venerdì 31 agosto 2012

Se mi schifi ti cancello

Tra le attività che mi ero proposto di smarcare nelle tre settimane di ferie, c'era il riordino dei miei cimeli da collezionista e della libreria. Si può dire che sia stata l'unica che ho completato, assieme allo sbarco nel magico mondo della corsa.
Scorrendo libri e cd, dischi e dvd, ho provato in certi momenti una sensazione di disagio. Si perché il vostro, apparentemente snobissimo e fighettissimo sostenitore di una cultura un po' di nicchia, tiene degli scheletri nell'armadio grossi come la salma di un noto presentatore tv conosciuto per le gaffes e per gli occhiali. Non starò di certo qui ad enumerare quali scempi si nascondono tra i miei possedimenti, sta di fatto che fanno bella mostra di se nel mio salotto, e chiunque varchi la porta di casa mia ci mette poco meno di un minuto a smascherarmi, perché è tutto quanto esposto al pubblico ludibrio.
Sto dunque meditando di applicare il celeberrimo metodo Trotskij, e come il rivoluzionario sovietico venne rimosso dalle fotografie ufficiali in seguito a un simpatico bisticcio con Stalin (quant'era permaloso, il baffuto zio Iosif, non ci si poteva litigare ché subito ti mandava in esilio, cancellava ogni prova della tua esistenza e mandava pure un suo agente ad ammazzarti), così dovrei fingere che certo materiale non sia mai entrato a far parte della mia vita, rinchiudendolo in uno scatolone come si fa con i regali delle ex e archiviandolo in un anfratto non troppo accessibile del mio minilocale. Ho purtroppo l'insana tendenza a non gettare via nulla, non per questo però mi devo rovinare la reputazione.

giovedì 30 agosto 2012

Perché l'Italia non ce la può fare

"Quand'è che è previsto il termine della gravidanza della C.?"
"Mi pare inizio dicembre"
"Ah, ma pensa te... Perché ho sentito che tra qualche settimana starà a casa, (la voce si fa sprezzante) ero convinto venisse fino all'ultimo giorno, (il tono si fa ancora più sprezzante) quella lì è una di quelle che partoriscono sul luogo di lavoro"
1) stai parlando a vanvera di una questione che non conosci
2) stai parlando a vanvera di una persona che vedi a malapena nel corridoio e con cui non hai mai avuto a che fare
3) perché se una donna vive una gravidanza tranquilla e se la sente di lavorare finché la legge lo consente dev'essere guardata di traverso, sputtanata e bollata come arrivista? perché vogliamo che tutti si comportino da approfittatori?
4) volendo ragionare da egoisti a oltranza non lo sai che ogni giorno di maternità viene pagato anche con i tuoi soldi?
Ora puoi pure tornare alla macchinetta del caffè ad ammazzarti di sigarette.

Il lavoro debilita l'uomo

Attività che caratterizzano le mie serate sociali:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere bevande alcoliche

Attività che caratterizzano le giornate "lavorative" di alcuni miei colleghi:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere caffè (probabilmente perché gli alcolici sono banditi)

Curiose analogie.

lunedì 27 agosto 2012

Corso Palestr(o)a

Mercoledì iniziano le Paralimpiadi, ed io sono ancora nel pieno della preparazione.
Ho ufficialmente perso la chiave del lucchetto della bicicletta. L'unica copia che avevo è stata probabilmente sistemata in modo troppo efficiente in qualche cassetto o anfratto nascosto di casa mia, e non sono più in grado di trovarla. Toccherà aspettare il rientro dei miei dal mare per armarmi di tronchese e slegarla, nel frattempo giace parcheggiata nel mio garage.
Di positivo c'è che stasera sono tornato a correre. È la prima volta che succede dopo una giornata di lavoro, e nonostante più di una settimana di stop la performance è stata in linea con i rilievi cronometrici precedenti. Maciniamo kilometri, maciniamo obiettivi.

