martedì 23 luglio 2013

Feuilletons

Ho perso il conto delle storture di naso che mi tocca subire quando confesso di leggere Il Foglio, quantomeno la versione online, e nemmeno saltuariamente dato che sono abbonato al feed.
(a proposito, dopo la scomparsa di Google Reader ho ripiegato su Feedly, ma sono aperto ad ogni suggerimento, non mi sento soddisfatto al 100%)
Ho spiegato plurime volte che al di là dell'orientamento politico e delle discussioni sui temi etici, ci sono retrospettive politiche interessanti e non banali, e soprattutto articoli di costume di grande spessore. E ho fatto spesso il nome di Annalena Benini, la penna a mio avviso più interessante, e non solo perché spesso si rifà a fiction e serie tv d'Oltreoceano di mio interesse per spiegare fenomeni di costume. Trovo i suoi pezzi imperdibili. E il senso della mia ammirazione è restituito da articoli come questo, in cui descrive l'istinto dello scrittore/scribacchino o giornalista/blogger medio nel percepire gli accadimenti grandi o piccoli secondo un fine narrativo, o quest'altro, che mette a nudo implacabilmente ma con comprensione la tendenza a fotografare(-si) per apparire.

giovedì 11 luglio 2013

Vale

Userò questo spazio per pubblicizzare i successi ottenuti in una giornata potenzialmente terribile ma che alla prova dei fatti si è rivelata ottima.

Terribile perché: rientro in ufficio dopo due giorni e mezzo di assenza (che in aggiunta al sabato e alla domenica formano un totale di quattro giorni e mezzo a piede libero, in terra straniera ma conosciuta) avrei potuto ridurmi in polvere, o per meglio dire in cenere. In tal caso avrei voluto che tali ceneri venissero raccolte nel cenicero, termine utilizzato ed abusato nel weekend lungo.


Sono invece riuscito ad imboscarmi, grazie anche alla provvidenziale dimenticanza di impostare il messaggio fuori sede di Outlook che ha tenuto segreto ai più il mio ritorno, ed ho potuto sbrigare così il lavoro di recupero dell'ordinaria amministrazione venuta a mancare causa gozzoviglio. Unica accortezza: non inviare conferme di lettura se non a chi già era a conoscenza del mio rientro.

Causa inspiegato gonfiore al collo del piede sinistro, più altri cazzi vari, ricorreva oggi un mese giusto dalla mia ultima sessione di running. Era necessario muovere il culo e riprendere l'attività, e così è stato. Sei km, 4'40" al km, devastazione psicofisica non pervenuta. Ora ho venti giorni di tempo per preparare una sette chilometri e mezzo con un crono possibilmente decente. Il mio nemico principale è il meteo, già lo so.

Streaming fighi beccati oggi, tutti singoloni in anteprima: Babyshambles (roba da non storcere troppo il naso, direi), Regina Spektor (discreta innovazione nel suono) e una delle seicento band di Ty Segall, ovvero i FUZZ (baccano non troppo molesto e coinvolgente).

Ora possiamo concentrarci su luglio, che quest'anno conta eccezionalmente venti soli giorni (ulteriormente riducibili, a naso).

martedì 4 giugno 2013

Sicuro come Loro

L'autore di questo blog ama la politica, ma odia fare propaganda politica. Ci sono però questioni che vanno oltre la campagna elettorale e riguardano il buonsenso.

Vorrei perciò ringraziare l'avv.Adriano Paroli, sindaco uscente di Brescia, ricandidatosi all'ultima tornata elettorale e che si presenterà al ballottaggio di domenica con pochi centesimi di punto di distacco dall'avversario di centrosinistra, perché ieri mi sono sentito sicuro.
Mi sono sentito sicuro perché sono andato a correre al parco Tarello, in una delle giornate più soleggiate di questo 2013, considerando oltretutto che siamo a giugno e fa buio tardi, e c'erano un sacco di persone che mai l'ho visto così pieno. E c'era una coppia di vigili urbani a sorvegliare e controllare che la situazione fosse tranquilla. E no, sarebbe da malpensanti credere che la loro presenza fosse collegata alle elezioni di domenica. È sicuramente per una svista che quando a gennaio eravamo in tre a correre nel buio pesto delle quattro del pomeriggio non ci fosse nessuno manco di passaggio, come pure a marzo quando eravamo in dieci o anche un mese fa.

