lunedì 19 marzo 2012

E uno poi rischia di ricascarci

Secondo me XL è un brutto giornale, lo dico senza pietà. Un giornale conservatore con una patina di alternativo, che viene via nemmeno grattando con l'unghia ma giusto appoggiandoci su il dito. Personalmente preferisco il finto sofisticato di Rolling Stone, ma ancora di più mi piace risparmiare del tempo e non comprare nessuno dei due.
E i cd in allegato con i giornali sono un'inculata, perché spesso acquisto cd veri a prezzi più bassi, perché sono assortimenti male assortiti di brani in versioni di cui se ne faceva volentieri a mano, perché sono compilation-for-dummies e io in questo ruolo non mi ci trovo, che conosca o meno l'artista in questione poco importa (tranne per questo cd di Tutto, che un sacco di gente conserva come cimelio).
Ma ci sono cascato. E ho comprato XL. Con il cd. Degli Afterhours. Come mi risulta molti abbiano fatto. La parte riprovevole della vicenda è che a me è piaciuto, se questo è l'antipasto di quello che succederà sui peggiori palchi d'Italia nei prossimi mesi sarà un bel macello. Ripongo particolare timore per le location, a me i posti grossi (leggi palasport) non piacciono, ma nei posti piccoli (leggi club) ormai ci si sta stretti, un po' si compensa in estate con le piazze (pregando per un'acustica degna) e le feste, e quest'anno a Radio Onda d'Urto non si può mancare.
E per l'amor di Dio, non tirate lo scherzo di fare un cd loffio, ché mi tocca fumare troppe sigarette per ammazzare il tempo tra un pezzone e l'altro.

sabato 17 marzo 2012

Drammi seriali

E poi dice che uno c'ha le crisi di mezza età. Si fa sentire la mancanza di riferimenti saldi.
Hank Moody non era infallibile, ma godeva di una sorta di impermeabilità esteriore agli scazzi. Uomo come noi, soffriva in silenzio e sapeva mascherare le debolezze sfoderando un ego inarrivabile. Mi è diventato un po' paranoico, complessato, addirittura con l'istinto di pensare alle conseguenze delle proprie azioni. Un eroe triste.
Don Draper era invece infallibile, una macchina da guerra a 360°, le menate chiuse nel cassetto e un'apparenza, che diventava sostanza, di inscalfibilità. È rimasto un genio con una brillantezza assoluta, ma ricorda più un Paul Gascoigne dei giorni nostri ovvero degli anni 60, una vita fatta di lampi, alcolismo, incostanza e classe comunque cristallina. Un eroe a corrente alternata.
Jack Donaghy non ha mai perso un colpo. E anche quando perdeva, riscriveva la storia a modo suo per risultare vincitore. Eppure alla distanza mostra di avere dei limiti, pure lui. Non si vive di solo reaganing, ogni tanto ci si deve mettere una pezza, eppoi mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di quel grande circo Barnum che sono i candidati alle primarie repubblicane USA, lui che del GOP è uno dei più accaniti sostenitori. Un eroe imbrigliato.
Quando anche i Jesus and Mary Chain abbandonano la strafottenza che li contraddistingue e scrivono un disco come Stoned & Dethroned (mica contemporaneo, eh, è del 1994), con gradevoli e ammiccanti ballad di discreta fattura, ma senza fare casino e senza essere stronzi, suonando come una sorta di Belle and Sebastian col riverbero, il segnale appare chiaro.
Mi serve un nuovo eroe, ma senza superpoteri, solo egocentrismo e un'innata superiorità. Almeno avrei qualcosa da fare alla domenica (cit.).

venerdì 16 marzo 2012

Electric charge (from you)

L'avevo già postata sul vecchio blog, mi sa, questa cover, ma della sua esistenza me n'ero dimenticato pure io, figuriamoci.
Cosa c'è di meglio nel celebrare una decade di ossessioni Late 80's-Early 90's tra Pixies e Jesus and Mary Chain con questo video? Si, ci sarebbe il SXSW ad Austin, ma accontentiamoci.


giovedì 15 marzo 2012

Di quando ero monotematico forte

Il 2011 è stato il primo anno senza un concerto degli Afterhours da quando ho iniziato a vederli dal vivo, vale a dire dal 2003. Tutto questo tempo di vacanza rischia di farmi perdere il conteggio, perciò in attesa del nuovo disco/nuovo tour uso questo post come esercizio di memoria e come testimonianza scritta di questa fetta di passato.

