martedì 19 aprile 2011

Mind the gap

Le regole scritte sono il fondamento della società civile, e il primo e più immediato approccio con esse penso siano i cartelli stradali. Sin da bambini ci insegnano che quei segnali vanno inderogabilmente rispettati. Poi diventiamo grandi e ci rincoglioniamo, considerandoli praticamente simili a dei cartelli pubblicitari: dei suggerimenti, spesso fasulli, da sbirciare ma non necessariamente da prendere in considerazione.
Ed è così che sul tragitto che percorro in auto per andare al lavoro, già disseminato di lavori in corso, è comparso giovedì un segnale che indica una deviazione "strada chiusa a 1000 m per cantiere". Non l'ho visto subito, effettivamente, era sul ciglio della strada, ma una volta letto non ho potuto far altro che dargli retta. Nel frattempo, decine di automobilisti proseguivano per il percorso abituale, trovandosi poi costretti a fare inversione e tornare al punto della bizzarra (per loro) indicazione. Saggiamente, il competente Comune ha fatto in modo di rendere più visibile il tutto, così venerdì mattina l'indicazione di deviazione campeggiava su una transenna in mezzo alla strada. A prova di idiota, direi.
Ma a quanto pare l'idiozia dell'automobilista medio non va mai sottovalutata. Stamattina c'era, in prossimità dell'interruzione, un vigile urbano di fianco al cartello per fermare gli irriducibili. Ditemi voi se ha senso dover tenere una persona a spese della collettività per spiegare a qualche testa di cazzo come si leggono i segnali, e cosa significano. A questo punto non resta che erigere un muro. Un muro per segnalare che in quella direzione non si può proseguire. Poi dicono che sono misantropo.

13 commenti:

  1. un muro con tante lucine colorate a mò di insegna con su scritto:
    "sono un muro"
    e mi raccomando le lucine rigorosamente rosse..altrimenti con il verde passano uguale!

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  2. BulletProofTrip19 aprile 2011 17:23

    Anche sull'elmetto del vigile (che stamani era ancora di presidio in quel posto).

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  3. Porello, chissà che pensieri soppressi di intolleranza e disgusto!
    Offrigli un caffè la prossima volta che lo vedi.

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  4. BulletProofTrip20 aprile 2011 19:26

    Un pocket coffee, così mi fa l'occhiolino come negli spot.

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  5. BulletProofTrip20 aprile 2011 20:17

    Oppure sei fottuto irreversibilmente...

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  6. puoi sempre regalargli una..radice

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  7. BulletProofTrip20 aprile 2011 23:23

    Dici che regalare una radice aiuta a distendere il clima, farsi fare l'occhiolino e non farsi fottere dalle forze dell'ordine?

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  8. se gliela dai col cuore...

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  9. BulletProofTrip23 aprile 2011 22:18

    non c'è più il vigile, gli automobilisti hanno imparato ad autodisciplinarsi.
    ho una radice che mi avanza...

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  10. BulletProofTrip25 aprile 2011 20:22

    non sapevo facessi collezione di radici, dovresti provare con le cubiche...

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  11. Hai ragione il troppo stroppia..
    oggi mi hanno regalato una rosa (uff) e un sasso piccino che somigliava a una (mavalà) patata..

    la rosa l'ho appesa con una puntina a testa in giù, nella bacheca di sughero.

    sono strafelice per il mio nuovo sasso/patata!

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  12. BulletProofTrip28 aprile 2011 01:17

    E guarda caso la patata è una pseudo-radice. Tutto torna, no?

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