Tendenzialmente evito di parlare di politica, da mesi a questa parte. Non mi sono disamorato, ho ancora un punto di vista coriaceo e più forte dell'emotività del momento, continuo a credere che la risposta al rigetto popolare per la politica, sempre più invadente, debba provenire dalla politica stessa. E resto il solito dinosauro riformista-liberale, manco a dirlo. Il disagio per opinioni che sono costretto a leggere, sentire, subire mi impone però di puntualizzare un paio di cose.
I discorsi da bar mi fanno venire l'orticaria. Quando i discorsi da bar te li ritrovi alla macchinetta del caffè, al tavolo della mensa o (nemico pubblico numero uno del buonsenso) sulle bacheche di Facebook, ci sarebbe da fare tabula rasa in modo necessariamente violento, ma sono in fondo un inguaribile ottimista e mi auspico che l'intelligenza media un giorno interrompa il trend e torni a crescere. Dopo il macchiettistico Schettino, il mostro delle ultime settimane è il professor Monti, responsabile di gran parte delle sciagure italiane: la crisi economica, l'aumento delle tasse, i suicidi, lo slittamento delle pensioni, la disoccupazione giovanile, la scarsa credibilità internazionale, il calcioscommesse, l'evasione fiscale e via dicendo.
Non mi sento in grado di esprimere una posizione sul suo operato, sono passati cinque mesi dall'insediamento e gli elementi non sono al momento sufficienti. Posso dire la mia su quanto mi riguarda più da vicino: non ho avvertito un sensibile aumento del fisco per ora, la mia età pensionabile è una chimera ma lo è dalla prima metà degli anni 90, i miei conoscenti disoccupati non sono né più né meno quelli degli ultimi cinque anni, numericamente parlando. La politica italiana non ha saputo esprimere nulla di significativo, e in questo momento non saprebbe dare nulla al paese più dell'immobilismo. Che per molti è la massima aspirazione, "lasciamo stare le cose finché durano". Questo governo tecnico non è certamente il migliore dei governi possibili, ma è l'unico che è riuscito a fare QUALCOSA. Giusto o sbagliato, la risposta inizieremo ad averla intorno alla fine di questo 2012, ma in mancanza di altro dovremmo prendere atto del tentativo e guardarlo con occhio sì critico, ma spoglio di polemiche preconcette. Che siamo già tutti in mutande per l'IMU e ancora non sappiamo di preciso quanto si paga, diamine. E prima di usare espressioni del tipo "uccidiamo", "denunciamo", "picchiamo coi bastoni", "cacciamo", pensiamo a qualcuno che possa potenzialmente occupare la carica di Presidente del Consiglio, oggi, in questo contesto storico. Le pulsioni violente verrebbero smorzate, sono pronto a scommetterci.
venerdì 20 aprile 2012
mercoledì 18 aprile 2012
The Working Dead
Campanelli d'allarme da non sottovalutare, indicatori che forse stai lavorando troppo:
- Provare ad accedere al computer domestico con la password del pc dell'ufficio
- Passare tutta la notte inserendo dati in prospetto Excel, un sogno dopo l'altro, ed essere sempre e comunque in ritardo con le scadenze
- Trattenersi più a lungo sotto la doccia al mattino perché non si ha ancora finito di pianificare le attività del giorno
- Non accorgersi dei cambiamenti meteo nel corso di un pomeriggio, del passare delle ore, ignorare a che ora tramonta il sole la sera
- Sbagliare clamorosamente il conto delle ore giornaliere trascorse in azienda, togliendo un'ora dal totale, per poi accorgersene e pensare "Ecco perché sono un po' stanchino e ho gli occhi gonfi come un camaleonte"
(continua)
- Provare ad accedere al computer domestico con la password del pc dell'ufficio
- Passare tutta la notte inserendo dati in prospetto Excel, un sogno dopo l'altro, ed essere sempre e comunque in ritardo con le scadenze
- Trattenersi più a lungo sotto la doccia al mattino perché non si ha ancora finito di pianificare le attività del giorno
- Non accorgersi dei cambiamenti meteo nel corso di un pomeriggio, del passare delle ore, ignorare a che ora tramonta il sole la sera
- Sbagliare clamorosamente il conto delle ore giornaliere trascorse in azienda, togliendo un'ora dal totale, per poi accorgersene e pensare "Ecco perché sono un po' stanchino e ho gli occhi gonfi come un camaleonte"
(continua)
martedì 17 aprile 2012
Other lives
Esistono anche delle minoranze al mondo. Ed è giusto che ogni tanto qualcuno pensi a loro.