Per inciso, non sono un sostenitore della politica della sicurezza a tutti i costi, e questo nonostante i furti in casa e gli specchietti dell'auto rotti e lo straccio per pavimenti che mi è misteriosamente sparito dal terrazzino sul retro. Trovo però ridicolo chi è salito al posto di comando della città cinque anni orsono facendo leva soprattutto su questo tema, e in tutto questo tempo non è stato in grado di migliorare la situazione, concentrando i propri sforzi per ostacolare una movida casinista ma francamente innocua e fingendo di dimenticare tutto il resto, salvo rispolverare un paio di berretti di ordinanza e lampeggianti cinque giorni prima del voto.
Propaganda in zona Cesarini: una ragione in più per augurarsi che il cammino del nostro benemerito sindaco/Principe Giovanni e del suo fido vicesindaco/Sceriffo di Nottingham sia ormai giunto al capolinea.

giovedì 30 maggio 2013

Discoboli di Mirone

Altre review essenziali di dischi recentemente pubblicati. Ovvero ancora una volta "la mia prescindibilissima opinione riguardo argomenti sui quali non sono titolato a scrivere".

Primal Scream - More light
Un buon tributo a Screamadelica. Godibile e orecchiabile, il singolo "It's alright, it's ok" è trascinante, ma trovarsi vent'anni dopo e stare ancora sulle stesse corde è un po' troppo facile.

Savages - Silence yourself
In sintesi: linea di basso post-punk con batteria e chitarra garage rock/garage punk e voce che richiama Karen O. Giudizio sintetico: fighissimo.

Vampire Weekend - Modern vampires of the city
primo ascolto L'ho ascoltato a stomaco pieno mentre facevo un pisolino mentale (giornata di battaglie gastronomiche causa retirement party multipli). Non mi ha detto granché, non mi è rimasto impresso, non me lo ricordo.
secondo ascolto Decisamente meglio, prendi uno dei primi dischi e mettici una dose consistente di elettronica e una buona produzione. Leggero come i Vampire Weekend, ma niente affatto banale.

Daft Punk - Random Access Memories
Disco music anni '70 riammodernata, con elementi di design contemporaneo e pannelli solari sul tetto. Il problema è quando la disco music dei Seventies un po' ti sta sul cazzo.

Tricky - False idols
[coming soon]

mercoledì 29 maggio 2013

Stoner and Noises

Nel marasma di nuovi album già ascoltati o da ascoltare, un paio di album messi in streaming negli ultimi giorni (per non dire oggi), vecchie glorie che forse hanno ancora qualcosa da dire. Come sempre non mi sbilancio più di tanto in giudizi affrettati.

Non è "Songs for the deaf", purtroppo. Ma nemmeno "Era vulgaris", per fortuna. A distanza di anni, i Queens of the Stone Age ritornano con "...Like clockwork". È disponibile da oggi lo streaming gratuito su iTunes, via Consequence of Sound.

Bristol is still alive. Tra i grossi nomi della scena trip-hop, Tricky rimane ancora quello più produttivo, e il suo nuovo album "False idols", uscito oggi, lo si può sentire già da qualche giorno grazie a NPR.

lunedì 27 maggio 2013

Questioni di Concerto

Segnalazioni dal passato recente, dal presente continuo e dal futuro anteriore.
Eravamo rimasti ai B.R.M.C., seguiti dalla teatralità dei Baustelle che non saprei ancora valutare (se non per le voci troppo riverberate, che non c'entrano una fava con la teatralità).
Quello che segue è un quadretto di quel che mi aspetta tra maggio, giugno e luglio.


Ai Dinosaur Jr. accenavo poco più sotto, valore indiscusso dell'esibizione, un frastuono incredibile, J Mascis poco trascinante se non nel breve bis (due pezzi tirati, speravo proseguisse a oltranza).
Coming soon Paul McCartney, seguito poi dal bis dei Black Rebel Motorcycle Club e i Blur a chiusura di questa campagna.
La lista delle varie ed eventuali è ancora lunga, ci dovrebbe essere ancora un Google Calendar qui a fianco che lo testimonia. La strada per lo shoegaze è lastricata di buone intenzioni.

Siamo Seri(al)

Proseguendo con il filone "Ma che cazzo hai fatto in tutto questo tempo?", vorrei riprendere un po' il filo delle serie tv che ho seguito o sto seguendo di recente.

