giovedì 14 novembre 2013

The Single Effect

Sto parecchio indietro con l'ascolto di dischi nuovi (non menziono quali perché me ne vergogno seriamente), di tanto in tanto riesco a sentire qualche brano singolo qua e là.
Posso abbozzare un breve elenco non troppo argomentato di pezzi in streaming che hanno meritato attenzione nelle ultime settimane.

I Mogwai hanno annunciato un nuovo album (con tour annesso, e relativa tappa italiana) per l'inizio del prossimo anno. Per fugare ogni dubbio, hanno deciso di anticipare "Remurdered".

Italiani che meritano un posticino su Stereogum con questa "No lesson", tratta dal nuovo disco uscito proprio in questi giorni, basterebbe anche solo ciò per creare curiosità attorno ai Soviet Soviet. Se devo aggiungere una parola, dico "riverbero".

Nulla di particolarmente innovativo per loro, come mediamente accade per tutto il sottogenere a cui appartengono; precisato ciò, anche le Dum Dum Girls promettono una nuova uscita discografica nel 2014 mettendo "Lost boys and girls club" come cauzione.

Mi è arrivato a casa il disco vecchio, e il singolo nuovo su vinile trasparente con spruzzi verdi. A febbraio esce il nuovo LP, e intanto "Captured heart" dei Be Forest sta su Soundcloud per tutti.

Niente di nuovo per i Cure, non fosse che per la prima volta hanno eseguito dal vivo il brano ventennale "Burn", una chicca per fan storici più che altro.

martedì 12 novembre 2013

The Lone Star State

Nel giro di un paio di mesi ho prima festeggiato il decimo anniversario di matrimonio con l'azienda per la quale lavoro, ho poi accolto con piacere una ventata di novità portata dal primo spostamento fisico di scrivania dopo 121 mesi, ed ora sono qui a celebrare un nuovo riposizionamento (anche gerarchico, ma qui si parla di quello fisico), che anni fa sembrava un sogno tanto bello quanto improbabile. Erano i tempi della gente che fischiettava e mi tirava fuori madonne come se piovesse, di ascelle chimiche e di condizionatori sparati a temperature polari, guerre di nervi e di posizione, il quieto vivere contrapposto al fegato che si ingrossava.

È arrivato ora il momento in cui ho un ufficio mio, una sorta di acquario con troppe vetrate che andranno gestite a dovere, una finestra persa sul giardino e una finestra guadagnata sul viale interno, esposta a ovest, dalla quale potrò ammirare gruppetti di metalmeccanici passeggiare avanti e indietro.

Non può mancare la consueta testimonianza fotografica, stesso filtro e stessi effetti della precedente per non mistificare troppo.


Mi sono riportato il dock per iPod, avrò ancora più bisogno di un nuovo calendario dei Peanuts e nessuno potrà più fregarmi gli ombrelli. Per la botola in cui infilarsi (con annesso sensore antirompicoglioni) è invece ancora un po' presto.

giovedì 7 novembre 2013

I've waited for you

Nove anni e mezzo come fosse niente.
Nel 2004 erano a quella roba mezza figa mezza mostruosa dell'Heineken Jammin' Festival, e io ero di fronte al palco, nella vasca davanti riservata a chi era arrivato presto e aveva il braccialetto, e di loro conoscevo poco più di nulla, giusto l'imperdibile per chi è di bocca buona.
Nel 2013 i Pixies sono tra i miei dieci gruppi preferiti, e qualche giorno fa loro stavano a Milano, e io ero sempre di fronte al palco, piuttosto davanti anche se un po' defilato, e penso di aver cantato, anche se ogni tanto in playback, per l'80% del concerto.
È cambiata la figura al basso, e questi rimpasti non sono mai indolori, ma nonostante la divergenza dalla lineup originale hanno picchiato per un'ora e quarantacinque minuti come dei fabbri, senza praticamente fermarsi mai, e la figura sempre più sferica di Frank Black dimostra una volta di più di meritare il posto nel gotha dell'alternative rock che è riservato a suo nome.
Una retrospettiva rumorosa attraverso il loro trittico delle meraviglie Come On Pilgrim-Surfer Rosa-Doolittle, qualche doverosa divagazione sui due album minori successivi (compresa la bella cover del pezzone "Head on" dei Jesus and Mary Chain, che non mi aspettavo e mi ha lasciato un po' di sasso), senza dimenticare i brani del recente EP1 che non sfigurano affatto.
Nota di merito per il pubblico, come quasi sempre accade quando l'età media è piuttosto elevata: si parte un po' freddi, poi ci si fa prendere dal crescente incedere e alla fine ci si lascia andare, senza mai raggiungere picchi di molestia intollerabile. Meno fotocamere e smartphone al cielo del solito, poca gente che si trovava lì per caso o per poter dire "sono stato a vedere i Pixies".
E giusto per alimentare un po' di invidia, casomai qualcuno ne avesse, questa è la scaletta.