28 agosto 2003 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (quando ancora era lercia in zona industriale)
24 gennaio 2004 Buddha Cafè, Orzinuovi (la prima volta in un club)
18 marzo 2005 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando abbiamo rischiato di rimanere fuori, prima data del tour delle Piccole Iene)
25 agosto 2005 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (opening act Giorgio Canali e Rossofuoco, e lo scopro solo ora a distanza di anni, ché all'epoca nemmeno lo conoscevo)
1 settembre 2006 Festa dell'Unità, Reggio Emilia
7 dicembre 2006 Buddha Cafè, Orzinuovi (quando ho comprato la prevendita, memore della volta precedente)
14 aprile 2007 Estragon, Bologna
25 aprile 2007 Piazza Mazzini, Parma (peggiore esibizione forse, Manuel totalmente sbronzo)
1 maggio 2007 Concerto del Primo Maggio, Roma (ok, non erano solo loro, ma se non fosse stato per loro non ci sarei andato)
6 ottobre 2007 Live Club, Trezzo sull'Adda
23 aprile 2008 La Gabbia, Padova (secret show, ho comprato appositamente il cd sul sito della Fnac e mi arriva tuttora la newsletter)
2 maggio 2008 Estragon, Bologna (ci ho festeggiato il compleanno, a quel concerto)
6 settembre 2008 Festival del Prosciutto, Langhirano
10 luglio 2009 Lazzaretto, Bergamo
29 agosto 2009 Festa di Radio Onda d'Urto, Brescia (nella nuova location)
5 marzo 2010 PalaGeorge, Montichiari (tour teatrale, l'ultima volta che li ho visti)

RETTIFICA: il 10 maggio 2011, alla Stazione Centrale di Milano, per il concerto "Milano Libera Tutti" a supporto della candidatura di Pisapia come sindaco, hanno suonato anche loro. Non ci avevo mai pensato, la striscia positiva è salva.




Feed him with shit

Aggiornamenti su Google Reader: 76 feed di siti a sfondo musicale oggi, e nemmeno una notizia interessante. Che schifezza.
No dai, salviamo un paio di anteprime, Hot Chip e l'annunciato ritorno dei Garbage.

N.B. La citazione del titolo è tratta da un'espressione americana di cui sono venuto a conoscenza giorni fa e che mi ha subito entusiasmato: "We treat him like a mushroom: we keep him in the dark and we feed him with shit".

mercoledì 14 marzo 2012

Servire freddo

Ogni volta che ci si chiude nei Pixies, prima o poi è inevitabile incappare pesantemente in questa canzone.


Nell'incedere di batteria del pur breve refrain di "Wave of mutilation" si scatena più sete di vendetta che in piazzale Loreto.

martedì 13 marzo 2012

World Wide What?

Oggi hanno messo in giro in streaming il nuovo disco di Paul Weller, quello di The Shins, un brano in anteprima dal nuovo di The Hives e pure un altro po' di roba.
Ma non pubblico nemmeno un link perché viviamo in un paese di merda e tutta questa roba è visibile solo in UK e dintorni. Tutto quello che ho raccattato è un inedito live dei Best Coast, in un video che non si carica manco a pigliarlo a calci in culo. Mandateaccagare.

Death to the Pixies

Ogni persona dotata di buonsenso dovrebbe avere una copia di "Doolittle" sempre pronta per l'uso, funziona meglio pure dello Xanax.


sabato 10 marzo 2012

Alzabandiera

Me ne vado in giro con due diverse versioni dell'inno russo (che a me piace più considerare ex-inno sovietico) sull'androide, una strumentale e una cantata. Non chiedetevi il perché.

The money drop

Rapporto combattuto con i soldi, questo weekend.
Ieri sera un automatismo come il prelievo al Bancomat si è trasformato in un episodio di deficienza malcelata. Premendo i soliti pulsanti alla cieca, anziché gli 80 euro rituali la macchinetta mi ha sputato fuori 210 euro.
Oggi me ne sono andato a fare un paio di acquisti in città, e ho voluto riprendere la vecchia usanza di boicottare i parcheggi a pagamento. Se non fosse che per ricompensare il cordiale ragazzo di colore che mi ha trovato un buco quando ormai disperavo ho speso più che per due ore di sosta nel centralissimo parcheggio interrato.