sabato 7 aprile 2012

Black math

5 - caffè bevuti fino a ora, a partire da mezzanotte
2,5 - ore dormite questa notte
3 - persone presenti nella palazzina uffici questa mattina
20 - minuti di percorrenza casa-ufficio, un terzo meno del solito
4 - persone trasportabili su una Lancia Ypsilon secondo la carta di circolazione
0,67 - tasso alcolemico che avrei totalizzato ieri sera se avessi bevuto tutto nell'arco di un'ora, in sei ore diventa decisamente un valore trascurabile
2 - giorni di vacanze pasquali, festivi inclusi
16 - persone che mi attendono domani attorno ad un tavolo per consigliarmi di tagliare la barba e altre amenità (scendono a 13 se escludiamo i bambini di età inferiore a dieci anni)

venerdì 6 aprile 2012

Street spirit

Pochi mesi fa, su queste pagine si levava il mio grido di protesta nei confronti dell'ossessione popolare per le previsioni del tempo.
Oggi mi chiedo invece il perché qualcuno alle pagine del meteo non butta manco un'occhiata, che gli farebbe invece comodo per il lavoro.
La primavera è iniziata, le precipitazioni invernali hanno lasciato uno strascico di buche e strade da sistemare, ed il caldo è notoriamente amico dell'asfalto novello, ci troviamo quindi nel pieno del periodo delle riparazioni del manto stradale. Un giorno passi a tirare su le pezze di asfalto dissestato, il giorno dopo lo rimetti di fresco, liscio come un velluto. Se piove, non fai nulla e aspetti.
Se le previsioni del tempo dicono che da martedì u.s. fino alla prossima settimana piove, con una breve pausa nei primi giorni del weekend (oggi fa bello, ma stamattina gocciolava ancora), perché tu sciagurato appaltatore comunale ti inventi di aprire delle voragini di lunedì, con la certezza di lasciarle decantare dieci giorni, compresi i cosiddetti chiudono sporgenti, comprese le irregolarità che si formano in quel substrato stradale, e i gradini che fanno tirare madonne, preoccupare per gli ammortizzatori, saltare i cd e cascate la brace delle sigarette? Perché non hai atteso l'arrivo della celeberrima alta pressione? Ti hanno mai insegnato a non lavare l'auto quando in cielo ci stanno le nubi minacciose?

giovedì 5 aprile 2012

Senza passare dal via

La notizia, ormai datata di qualche giorno, dello sciopero dei lavoratori della Scala che fa saltare la prima dello spettacolo (spettacolo?) ispirato dalle musiche di Vasco Rossi rivisitate in chiave "balletto" mi ha fatto godere quasi come se mi dicessero che il mio peggior nemico -ammesso che ne abbia uno- è intrappolato all'aeroporto di Novosibirsk per un'astensione dal lavoro a oltranza dei controllori di volo.

Sull'ali d'orate

Mi astengo dal commemorare o spendere due paroline sarcastiche sulla Lega. La Lega è morta e risorta tante di quelle volte che gli zombie di Resident Evil gli fanno una sega a quelli.
Preferisco pensare ai Guano Padano, che sono a tema ma non troppo, e che nell'ultimo album hanno fatto cantare Mike Patton, giusto per dire.


mercoledì 4 aprile 2012

Venere vs. Marte

Per lungo tempo nella mia vita lavorativa, e fino a pochi mesi fa, consideravo il martedì il più infausto giorno della settimana.
Peggio del lunedì, moralmente atroce ma con quella riserva di ossigeno che arriva dal fine settimana, per non parlare di quei giorni che si avvicinano al venerdì e alla luce in fondo al tunnel, da metà del guado in poi tutto è più scorrevole. Ho letto anche una ricerca a tale proposito che sposava la mia tesi, ma sappiamo tutti che per una ricerca che sostiene una teoria ce n'è sempre una che dice il contrario.
Poi il martedì è diventato festivo, sotto il profilo mondano, chi conosce un po' la realtà bresciana del sottobosco (termine che preferisco ad underground) sa benissimo che è la serata del Lio Bar, ed è più pieno che non il fine settimana. Ho preso a frequentare assiduamente facendolo diventare un appuntamento fisso, una serata di respiro infrasettimanale su cui puoi sempre contare, anche se il mercoledì mattina trascorso a fissare nel vuoto oltre lo schermo del pc è un classicone ormai.
Ora il martedì rischia di diventare un SuperTuesday, dato che la noia più grossa, l'attesa delle ore 23 per uscire di casa senza farsi assorbire dal divano, si sta trasformando in un piacevolissimo momento di svago: la domenica sera AMC trasmette Mad Men, i sottotitoli in inglese escono subito, quelli italiani vengono pronti in tarda serata del lunedì, troppo tardi per poterne godere, così va a finire che il martedì ho un'intero nuovo episodio da gustarmi prima di iniziare la serata "fuori".
Sono grandi soddisfazioni da "social nerd", se mi passate il termine.