domenica 27 ottobre 2013

Bulletprooftrip Breakout Artist Awards '13

Ho pronta la terzina di nomi. Mancano ancora novembre (che difficilmente regala sorprese) e dicembre (che è il mese dei best of e dei cofanetti natalizi), ma già da ora posso annunciare i tre migliori album di debutto dell'anno 2013, complice una folgorazione casuale intercettata alla radio.
Essendo incapace di stilare classifiche, ma solo di riempire liste, ci tengo a precisare che non esiste un ordine di gradimento, non posso parlare di podio mettendo tutti quanti sullo stesso piano.

Delle Savages e del loro disco "Silence yourself" ho già scritto a sufficienza negli ultimi mesi.
Thurston Moore non è un artista di primo pelo, ma il progetto Chelsea Light Moving è nuovo di zecca e della mia folgorazione per l'album eponimo ho già scritto recentemente.
Come si suol dire, anche lo shoegaze vuole la sua parte, e nei giorni scorsi mi sono imbattuto, ascoltando casualmente una trasmissione di Radiodue che non tratta di musica, in un gruppo gallese che ricorda da vicino il lato più digeribile dei My Bloody Valentine, con una serie di tratti somatici che derivano da altre band che ascolto da sempre. Attraverso Bandcamp sono riuscito ad ascoltare meglio, e nel giro di un paio di ore mi sono trovato ad ordinare una copia dell'album di debutto di questi Joanna Gruesome a me sconosciuti fino a poco prima. Non ho trovato uno streaming di "Weird sister", ma proprio su Bandcamp ci si può fare un'idea del loro tiro, ci pensa poi Youtube ad aggiungere qualcosina. Non sarà difficile associare all'inizio di "Sugarcrush" l'intro di alcuni pezzi dei migliori Placebo, quelli che plettravano scalmanati sulle chitarre e che provavo piacere ad ascoltare dieci anni fa. E che si presume ascoltassero parecchio pure loro.

martedì 22 ottobre 2013

Mon Déisme

Oggi è lunedì. Sono arrivato con pochi secondi di ritardo in ufficio (pochi secondi che si convertono in un quarto d'ora di recupero serale) e non accadeva dai primi di agosto.
Stasera ho corso sull'asfalto, da solo non era mai accaduto, è molto meno noioso che ripetere un giro di 1,15 km intorno a un parco ma è anche molto più aggressivo per le mie povere ginocchia storicamente debilitate. Nonostante ciò, l'esperienza è da ripetere.

Oggi sono usciti due nuovi singoli tratti dagli ultimi due album interessanti -a meno di sorprese- che devono ancora uscire da qui a fine anno, vale a dire "Reflektor" degli Arcade Fire e "Matangi" di M.I.A..
Nulla di particolarmente sorprendente, "Afterlife" rimanda al passato degli Arcade Fire molto più delle altre anticipazioni sin qui captate, "Y.A.L.A." è un pezzo in perfetto stile M.I.A., però ecco, è un buon modo per chiudere la giornata.

"Buon inizio di fine settimana a tutti" (cit.)

lunedì 14 ottobre 2013

Michael Scott Paper Company

Scarseggio di vena creativa ultimamente. Sono più portato a pianificare/organizzare, e in fondo è così che mi vogliono.

A tal proposito, ho sistemato il calendario Google "Rock is a Four Letter Word", che sta nel widget qua in parte oppure, più grande e leggibile, a questo link. È un abbozzo dei concerti interessanti che ci sono in giro nei prossimi mesi, come sempre passibile di evoluzione e aperto ad ogni suggerimento.

E comunque no, nei panni di Michael Scott non mi ci riesco ancora a vedere.

lunedì 7 ottobre 2013

Mi sono fatto il secondo lavoro

I più attenti se ne saranno forse accorti, per tutti gli altri ho un annuncio semi-promozionale mascherato da divulgazione culturale.

