martedì 7 giugno 2011

Six kinds of glue

Un'ora e cinque minuti netti di concerto sono un po' pochini per giustificare mesi di attesa, un concerto perso e poi annullato e recuperato e comunque tribolato. Eppure i Kills ieri sera sul palco hanno dato l'impressione di avercela messa tutta. Non ho idea di cosa significhi suonare, davanti a migliaia di persone come nel seminterrato di casa, ma immagino che trovarsi in certe condizioni sia demoralizzante.

Ma partiamo dalle note positive: gli Heike Has The Giggles, annunciati pochi giorni fa come gruppo spalla aggiuntivo, hanno in realtà fatto l'unica apertura della serata (S.C.U.M. non pervenuti). Non è la prima volta che li sento suonare, ma hanno confermato le buonissime impressioni che già mi avevano lasciato in precedenza. Hanno ritmo, i ragazzi (classe '88 leggo, gliene avrei dati addirittura un paio di meno), mi hanno piuttosto colpito. E lo sappiamo benissimo tutti con quale predisposizione malcaghiamo in genere queste aperture. Questa è invece filata via liscia e gradevole.

Dopo un sound-check piuttosto lunghetto (presumo che gli addetti fossero Ciccio Formaggio e Guido La Vespa, alla luce poi del risultato) salgono sul palcono loro. Attaccano con "No wow", unica canzone dell'omonimo album eseguita mi pare, musicalmente ci stanno dentro, anche lei si pone come una gatta morta e lui ha alcune movenze che mi ricordano Olmo.
Poi il ritmo aumenta, l'interazione tra i due si fa interessante, la presenza sul palco è ora proporzionata al loro rango, il volume cresce e a questo punto ci si accorge che l'audio è a dir poco discutibile. Ogni qualvolta i toni bassi diventano importanti, e chi conosce i Kills sa che ciò accade piuttosto spesso, il riverbero diventa intollerabile, il rumore e il fruscio coprono la voce e sembra di stare a sentire un mp3 di bassa qualità a tutto volume dalle casse del pc. Un insulto, in pratica.

A complicare la situazione, ci si mette prima una delle chitarre di Jamie che sembra non adempiere al proprio compito, la aggiusta, la riprova, alla fine decide di lasciarla perdere ma è visibilmente innervosito. A questo punto gli addetti alla sicurezza (parenti stretti degli addetti al sound-check di cui sopra), troppo impegnati a minacciare con la torcia chi si azzarda a farsi vedere con una reflex in mano, lasciano che un tizio scavalchi beatamente la transenna e si metta sotto il palco; Jamie già incazzato di suo si fionda giù, si crea un mezzo parapiglia che non riesco purtroppo a godermi e torna poi al suo posto di fianco ad Alison. Gli scaltri vigilantes lasciano però che l'intruso, rasta-munito e indossante una maglietta degli Slipknot, lo segua a ruota, si becchi uno spintone dall'ormai furibondo chirtarrista, poi prenda la rincorsa e si tuffi in mezzo alla folla a peso morto. Amico, il Sonisphere è a Imola il 25 giugno. Hai sbagliato concerto.
Suonano ancora un paio di brani prima di uscire, nel frattempo l'audio raggiunge livelli che neanche alla Festa della Salama da sugo. Alison teme per la propria incolumità, mi viene da pensare, visto il tasso di ormoni che si respira in alcune zone del parterre e considerando l'impenetrabile muro che c'è a protezione.

Concedono un breve bis, il tempo di regalare una sconvolgente "Last goodbye" al termine della quale ho la sensazione di aver visto un paio di lacrime sul volto di VV (anche se sono quasi certo che non stesse pensando a me) e andarsene definitivamente. Con un altro rasta-munito che si intrufola sul palco per i saluti finali. Settanta minuti comprese pausa e siparietti vari, immagino che in condizioni decenti sarebbe andata diversamente, ma i ragazzi ci hanno messo le palle, quello si è capito. Qui la setlist.

Nota di colore: me ne sono uscito dai Magazzini Generali con una maglia dei Kills, l'LP in edizione limitata green-coloured vinyl di Blood Pressures e il 7" degli Heike. Ho scattato alcune foto, dalla seconda/terza fila mi aspettavo meglio, ma le luci non erano funzionali. Se ne trovo una presentabile la porto come testimonianza.

Questa invece è "Last goodbye", la qualità non è eccelsa ma è l'unico video finora caricato sul tubo. Se aggiungono qualcosa di meglio aggiorno il post.


4 commenti:

  1. un po' off-topic un po' no.
    ti volevo ricordare i Cat Claws,gli orribili Cat Claws che aprirono il concerto dei Babyshambles.
    ma che per caso erano il mio amico Ettore e l'omino michelin gli addetti al divieto assoluto di fare foto decenti?

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  2. BulletProofTrip7 giugno 2011 16:42

    Li avevo rimossi per autodifesa. Dio che pietà.
    Guarda, Ettore era un professionista al confronto. Erano in quattro a sorvegliare un palco che è lungo la metà di quello dell'Alcatraz, e pure là mi pareva fossero in quattro (se non in tre). Ok che i B&S non sono un gruppo ad alto rischio, però rende l'idea.

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  3. DIO la festa della salama da sugo puahahaha! Hai testimoniato robe piuttosto memorabili, suvvia.
    Setlist un po' a cazzo però, boh :/

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  4. BulletProofTrip7 giugno 2011 21:45

    Io sono legato a "No wow", mi è quindi dispiaciuto vederlo trascurato. E col senno di poi, essendo forse meno cupo e più "rock" degli ultimi due avrebbe risentito meno dell'acustica improbabile.

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