sabato 5 maggio 2012

The Working Dead #3

- Configurare sull'Androide la connessione con la casella di posta elettronica dell'ufficio, usando però l'accortezza di evitare la sincronizzazione push e scaricando solo le mail "on demand". Mi sono ripromesso di usarlo unicamente per leggere, mi caschi un fulmine addosso se mi ci metto a scrivere.

venerdì 4 maggio 2012

Face down ass up

La morte di Jimi Hendrix prima e la seconda serie di Breaking Bad poi hanno fortemente colpito il mio immaginario, condizionando il mio comportamento. Quando rientro a casa dopo una serata "intensa" e mettendomi a letto sento la testa e lo stomaco velatamente in subbuglio, faccio molta attenzione a non addormentarmi a pancia in su, per non fare la fine del povero James Marshall o della povera Jane (spoiler).
L'aspetto interessante è che io non dormo mai a pancia in su, e non mi è mai successo di dar di stomaco per l'alcool (in tempi recenti, chiaramente).

domenica 29 aprile 2012

I want to do whatever common people do

Io ho un problema.
Falso. Avessi un problema, sarei una persona quasi rispettabile.
Ricominciamo.
Io ho molti problemi. Uno dei quali riguarda il mio rapporto con Facebook. Uso questo strumento nel modo sbagliato, non sarò mai in grado di usarlo in maniera appropriata e non so dove andare a parare.
Pubblico un discreto numero di post, non sono uno di quei pubblicatori seriali che intasano le home page, ma un paio di novità al giorno le metto anche io. Principalmente sono link a notizie che leggo in giro, che trovo interessanti e curiose e mi sembra un bel gesto condividerle, penso che la società ne possa trarre beneficio.
Qui arriva il dramma. Mi rendo conto che alla gente non gliene frega un bel cazzo di quel che posto io e che mi sembra piacevole ai limiti talvolta dell'entusiasmante. E non faccio l'altezzoso, ché agli altri piacciono solo cazzate e io invece mastico cose intelligenti, troppo per la limitatezza di questo piccolo mondo. È proprio che abbiamo due visioni diverse di cosa si ritenga "interessante", io vs. utente medio di Facebook.
Conoscete un posto in cui le persone amino leggere amenità come la scelta del posto perfetto in aereo, la chiusura del Televideo della BBC o un editoriale autobiografico di Giuliano Ferrara che racconta la sua carriera televisiva? Giusto per citare qualcosa che ho condiviso di recente...

sabato 28 aprile 2012

E mo so ccazzi

Vedi un paio di post fa.
Nel corso di una rapina, è morto oggi a Roma Angelo Angelotti, esponente della Banda della Magliana, colui che tese la trappola che costò la vita a Renatino De Pedis ossia la versione in carne ed ossa del Dandi. Così tte 'mpari affa' l'infame.
Altro esilarante spinoff scoperto sempre oggi, "La Banca della Magliana", trasmesso a puntate su La7 nella trasmissione di Sabina Guzzanti. Era dai tempi de "Il Vecchio Conio" che non ridevo così.

venerdì 27 aprile 2012

Dischi per fiaschi

Acquistare dischi su Amazon: semplice, economico e rapido.
Stocazzo, almeno in parte.
Semplice lo è. Domenica in pochi minuti ho comprato quattro dischi, che a trovarli in negozio tutti mi toccava girare da qui al duemila e ventuno.
Economico lo è, pure. Ho speso relativamente poco, e se su Amazon ti trovi a dilapidare un patrimonio non è perché i dischi siano cari, ma perché sono tanti e le mani sono bucatissime. E le spese di spedizione te le omaggiano se spendi una cifra poco più che irrisoria.
Rapido insomma. Qui iniziano i problemi. L'LP di Blunderbuss è andato esaurito prima di uscire praticamente, doveva pervenire in settimana invece se tutto va bene mi giungerà entro venerdì prossimo. Shit happens. Il resto è arrivato praticamente in quattro giorni lavorativi, sarei ingeneroso a chiedere di meglio.
Una sola avvertenza: bisogna essere capaci a leggere. Altrimenti, dopo il primo pacco di ieri Psychocandy vinilico+cofanetto Afterhours (figo, direi figo), ci si ritrova per le mani il secondo box le cui dimensioni non corrispondono a quelle previste: in quella busta il dodici pollici di Barbed Wire Kisses non ci poteva stare, e difatti quello che ho acquistato io era -inconsapevolmente- un cd. Damn.

giovedì 26 aprile 2012

Q&A (b.p.t. a quore aperto)

Ho vinto un premio e il premio consiste nel rispondere ad alcune domande (versione breve per chi non ha tempo da perdere).
Sono piuttosto schivo quando non sono io ad autoincensarmi e tendo a nascondermi nelle siepi, ma il questionario a cui mi dovrei sottoporre potrebbe essere uno spunto per un post divertente, quindi ringrazio -arrossendo- NeuroticBlonde per il riconoscimento assegnatomi e cerco di tirar fuori il peggio di me.

