi venuta voglia di imparare a stare in piedi sulla neve, fai tu.
- se sei qui significa che stai bene, che non hai problemi, che la salute in fondo c'è
- se stai bevendo al bar, significa che due soldi da spendere per un gin tonic ce li hai
- se sei con un amico, significa che hai almeno un amico
Cioè, sono banalità, ma sono abbastanza per essere comunque sereni.
Sarà che sono uscite le date per il 2013 dei Black Rebel Motorcycle Club e vedo tutto sotto un'ottica diversa.
P.S. espressamente per Bibby: ma a questo festival ci hai mai pensato? Tu che sei di Torino, che fai snowboard e ascolti musica di un certo livello, nello scoprirne l'esistenza ho pensato a te. A me è quasi venuta voglia di imparare a stare in piedi sulla neve, fai tu.
martedì 13 novembre 2012
En Passant
Stasera sono andato al Mediaworld per cercare di comprare un nuovo stereo. Sono tornato a casa con un aspirapolvere. Però almeno mi hanno spiegato che con il giradischi l'unica soluzione è ancora un sintoamplificatore old style, a cui attaccare poi roba moderna per via digitale.
Dice Vivo Concerti che i Black Rebel Motorcycle Club stanno per tornare in Italia, e a breve ci saranno news. Due grandi news shoegaze in tre giorni. A quando l'annuncio del tour europeo dei Jesus and Mary Chain?
Dice Vivo Concerti che i Black Rebel Motorcycle Club stanno per tornare in Italia, e a breve ci saranno news. Due grandi news shoegaze in tre giorni. A quando l'annuncio del tour europeo dei Jesus and Mary Chain?
domenica 11 novembre 2012
Read! If you can't listen
Poco streaming ma diverse buone (o medie) notizie questo fine settimana.
A breve in uscita il nuovo disco dei My Bloody Valentine, il primo dal 1991. Shoegaze, non serve aggiungere altro.
Piccolissimo spezzone di anticipazione del prossimo disco dei The Courteeners. Il primo mi era piaciuto molto, il secondo non lo ricordo quindi presumo non fosse un granché, magari questo sarà una puttanata galattica.
Stanno lavorando in studio anche i Queens Of The Stone Age. Solo che pare che stavolta alla batteria è tornato Dave Grohl. Che magari non mi ripetono "Songs for the deaf", però le premesse per qualcosa di buono ci sono tutte.
Nessuna première, solo il nuovo video di una canzone tratta dall'ultimo disco dei Best Coast, "The only place". Simpatico però, "Do you love me like you used to?".
Unica vera novità, "Koi No Yokan" dei Deftones, in uscita martedì ma messo già a disposizione per l'ascolto su Consequence of Sound. Lo sto ascoltando ora (sono le 23:56), e forse i miei vicini non ne sono troppo contenti.
A breve in uscita il nuovo disco dei My Bloody Valentine, il primo dal 1991. Shoegaze, non serve aggiungere altro.
Piccolissimo spezzone di anticipazione del prossimo disco dei The Courteeners. Il primo mi era piaciuto molto, il secondo non lo ricordo quindi presumo non fosse un granché, magari questo sarà una puttanata galattica.
Stanno lavorando in studio anche i Queens Of The Stone Age. Solo che pare che stavolta alla batteria è tornato Dave Grohl. Che magari non mi ripetono "Songs for the deaf", però le premesse per qualcosa di buono ci sono tutte.
Nessuna première, solo il nuovo video di una canzone tratta dall'ultimo disco dei Best Coast, "The only place". Simpatico però, "Do you love me like you used to?".
Unica vera novità, "Koi No Yokan" dei Deftones, in uscita martedì ma messo già a disposizione per l'ascolto su Consequence of Sound. Lo sto ascoltando ora (sono le 23:56), e forse i miei vicini non ne sono troppo contenti.
lunedì 8 ottobre 2012
Coast to Coast
L'abitazione cade a pezzi come se fosse la casa-modello di Arrested Development. Che poi, se sconosciuti la prendono a picconate o se letti praticamente nuovi decidono di accartocciarsi su sè stessi possiamo archiviare il tutto come una sequenza di fatalità. E a tutto c'è comunque rimedio.
"Whatever happened to shoegazing?", sta scritto qui dietro. E occorre tornare al 1989 per rispondere, con quel disco della madonna che è "Automatic" dei Jesus and Mary Chain, che ho il cd in auto e il vinile sullo scaffale e l'mp3 sull'hard disk e sull'iPod (entrambi, gli iPod) e che pure ascolto su Youtube quando capita (e qui lo si trova per intero, prima che venga cancellato e ricaricato e cancellato di nuovo). Mi mancano i Black Rebel Motorcycle Club, gli altri post-shoegazers contemporanei non mi dicono più molto, e quei vecchi stronzi dei fratelli Reid dopo aver girato gli USA in lungo e in largo faranno solamente una rapida capatina da questa parte dell'oceano tra una decina di giorni. Due date a Tel Aviv. Ma io dico, cristiddio.