C'è gente che ha dato credito a questo passaggio (mi autocito, tratto dalla pagina autobiografica di questo blog)
"Scrivo frequentemente di musica come se a qualcuno importasse qualcosa delle mie opinioni, io che non suono uno strumento dalla terza media. Ed era il tristissimo flauto giallo, che nel mio caso era pure arancio."
Mi trovo quindi da qualche settimana a scrivere periodicamente sul socialblog "I Discutibili", al quale invito a dare un'occhiata, dato che c'è anche molto altro e sicuramente più interessante. I miei brogliacci sono comunque archiviati qui.

domenica 6 ottobre 2013

A Place to Bury Paper

Poco dopo le celebrazioni per il decimo anniversario, arriva la svolta che non ti aspetti.
Dopo aver cambiato ruoli, funzioni, capi, pelle, testa, con l'ufficio che si è sempre spostato intorno a te persone-arredamento-paratie e tu sempre lì, un punto fisso, domattina andrò a sedermi in un diverso posto. In realtà la nuova scrivania sta tre metri a sinistra e due metri dietro quella vecchia, ci ho guadagnato una finestra sul giardino, ci ho perso un tavolo e la colonna che mi teneva parzialmente nascosto da sguardi indiscreti, però ecco, sono sempre eventi dei quali rendere conto.


martedì 1 ottobre 2013

Politicsciencefiction

Io uno scenario ce l'avrei anche. Non uno scenario utopico, ma alla luce delle intenzioni che girano nemmeno troppo realistico, diciamo qualcosa che potrebbe potenzialmente svilupparsi dallo stato attuale delle cose ma che difficilmente lo farà.

Si costituisce un partito di centro, con i centristi del PD e i transfughi moderati del PDL e le frattaglie di Scelta Civica/UDC. Un partito moderato, inserito nel PPE, una CDU con molto meno brio.
Resta in piedi, in maniera decisamente rimaneggiata ma comunque organica, la nuova Forza Italia, con dei connotati da destra anomala che non hanno pari in Europa, forse una minima convergenza con la destra francese, ma che non è classificabile nell'estremismo classico. Una salda alleanza ricostruita con la Lega Nord che garantisce la sopravvivenza arginando una possibile ascesa del peggio, perché per quanto si possa aver toccato il fondo c'è sempre un peggio.
Chi decide di rimanere nel PD si può sentire maggiormente libero nell'essere e mostrarsi di sinistra, una sinistra socialista ma non comunista, sensibile ai temi sociali ed etici da troppo tempo trascurati ma svincolata dall'oltranzismo massimalista nostalgico del muro, che a questo punto può inglobare e riportare coi piedi per terra SEL e lasciare ben poche ragioni di esistere alle varie rifondazioni e scissioni della falce col martello.
Il Movimento 5 Stelle viene ridimensionato e assume il ruolo ad esso più consono di cane da guardia della democrazia e del buon senso, una spina nel fianco che costringe al rinnovamento coatto tutti gli altri attori presenti.

A questo punto ci si lascia alle spalle il proporzionale, per non parlare di quell'oscenità -purtroppo necessaria per avere stabilità in questi vent'anni di conflittualità insanabile tra le parti- del proporzionale con bonus di maggioranza, non ci si fa affascinare dal presidenzialismo adatto a una scena politica improntata sul bipolarismo che non corrisponde minimamente a quella italiana, e si ridà peso e dignita al valore del candidato e alla sua responsabilità nei confronti dell'elettorato buttandola su un sistema maggioritario strutturato sui collegi, qualcosa di riconducibile al sistema inglese.

Detto tra noi, farei ancora fatica a trovarmi un partito di riferimento, ma sarei curioso di vedere come andrebbe a finire alle urne.

Servizio Pubblico

Ne ho pianto, quasi letteralmente, la sparizione dai palinsesti ai tempi di Condor.
Ne ho poi seguito le gesta attraverso i canali tv, La7 in particolare, anche se la modulazione di frequenza è sempre rimasta nel mio immaginario il suo habitat naturale.

Da un paio di weekend, su Radiodue, è tornato Matteo Bordone con la sua nuova trasmissione, MU, in onda il sabato e la domenica dalle 17 alle 18. Delle quattro puntate trasmesse finora ne ho seguita una sola, ma le altre sono disponibili in podcast, e ne fruirò a breve, con le mie migliori raccomandazioni di seguire il mio esempio.