Non vi piace Jack White? Non siete talmente in astinenza da White Stripes che comprereste anche un audiolibro in cui Egli legge l'ultima opera di Paolo Brosio? Non desiderate ardentemente il vinile a TRE giri (3 rpm, esatto) che chissà come si potrà mai recuperare?
Si trova in giro in streaming, da oggi, anche il nuovo album di un gruppo che tutti conoscono per una canzone, la celeberrima "Bohemian like you", e che al tempo stesso tutti -me compreso- sottovalutano. Su NME, in anteprima "This Machine" dei Dandy Warhols, che sto ascoltando in questo momento e che non è niente male, piuttosto bizzarro, un po' Beck e un po' Magnetic Fields (molto Magnetic Fields oserei dire). Mi sembra maleducato non dar loro una possibilità.
Non vi piace Jack White? Non siete talmente in astinenza da White Stripes che comprereste anche un audiolibro in cui Egli legge l'ultima opera di Paolo Brosio? Non desiderate ardentemente il vinile a TRE giri (3 rpm, esatto) che chissà come si potrà mai recuperare?
Si trova in giro in streaming, da oggi, anche il nuovo album di un gruppo che tutti conoscono per una canzone, la celeberrima "Bohemian like you", e che al tempo stesso tutti -me compreso- sottovalutano. Su NME, in anteprima "This Machine" dei Dandy Warhols, che sto ascoltando in questo momento e che non è niente male, piuttosto bizzarro, un po' Beck e un po' Magnetic Fields (molto Magnetic Fields oserei dire). Mi sembra maleducato non dar loro una possibilità.
All in White
Se fossi un lettore di questo blog mi piacerebbe trovare notizie come questa.
Da stanotte è interamente in streaming gratuito su iTunes il primo disco solista di Jack White, Blunderbuss, in uscita il 24 aprile p.v.
Ora dovreste annullare tutti gli impegni che avete stasera (io no, io lo sto ascoltando ora) e prendervi un'oretta per giudicare.
Da stanotte è interamente in streaming gratuito su iTunes il primo disco solista di Jack White, Blunderbuss, in uscita il 24 aprile p.v.
Ora dovreste annullare tutti gli impegni che avete stasera (io no, io lo sto ascoltando ora) e prendervi un'oretta per giudicare.
lunedì 16 aprile 2012
God loves his children
Parlando del loro nuovo tour, iniziato da poco e al quale io parteciperò in modo intensivo, i Radiohead raccomandarono di non aspettarsi concerti da best of, accendini e tutti a cantare assieme a squarciagola. Anticiparono l'intenzione di dare ampio spazio all'ultimo disco, The King Of Limbs, concedendo sguardi al passato a condizione che i brani scelti ben si conciliassero con l'atmosfera del nuovo album. Fermo restando che un loro concerto è sempre uno show della madonna, e che non stiamo parlando di Amedeo Minghi ma di Thom Yorke e i suoi meravigliosi nevrotici compari, queste dichiarazioni non vennero accolte con entusiasmo da molti fan, compreso il sottoscritto, perché tutti vorrebbero una scaletta personalizzata con le canzoni favorite, pescate dal presente ma soprattutto dal passato.
Sabato i Radiohead hanno suonato al Coachella Festival. Il concerto è stato trasmesso in streaming ed è disponibile in versione integrale su YouTube, e questa non è di certo un'innovazione. E allora perché lo sto scaricando per vedermelo a 42 pollici? Forse un'occhiata alla scaletta aiuta a capire meglio questo mio gesto sconsiderato.