Sono state da poco archiviate la sesta stagione di The Big Bang Theory (fiacco? abbastanza) e la seconda di New Girl (iniziata demmerda e chiusa discretamente, anche se il plot boh). Poco prima, si sono chiuse la deludente sesta di Californication (spero non ne facciano più, è troppo ormai) e l'angosciante seconda di Girls (paranoia totale, però di discreta qualità), oltre alla settima e ultima stagione di 30 Rock, che ci mancherà.
Vabbè, ma allora cosa sto guardando? La sesta di Mad Men, che è attualmente in programmazione AMC, sarebbe sufficiente a riempire tutti gli slot di interesse disponibile, vogliamo poi affiancarci la terza di Portlandia che è finita da alcune settimane e sto centellinando.
Filone a parte, lo spy. Seconda stagione di Homeland bella e immensamente più ansiogena della prima. The Americans altra perla (anni Ottanta-Guerra Fredda-KGB-risvolti psicologici). Non si spegne il sogno di entrare nei servizi segreti, un giorno.
In arrivo la quarta stagione, a distanza di anni, di Arrested Development (uscita in blocco oggi su Netflix, l'avrei pure acquistata legalmente se avessi potuto). E poi niente, aspettiamo luglio-agosto (ovvero The Newsroom e Breaking Bad) e se abbiamo dei buchi nella programmazione andiamo a ripescare nel passato.

sabato 25 maggio 2013

Addio, e grazie per tutto il pesce

Oggi è il Towel Day e per la prima volta (grazie anche ad aiutini esterni) me ne sono ricordato.
Per l'occasione porterò il mio asciugamano ad un concerto non indifferente.


giovedì 23 maggio 2013

Aggiornamento di Corsa

Anziché ricorrere al consueto spiegone di chi ha la coscienza sporca per avere abbandonato a lungo il blog al proprio destino, mi sono proposto di optare per una serie di brevi post a tema per spiegare cosa è successo e cosa sta accadendo in questo arco temporale.

Ad una domanda a bruciapelo "cos'è che ti tiene occupato ché non scrivi più?" la risposta non può che essere "corro", chiaramente al di là di "sul lavoro mi rompono i coglioni". Ho iniziato per scherzo, e per contenere il potenziale degrado da vita malsana, la scorsa estate. Ho mollato a settembre, ho ricominciato brevemente a gennaio, poi mi sono un po' ammalato e ha fatto brutto tempo e mi sono mosso parecchio per lavoro. A fine febbraio mi ci sono applicato di nuovo, e nonostante alcune interruzioni dovute al maltempo costante e ad altri periodi di brevi trasferte, ho mantenuto una certa costanza.
La spinta principale da dove è venuta? Probabilmente dall'aver speso talmente tanti soldi in equipaggiamento che se mi compravo un cavallo e mi davo all'equitazione probabilmente risparmiavo qualcosa. Andava dunque ammortizzato l'investimento, che ha in parte contribuito a tenere aperto il punto vendita Decathlon di Brescia-Roncadelle.
Dalle prime sgambate paratletiche sono stati fatti notevoli progressi (fermo restando che sono un corsettaro a tempo perso), distanza e passo sono soddisfacenti ora, gli obiettivi vengono raggiunti per non dire asfaltati, e i miei 15 km a botta per tre volte a settimana me li voglio tenere stretti, se non addirittura cercare di capitalizzarli e farli fruttare.
Soddisfazioni che mi sono levato nel mese di maggio: prima di tutto la partecipazione alla prima corsa non competitiva, come accennavo in un commento, quattordici km attraverso la città con percorso "turistico" in centro, salita del Castello e discesa sui ciottoli; in seconda battuta, aver raggiunto e superato con nonchalance l'obiettivo di 100 km in tre settimane, che in realtà sono ad ora 115 in due settimane e mezza. Resta da stabilire il prossimo obiettivo (necessario per aggiungere un altro trofeo alla bacheca di Nike+ Running), che potrebbe essere bruciare 10000 kcal in tre settimane.
Ma che nessuno si preoccupi, non sono diventato salutista, non vorrei mai che si spargesse la voce.

mercoledì 22 maggio 2013

Topo Spin

Oggi mi sono fatto un giro nei primi anni 90. Correva l'anno 1994, ero un giovane virgulto appassionato lettore (e forse abbonato, lo sono stato per un paio di anni) di Topolino, quando usciva in edicola il numero 2000 dell'amato giornalino.

Questo pomeriggio sono passato dall'edicola di quartiere a cercare il numero 3000, fresco di uscita. L'edicolante mi ha risposto che li aveva finiti. Avevano bruciato tutte e OTTO le copie che aveva disponibili. Il contenuto disappunto per non averlo trovato, ché un po' me lo aspettavo, è stato surclassato dal sentirmi assolutamente contrariato per il fatto che in un intero quartiere si vendano solamente OTTO copie di Topolino di media. È allucinante questo degrado morale della società.

Sono poi passato dal tabaccaio-edicola del quartiere limitrofo. E ho chiesto un pacchetto di Lucky Strike e l'ultimo numero di Topolino. Un'accoppiata alquanto bizzarra, che testimonierò anche fotograficamente.