"Whatever happened to shoegazing?", sta scritto qui dietro. E occorre tornare al 1989 per rispondere, con quel disco della madonna che è "Automatic" dei Jesus and Mary Chain, che ho il cd in auto e il vinile sullo scaffale e l'mp3 sull'hard disk e sull'iPod (entrambi, gli iPod) e che pure ascolto su Youtube quando capita (e qui lo si trova per intero, prima che venga cancellato e ricaricato e cancellato di nuovo). Mi mancano i Black Rebel Motorcycle Club, gli altri post-shoegazers contemporanei non mi dicono più molto, e quei vecchi stronzi dei fratelli Reid dopo aver girato gli USA in lungo e in largo faranno solamente una rapida capatina da questa parte dell'oceano tra una decina di giorni. Due date a Tel Aviv. Ma io dico, cristiddio.
mercoledì 5 settembre 2012
Terapia di ascolto di gruppo
Visto che sono ancora indaffarato a scavare nella discografia dei Tool, e mi sa che non ce uscirò per qualche giorno (rischiando di estendere il morbo ad altri gruppi similari), qualcuno potreste ascoltare le anteprime dei nuovi album che Bob Dylan e The Raveonettes ci hanno dato in pasto e poi dirmi come li trova?
Poi vi ricambio la cortesia, eh.
Poi vi ricambio la cortesia, eh.
mercoledì 15 agosto 2012
Blood on the soundtracks
Arriva sempre il momento in cui la sigla di una serie la saltiamo direttamente, ché ormai la conosciamo a memoria e in momenti di consumo frenetico di telefilm inizia a starci un po' sui coglioni.
Sempre, ma non in questo caso.
Il telefilm è Boardwalk Empire (bello, non fighissimo, ma Steve Buscemi e Michael Pitt sono due grandi), loro sono The Brian Jonestown Massacre, e dopo essermeli dimenticati per un po' li ho riscoperti in questa maniera.
Sempre, ma non in questo caso.
Il telefilm è Boardwalk Empire (bello, non fighissimo, ma Steve Buscemi e Michael Pitt sono due grandi), loro sono The Brian Jonestown Massacre, e dopo essermeli dimenticati per un po' li ho riscoperti in questa maniera.
martedì 26 giugno 2012
Consigli non richiesti #reloaded
Stanotte, verso dodici e mezza, stavo in crisi profonda di sonno rischiando il frontale con il netbook appollaiato sulle mie gambe. Ho tenuto duro, ho sistemato due cosucce, sono andato in bagno a lavarmi i denti apprestandomi a coricarmi. A questo punto, erano praticamente le due, l'insonnia si è impadronita di me. Non sapendo perciò come ammazzare il tempo, mi sono messo a scaricare. Band emergenti, dinosauri in decadenza e pseudoartisti da strapazzo, ora ho qualcosina da sentire, riferirò in seguito.
Facendo mezzo passetto indietro, ho ascoltato con discreto interesse tre dischi usciti da poco. Uno di questi è totalmente prescindibile, gli Hot Chip di "In our heads" non sono paragonabili ai loro omonimi del singolo spaccatutto Ready for the floor (lo so, sono lo stesso gruppo, ma ci stava).
Dei dEUS e di "Following sea" ho scritto giorni fa, non posso fare altro che ribadire quanto sia gradevole.
Ci sono poi, piacevole conferma, gli A Place to Bury Strangers con "Worship", un po' meno fracassoni e un po' più Joy Division rispetto ai due dischi precedenti. Consigliatissimo, me ne assumo la responsabilità.
Facendo mezzo passetto indietro, ho ascoltato con discreto interesse tre dischi usciti da poco. Uno di questi è totalmente prescindibile, gli Hot Chip di "In our heads" non sono paragonabili ai loro omonimi del singolo spaccatutto Ready for the floor (lo so, sono lo stesso gruppo, ma ci stava).
Dei dEUS e di "Following sea" ho scritto giorni fa, non posso fare altro che ribadire quanto sia gradevole.
Ci sono poi, piacevole conferma, gli A Place to Bury Strangers con "Worship", un po' meno fracassoni e un po' più Joy Division rispetto ai due dischi precedenti. Consigliatissimo, me ne assumo la responsabilità.
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