Bloom
15 Step
Weird Fishes/Arpeggi
Morning Mr Magpie
Staircase
The Gloaming
Pyramid Song
Daily Mail
Myxomatosis
Karma Police
Identikit
Lotus Flower
There There
Bodysnatchers
Idioteque
Lucky
Reckoner
After the Gold Rush (intro) - Everything In Its Right Place
Give Up the Ghost
Paranoid Android
TKOL-centrico? Per niente.
Scontato? Affatto.
OK Computer? Presente, due volte.
Kid A e Amnesiac? Entrambi.
Hail to the Thief? Sarebbe bastata "There There" da sola, hanno addirittura rincarato la dose.
In Rainbows? Beh, almeno quello era massivamente prevedibile.
A me inizia a venire l'ansia da prestazione, sappiatelo.
Sabato i Radiohead hanno suonato al Coachella Festival. Il concerto è stato trasmesso in streaming ed è disponibile in versione integrale su YouTube, e questa non è di certo un'innovazione. E allora perché lo sto scaricando per vedermelo a 42 pollici? Forse un'occhiata alla scaletta aiuta a capire meglio questo mio gesto sconsiderato.
Bloom
15 Step
Weird Fishes/Arpeggi
Morning Mr Magpie
Staircase
The Gloaming
Pyramid Song
Daily Mail
Myxomatosis
Karma Police
Identikit
Lotus Flower
There There
Bodysnatchers
Idioteque
Lucky
Reckoner
After the Gold Rush (intro) - Everything In Its Right Place
Give Up the Ghost
Paranoid Android
TKOL-centrico? Per niente.
Scontato? Affatto.
OK Computer? Presente, due volte.
Kid A e Amnesiac? Entrambi.
Hail to the Thief? Sarebbe bastata "There There" da sola, hanno addirittura rincarato la dose.
In Rainbows? Beh, almeno quello era massivamente prevedibile.
A me inizia a venire l'ansia da prestazione, sappiatelo.
sabato 14 aprile 2012
Zed is dead, baby. Zed is dead.
Cinico e insensibile come al solito, mi chiedo il perché questi decessi che suscitano clamore accadano sempre di sabato o domenica quando la gente sta su Facebook e può intasare le bacheche.
Con tutto il dispiacere che posso provare per la scomparsa prematura di una persona, la vera domanda che mi pongo è:
Tra voi che ne state commemorando la morte, e che tra cinque minuti posterete la solita candela a ricordo, chi cazzo lo conosceva Piermario Morosini fino a stamattina?
Con tutto il dispiacere che posso provare per la scomparsa prematura di una persona, la vera domanda che mi pongo è:
Tra voi che ne state commemorando la morte, e che tra cinque minuti posterete la solita candela a ricordo, chi cazzo lo conosceva Piermario Morosini fino a stamattina?
Tracce organiche
Ho già espresso su queste pagine il mio apprezzamento per il garage rock e i suoi derivati un po' blueseggianti.
Ecco, oggigiorno di tutta questa musica non esisterebbe un cazzo se i Beatles non avessero inventato il riff iniziale di "Come Together". È la verità del giorno.
Ecco, oggigiorno di tutta questa musica non esisterebbe un cazzo se i Beatles non avessero inventato il riff iniziale di "Come Together". È la verità del giorno.
giovedì 12 aprile 2012
Meet hot chicks near Abbiategrasso
Ne parlavano da qualche parte come dell'album dell'anno appena terminato, oddio, diciamo dell'anno scorso. Io ho iniziato a sentirlo la scorsa settimana, perché la musica del passato ce la si gustare meglio. Ed è in effetti qualcosa di abbastanza figo, che sfugge al mio giochino prediletto "è simile a". Mi è venuto in mente ad un certo punto il Luca Carboni di "...e intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film", tanto per dare un'idea dell'indefinibilità.