Stop! Dimentica

(post in aggiornamento, premere F5 per refresh)
Piccoli grandi drammi del primo giorno di lavoro:
- Non ricordarsi dove si ha messo la chiave del lucchetto della bicicletta ed essere costretti ad uscire in macchina
- Rientrare una settimana dopo gli altri, tu sei più fresco ma i problemi hanno una settimana di vantaggio su di te
- Dopo tre settimane senza nemmeno l'ombra di qualsivoglia affettato/insaccato, pranzare con la solita triste bresaola, e domani sarà crudo col gorgonzola, me lo sento
- Trovarsi con il mal di gola alle due del pomeriggio, grazie all'aria condizionata sparata a 22 gradi, dovendo ricorrere al solito artifizio per alzare la temperatura all'insaputa dei miei colleghi orsi bianchi

domenica 26 agosto 2012

Chiedo Fonzie e mi danno avanzi

Di tutte le finestrelle sul passato che si sono aperte nei pochi giorni a Roma appena trascorsi, me ne si è aperta oggi una postuma su un aneddoto piuttosto divertente.
Venerdì sono stato per la seconda volta ai Musei Vaticani, a quattordici anni e pochi mesi di distanza dalla prima. Ebbi l'occasione di visitarli (e ammirare opere del calibro del Diluvio Universale e della Stanza della Segatura) grazie alla gita di terza media. E proprio ieri si è sposata la mia ex-compagna di classe della quale mi ero follemente innamorato -o almeno così si pensava all'epoca- proprio nel corso di quel viaggio.
Ricordo che quella sera si giocava la finale di ritorno di Coppa Italia tra Lazio e Milan, che chiaramente non potevamo vedere in quanto le stanze erano prive di tv. Essendo troppo giovani, e pure troppo lontani dalla città, le nostre serate (due, se non sbaglio) si svolgevano all'interno dell'albergo. Fu così che ospitammo in camera la suddetta compagna, che mi pare avesse litigato col resto della classe, per una festicciola a base di patatine, Tuc e Coca-Cola. E fu lì che io ed uno dei migliori amici dell'epoca ci convincemmo che lei stava puntando uno di noi due, ma non eravamo concordi su chi fosse il predestinato. Probabilmente una persona normale ci avrebbe convinto che la risposta era "nessuno dei due", ma i nostri due compagni di stanza erano troppo divertiti dal teatrino per aprirci gli occhi. Anche perché ad un certo punto ci sfidammo virilmente. Con un partita di scacchi. Che vinsi io, ma non servi ad un cazzo.
Restammo entrambi a bocca asciutta, poi tornammo a casa e lei si riappacificò con il resto della classe, per poi mettersi assieme ad un altro tizio fino agli esami. Iniziarono le scuole superiori, ci dividemmo un po' tutti e fu un'altra storia.
Ora io sono tornato al Vaticano, con quell'altro siamo ancora amici stretti e da allora non abbiamo più puntato le stesse ragazze, il tizio con cui si era messa è diventato un fascistone, e lei si è sposata invitando mio padre al matrimonio. E se riguardo le foto di quella gita, capisco perfettamente il perché del mio mancato successo, nonostante la vittoria a scacchi.

lunedì 20 agosto 2012

giovedì 16 agosto 2012

Vincere facile

Adoro il cinismo, non è una novità. Il politicamente scorretto mi diverte da morire.
Un'intera popolazione che fa battute su un personaggio (che fu popolare e idolatrato) in un momento di estrema debolezza e difficoltà non è cinismo. È tiro al bersaglio sulla crocerossa ferma con una ruota a terra.
Non ho trovato divertente una battuta su Alex Schwazer, e prima di lui su Federica Pellegrini. Non ne prendo sicuramente le difese, uno ha commesso un errore madornale che lo sputtanerà a vita e l'altra è una boriosa con pochi eguali, ma sono molto più ridicoli quelli che fino a tre giorni fa ne tessevano le lodi e ora li sbeffeggiano proprio mentre si mostrano in tutta la loro fallibile umanità.

L'ironia sulla sparizione della salma di Mike Bongiorno è roba di un altro livello.

Positive tension

Ho preparato un programma di lavatrici notturne per smaltire l'accumulo nella cesta del bucato. Così ho pensato, chi me lo fa fare di alzarmi presto la mattina che con la tariffa bioraria conviene risparmiare corrente durante il giorno e far funzionare gli elettrodomestici di notte? Faccio proprio bene a svegliarmi tardissimo, vah.

mercoledì 15 agosto 2012

Blood on the soundtracks

Arriva sempre il momento in cui la sigla di una serie la saltiamo direttamente, ché ormai la conosciamo a memoria e in momenti di consumo frenetico di telefilm inizia a starci un po' sui coglioni.
Sempre, ma non in questo caso.


Il telefilm è Boardwalk Empire (bello, non fighissimo, ma Steve Buscemi e Michael Pitt sono due grandi), loro sono The Brian Jonestown Massacre, e dopo essermeli dimenticati per un po' li ho riscoperti in questa maniera.