1) Rivista di moda preferita
Il Foglio. È indiscutibilmente il quotidiano più fashion in circolazione, e mi sta montando una passione smodata per i pezzi di Annalena Benini, anche quando non scrive di Mad Men.
2) Cantante/Band preferita
Le statistiche globali dicono Belle and Sebastian. Le statistiche annuali dicono The Jesus and Mary Chain. Il portafoglio dice Radiohead. Ma dato che oggi mi è stato recapito il pizzettone di Psychocandy, e domani dovrebbe giungermi Barbed Wire Kisses, confermo i secondi, non fosse altro che per la devozione di questo template allo shoegaze.
3) Youtube guru
Luca Giurato. Io ci muoio, la fasta al luogo, il cane Mario e il padrone Lampino, a pra foco, Elettrosanto Pertini. Nessuno mi fa lacrimare così, a parte il ricordo di Gilles Villeneuve.
4) Prodotto make-up preferito
La pinzetta per rifilare la barba è considerata parte della categoria?
5) Dove ti piacerebbe vivere
Sono entrato in fissa totale con Roma, e non ho ancora visto il nuovo di Woody Allen. Che potrebbe farmela passare.
6) Film preferito
Dai, torniamo indietro di sette anni e diciamo Pulp Fiction, è l'unico che abbia davvero amato.
7) Quante scarpe possiedi
A occhio, quindici paia, infradito da doccia e scarpe da calcio seminuove comprese.
8) Colore preferito
L'arancione sta tornando in voga.

Sono finite le domande proprio ora che mi stavo divertendo da maledetto. Peccato, vorrei tanto avere una rubrica tutta mia su Radio Sportiva o Radio Maria, a piacimento.

Time machine

Poi mi si dice che divento ossessivo.
Se oggi fossi stato un attimo più agile e avessi scattato un paio di foto col cellulare, da sistemare in quattro e quattr'otto con Instagram dandogli un aspetto datato, potrei condividere quel che ho visto con i miei occhi, vale a dire una Lancia Fulvia azzurra parcheggiata davanti all'ufficio e una Citroen DS "Squalo" color oro che mi è spuntata davanti sulla via del ritorno. Dopo aver fatto notte fonda a guardare la serie "Romanzo Criminale", uno si fa condizionare da certi segnali.

martedì 24 aprile 2012

Smells like teen spirit

Anticipiamo i discorsi meteo-tappabuchi dei prossimi giorni, quando arriverà il caldo vero e quelli che nelle ultime due settimane hanno frignato per la pioggia incessante (peraltro, due ore di acqua quotidiane, senza saltare un giorno e senza sforare il tetto, a me sembrano un compromesso ragionevole) inizieranno a frantumare i maroni con il caldo.
Nessun fastidio per gli acquazzoni, ho pure i tergicristalli silenziosi, ma nemmeno i trenta gradi mi indispongono. Si chiama "susseguirsi delle stagioni", un concetto che in genere si assimila intorno ai 6-7 anni. Una sola ragione mi innervosisce, ed è una delle consuete paranoie antisociali: l'odore ristagnante di sudore negli uffici, a causa di madornali errori di vestizione mattutina. Alzarmi col sole già alto e la temperatura assestata mi facilita il compito, ma anche chi punta la sveglia alle sei e trenta potrebbe evitare il maglioncino, magari accompagnato da camicia (tenuta che non riesco a reggere manco in inverno), poiché è risaputo che alle dieci inizia a fermentare l'ascella, ed è un'escalation fino alle cinque del pomeriggio. I loculi monopersona si trasformano in camere a gas, negli open space diventa un terno al lotto, rimpiangendo così i tempi in cui si poteva fumare in ufficio (e io non sono mai stato uno di quelli), per non dire quell'estate che ho lavorato dal fornaio e la devastazione olfattiva aveva l'aroma di croissant.
L'Arbre Magique da ufficio. L'Ambi-Pur per la ventola del pc. Il giorno che li trovo al supermercato (il giorno che metto piede in un supermercato, magari) mi sveno e ne compro un bancale.

lunedì 23 aprile 2012

Inspire to stand out

Scopri che lavori per l'azienda "Top Employers" di quest'anno, e d'un tratto capisci quale ragione ti spinge a lavorare un numero di ore in doppia cifra conservando sempre e comunque il sorriso sulle labbra.
Sono quasi dispiaciuto per le feste comandate e i ponti in arrivo. Quasi, eh.

sabato 21 aprile 2012

Worker in a Coma

Nuovi indicatori che stai lavorando troppo (continua da qui, questo il tag dedicato alla rubrica):

- Dimenticare che il 17 aprile esce il nuovo album degli Afterhours e ricordarsene solo quattro giorni dopo. Ho appena recuperato su Amazon, e nell'attesa ho diritto a fare un giretto per i torrenti per avere l'antipasto.