Questo secondo album, "Father, Son, Holy Ghost" lo sto macinando parecchio e merita davvero un ascolto (qui i due singoli in streaming). Mi sono pure documentato sul primo disco e sul classico EP di mezzo, un po' più ripetitivi ma la stoffa già si sente.
Per il consuento angolino dello showgaze invece, un inedito degli "A Place to Bury Strangers". Che, casomai ve lo stiate chiedendo, inizia preciso sputato a "Bangers + Mash" dei Radiohead.
Questo secondo album, "Father, Son, Holy Ghost" lo sto macinando parecchio e merita davvero un ascolto (qui i due singoli in streaming). Mi sono pure documentato sul primo disco e sul classico EP di mezzo, un po' più ripetitivi ma la stoffa già si sente.
Per il consuento angolino dello showgaze invece, un inedito degli "A Place to Bury Strangers". Che, casomai ve lo stiate chiedendo, inizia preciso sputato a "Bangers + Mash" dei Radiohead.
mercoledì 11 aprile 2012
Smokeless
I telegiornali ci raccontano di un'Italia praticamente in ginocchio che non ha soldi da spendere, di un mercato che diventa stagnante, di mancate vacanze e suicidi riusciti, ladri e rapinatori improvvisati e famiglie sul lastrico, il tutto dovuto all'aumento delle tasse (come se prima delle manovre decembrine la situazione fosse rose e fiori).
Per una volta, provo a fare della mia situazione personale una regola: non ho avuto un calo delle entrate, tantomeno una diminuzione forzata delle uscite, non c'è stato un sensibile aumento delle trattenute (per ora) eccetto l'addizionale IRPEF regionale, mi girano più che altro per i 75 euro che mi costa oggi un pieno e per i 3 euro dell'aperitivo. Magari verrò smentito con un salasso a fine mese, incombe lo spettro di un qualche conguaglio che non ho ben capito (mentre tutti sembrano avere perfetta conoscenza di questo argomento, manco fossi circondato da tributaristi), ma io non riesco a toccare con mano questo furto nelle tasche mie e delle persone con cui ho a che fare.
Terminato il pippone introduttivo, veniamo al punto: c'è un elemento in controtendenza che fa vacillare questa mia convinzione. Ovunque io vada, nei locali in cui esco, per strada, tra amici, la gente continua a scroccare sigarette. C'hanno meno soldi in tasca, o l'aumento degli ultimi mesi li dissuade dall'acquisto (la soglia psicologica dei 5 euro per un pacchetto di Marlboro ha lasciato certamente il segno), o hanno perso tutti la tessera sanitaria e non riescono più a far funzionare il distributore automatico, io non lo so, sta di fatto che in una serata qualsiasi mi vengono chieste non meno di due sigarette, che in un sabato sera possono diventare otto o dieci, senza contare quanti vengono a reclamare l'accendino. Qualche fine settimana fa, si è fermato un tizio in auto, ha messo le quattro frecce ed è sceso a chiedermi una sigaretta. E non è un'iperbole, è successo seriamente.
Avere con sè un pacchetto di sigarette diventa dunque uno status da non sottovalutare, una posizione di forza che andrebbe valorizzata. Per bere aggratis, ad esempio.
Il mercoledì mattina mi riesce particolarmente bene la voce di Julian Casablancas, canticchiando in auto con First impressions of Earth e sbiascicando un po' le parole.
I wish two drinks were always in me
Per una volta, provo a fare della mia situazione personale una regola: non ho avuto un calo delle entrate, tantomeno una diminuzione forzata delle uscite, non c'è stato un sensibile aumento delle trattenute (per ora) eccetto l'addizionale IRPEF regionale, mi girano più che altro per i 75 euro che mi costa oggi un pieno e per i 3 euro dell'aperitivo. Magari verrò smentito con un salasso a fine mese, incombe lo spettro di un qualche conguaglio che non ho ben capito (mentre tutti sembrano avere perfetta conoscenza di questo argomento, manco fossi circondato da tributaristi), ma io non riesco a toccare con mano questo furto nelle tasche mie e delle persone con cui ho a che fare.