Rainman

Odore di pioggia.
Rumore di pioggia sul marciapiede.
Gocce d'acqua che iniziano a stamparsi sui vetri.
Rumore di pneumatici di auto che rotolano sull'asfalto bagnato.
Collega perspicace: "Il ginocchio mi fa più male del solito, mi sa che sta piovendo". Avrai anche le articolazioni ipersensibili e rivelatrici, ma spirito di osservazione sottozero cazzo.

martedì 3 aprile 2012

And if a double-decker bus

È un po' che non mi ergo a rigido censore dei comportamenti civilmente deprecabili, in particolare di quella categoria che più mi rode il fegato: l'automobilista medio.
Troviamo di frequente, lungo le nostre strade, un benzinaio in prossimità di una rotonda. Non essendocene uno per senso di marcia, come in autostrada, ci si trova talvolta costretti ad attraversare la carreggiata per entrarvi, e questo è un comportamento sacrosanto (a meno che non ci sia un guardrail o uno spartitraffico di mezzo). Quello che non posso soffrire è quando qualcuno, su strade particolarmente trafficate, ipotizzando che esca avendo la rotatoria alla propria destra ma debba andare a sinistra, anziché adeguarsi beatamente alla direzione più comoda sfruttando la rotatoria stessa per girarsi, si pianta in mezzo, cercando di riattraversare l'intera strada, rimanendo bloccato per interminabili minuti fino a diventare intollerante e tentare l'entrata vigliacca -odore di pneumatico compreso- o intraversarsi ostruendo il traffico fino a costringere gli altri veicoli a lasciar strada.
Ma cristiddio, il concetto di KISS (Keep It Simple, Stupid) non vi riesce proprio di ficcarvelo in testa?

Funny little frog

Questa mattina mi sentivo gli occhi talmente gonfi che ad un certo punto immaginavo di guardarmi nello specchietto retrovisore e vedere invece Kermit la rana.
L'altra buona notizia è che Morrissey passerà praticamente tutto luglio in giro per l'Italia, nemmeno fosse un turista olandese in villeggiatura sul lago d'Idro.

Cloudy sound

Una volta che mi escono i sottotitoli ad un orario decente, mi frego con le mie mani scaricano due falsoni, uno dopo l'altro. Niente episodio 2 di Mad Men, stasera. Sono incagnato come una serpe, e in più mi sento un perfetto gonzo. Ero quasi tentato di ingrandire il mio pene (quantomeno, l'ad recitava così) pur di recuperare la password di un archivio rar palesemente farlocco. Due volte.
Ieri sera rientrando a casa ho beccato per sbaglio, ospiti di una trasmissione che non voglio nominare condotta da un personaggio che non voglio nominare, un gruppo che mi ha colpito davvero al volo. Da qualche parte li hanno definiti shoegaze/dark wave, e tanto basta. Sono italiani, non fanno ridere i polli, cantano in inglese e si chiamano Be Forest. Il loro disco "Cold.", uscito ormai un anno fa, si può comunque origliare qui. Riascoltavo oggi l'album di The xx, e mi sembra che questi abbiano poco da invidiare loro. Sono anche passati da Brescia un mese fa, e io non sono andato a vederli. Non resta che aspettare un altro giro. Come sto facendo con Mad Men.
Inizio anche a preoccuparmi per la salute mentale di Jack White. Oggi ha lanciato la promozione di un nuovo brano, distribuito in esclusiva attraverso palloncini gonfiati ad elio.

lunedì 2 aprile 2012

Persone speciali

Mi hanno molto colpito le parole di un mio collega quasi coetaneo, col quale sto lavorando da giorni a stretto contatto in una sorta di task force.
L'ho ospitato per diverse ore seduto alla mia scrivania, analizzando dati con una certa necessità di concentrazione, mentre intorno a noi la fauna dei miei vicini di posto dava il meglio di sè (quello che in realtà è il loro comportamento normale, e che mi provoca una certa irritazione dovuta in parte anche alla mia suscettibilità, non saprei però delimitare la linea di confine). Tra uno che fischietta per ore motivetti ossessivi, un altro che ripete a cadenza costante frasi, citazioni, imitazioni manco fossimo a "Troppo frizzante", poi c'è quello che sembra sonnecchiare e ad un certo punto lascia partire una massima, per non parlare delle discussioni che nascono in pausa pranzo e si protraggono fino alle 15 sugli argomenti meno interessanti del cosmo, mettendo assieme tutto questo ne risulta effettivamente un bel quadretto. Ma forse sono io troppo bacchettone, mi dico.
E così ad un certo punto facciamo un break e ci andiamo a prendere il caffè, e dopo aver incrociato un collega che, per la terza volta in una mattinata, ci ripete una battuta-imitazione, il ragazzo mi guarda e mi fa "Io sarò un po' scemo eh, ma questi qui a me non sembrano tanto normali".
Dovrei forse leggerlo come "scappa, finché sei ancora in tempo"?
La settimana è peraltro iniziata allegramente sotto una sorta di bombardamento, c'è qualcuno che ogni tanto attacca a cantare Venditti, "è una questione po-li-ti-ca", fermandosi al primo verso. Poi una mattina arriva Michael Douglas con un fucile a pompa e fa una strage, per dire.