Terminato il pippone introduttivo, veniamo al punto: c'è un elemento in controtendenza che fa vacillare questa mia convinzione. Ovunque io vada, nei locali in cui esco, per strada, tra amici, la gente continua a scroccare sigarette. C'hanno meno soldi in tasca, o l'aumento degli ultimi mesi li dissuade dall'acquisto (la soglia psicologica dei 5 euro per un pacchetto di Marlboro ha lasciato certamente il segno), o hanno perso tutti la tessera sanitaria e non riescono più a far funzionare il distributore automatico, io non lo so, sta di fatto che in una serata qualsiasi mi vengono chieste non meno di due sigarette, che in un sabato sera possono diventare otto o dieci, senza contare quanti vengono a reclamare l'accendino. Qualche fine settimana fa, si è fermato un tizio in auto, ha messo le quattro frecce ed è sceso a chiedermi una sigaretta. E non è un'iperbole, è successo seriamente.
Avere con sè un pacchetto di sigarette diventa dunque uno status da non sottovalutare, una posizione di forza che andrebbe valorizzata. Per bere aggratis, ad esempio.
Il mercoledì mattina mi riesce particolarmente bene la voce di Julian Casablancas, canticchiando in auto con First impressions of Earth e sbiascicando un po' le parole.
I wish two drinks were always in me
lunedì 9 aprile 2012
No Hiking
E così alla fine ho rinunciato alla Pasquetta come tradizione vorrebbe. Alla sveglia che mi richiamava all'ordine alle ore 07:45 (che dal mio punto di vista, testa sul cuscino e display in alto, si leggono più o meno Sh:LO) ho risposto con un muto ma sonoro vaffanculo, e ho affondato nuovamente il naso nel cuscino.
È bastato un rapido calcolo più che approssimativo basato sul gradiente termico, partendo dai 6 gradi che c'erano stanotte in pianura e arrivando ad una presumibile temperatura in quota troppo bassa per permettermi di affrontare a cuor leggero una camminata in montagna. E no, il pensiero di una grigliata non era stimolo sufficiente, anche perché significa extra-carico nello zaino (griglia, braciere, carbonella) e io ho già seri problemi ad andare a spasso con un borsello, rischio seriamente di affaticarmi.
Per la seconda volta ho assistito all'omicidio Kennedy, visto attraverso gli occhi di una serie tv. Anche se il caso di cronaca che in questo periodo più mi incuriosisce è la sparizione di Emanuela Orlandi, con questa Banda della Magliana che negli anni Ottanta segna il brutto e il cattivo tempo. Dovrei forse cimentarmi nella visione di Romanzo Criminale, perlomeno per afferrare le innumerevoli citazioni che mi vengono proposte quotidianamente. Basta che non ci si mettano di mezzo pure loro in quel pomeriggio di Dallas.
È bastato un rapido calcolo più che approssimativo basato sul gradiente termico, partendo dai 6 gradi che c'erano stanotte in pianura e arrivando ad una presumibile temperatura in quota troppo bassa per permettermi di affrontare a cuor leggero una camminata in montagna. E no, il pensiero di una grigliata non era stimolo sufficiente, anche perché significa extra-carico nello zaino (griglia, braciere, carbonella) e io ho già seri problemi ad andare a spasso con un borsello, rischio seriamente di affaticarmi.
Per la seconda volta ho assistito all'omicidio Kennedy, visto attraverso gli occhi di una serie tv. Anche se il caso di cronaca che in questo periodo più mi incuriosisce è la sparizione di Emanuela Orlandi, con questa Banda della Magliana che negli anni Ottanta segna il brutto e il cattivo tempo. Dovrei forse cimentarmi nella visione di Romanzo Criminale, perlomeno per afferrare le innumerevoli citazioni che mi vengono proposte quotidianamente. Basta che non ci si mettano di mezzo pure loro in quel pomeriggio di Dallas.
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